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Lunedì, 24 Novembre 2008 - 21:06

Casate: da un’indagine sul commercio i negozianti sono sfiduciati. Speranza di rilancio con “Vismara”

Congiuntura economica sfavorevole, crisi delle piccole attività commerciali, diminuzione del potere d’acquisto dei cittadini: sempre più spesso, negli ultimi mesi, si parla degli effetti negativi dell’economia mondiale e delle sue ripercussioni sul commercio locale, già penalizzato dall’espansione della grande distribuzione e dal continuo proliferare dei grandi centri commerciali.

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Piazza Mazzini

Avvalendoci di uno studio effettuato dalla camera di commercio di Lecco in collaborazione con la Provincia e l’Unione Commercianti Lecchesi, vogliamo stilare un profilo reale degli effetti della sopra citata situazione economica sulle attività commerciali di vicinato (ossia dei piccoli negozi presenti sul territorio) relativi al capoluogo di Casatenovo, analizzando i diversi fattori che concorrono a determinare l’attuale condizione degli esercizi commerciali casatesi.

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Nell’indagine promossa dalla camera di commercio di Lecco sono stati esaminati i 73 negozi di vicinato posti tra le vie Roma, Cavour, Giovenzana, Manzoni, Parini, Verdi e le piazze Mazzini e Repubblica, sondando il grado di soddisfazione dei negozianti rispetto alla propria attività ed individuando le principali problematiche inerenti il piccolo commercio locale; un quadro che, nel complesso, lascia decisamente perplessi e sfiduciati gli intervistati, mettendo in rilievo una realtà sempre più difficile e dai ristretti margini di profitto all’interno di un mercato monopolizzato dalla grande distribuzione, dove lo spazio per il commercio di vicinato si assottiglia di anno in anno.
La nostra inchiesta si propone di analizzare i dati sopra citati per poter fornire un breve e significativo spaccato di una tra le più importanti realtà economiche di Casatenovo, quella dei piccoli commercianti, e sui possibili sviluppi futuri di una realtà sempre più in crisi.

- Assetto territoriale
Ciò che da anni appare evidente a Casatenovo è la mancanza di un vero e proprio “centro” del paese: se da un lato, in tempi relativamente recenti, il Comune ha contribuito ad una parziale risoluzione del problema con interventi di riqualificazione di piazza Mazzini, regalando alla cittadinanza una piazza dal volto nuovo e di grande impatto estetico, la trafficata strada provinciale che da nord a sud taglia a metà il territorio comunale passando proprio per la suddetta piazza è sufficiente a rovinare la parvenza di ordine e tranquillità della zona, causando importanti disagi a quanti vogliano semplicemente attraversare piazza Mazzini per recarsi nei negozi posti sul lato opposto della strada.

 

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Via Giovenzana e Via Manzoni in centro paese 

 

La conformazione urbanistica del comune, diviso tra capoluogo e 5 frazioni nettamente distanti tra loro, non contribuisce di certo ad identificare come “centro” una precisa area, rendendo dispersiva la disposizione complessiva degli esercizi commerciali sul territorio e determinando uno scarso grado di soddisfazione dei negozianti nei confronti della qualità urbana.

 

-Offerta commerciale e distribuzione territoriale
A condizionare la sopravvivenza dei piccoli negozi, specie dei piccoli alimentari presenti nelle frazioni, è la presenza di due grandi strutture di distribuzione (Bennet ed Esselunga) e di sei medie strutture sparse su tutto il territorio comunale: a tali presupposti si devono aggiungere un progressivo spopolamento delle frazioni, caratterizzate da indici di vecchiaia significativi, una generale diminuzione dei consumi e nuovi stili di vita che tendono a tagliare fuori i piccoli negozi locali a favore dei grossi centri commerciali, determinando un processo di progressiva chiusura dei negozi di vicinato più deboli.
A favore delle piccole attività commerciali il Comune si è mosso in questi anni proponendo iniziative di supporto volte a rivitalizzare il settore, dando un importante contributo per un parziale contenimento del problema.

 

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La maggior concentrazione dei negozi si registra nel capoluogo all’interno dell’area compresa tra le vie Manzoni, Roma, Cavour e piazza Mazzini, dove si registra una presenza di ben 73 esercizi commerciali in meno di un chilometro di vie: è questa la realtà di vicinato maggiormente avvantaggiata, con la presenza di negozi “storici” con decenni di attività alle spalle (quasi il 78% dei negozi del centro vanta più di 10 anni di attività) che possono fare affidamento su una clientela fedele ed affezionata, alla quale offrono prodotti di alta qualità difficilmente rintracciabili all’interno della grande distribuzione.
Gli altri negozi di vicinato del paese risultano invece sparpagliati su una superficie molto estesa e localizzati per lo più all’interno delle frazioni, caratterizzate da un ridotto afflusso di clienti e destinate ad un commercio prettamente locale.

 

-Negozi del centro: punti di forza e punti deboli
Dall’indagine avviata e dalle interviste fatte ai diversi negozianti del capoluogo sono emersi interessanti aspetti legati ai punti di forza ed agli aspetti critici legati al commercio di vicinato:
tra i punti positivi vanno senza dubbio ricordati i lavori di riqualificazione di piazza Mazzini, l’alto gradimento dei commercianti nei confronti del nuovo piano di tariffazione dei parcheggi e delle aree di sosta,il buon livello di pulizia percepito tra le strade del capoluogo ed un diffuso senso di sicurezza nei confronti della criminalità;l’alta qualità dei servizi e dei beni offerti dal commercio di vicinato crea inoltre una micro economia di alto livello con la clientela locale, all’interno di una zona altamente frequentata sia da cittadini casatesi che da passanti occasionali e teatro di numerose iniziative organizzate dall’amministrazione comunale e dalle diverse associazioni del territorio.

 

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Nel corso dell’indagine, tuttavia, sono anche emerse valutazioni fortemente critiche sull’insufficiente politica di promozione del commercio avviata dai soggetti pubblici e privati, incapaci di trovare un’accordo per l’avvio di concrete politiche di rilancio del commercio; punti deboli sono inoltre stati identificati nell’ambito della viabilità e dell’accesso al centro, caratterizzato da un’inadeguata dotazione di posteggi e da una scarsa ampiezza dell’offerta commerciale complessiva, oltre ad una scarsa appetibilità della zona avvertita dalla clientela.
Dal punto di vista dei negozianti, dunque, Casatenovo non rappresenterebbe una piazza commerciale attraente né per i titolari dei negozi, penalizzati da un contesto non favorevole, né per la clientela che risulterebbe poco attratta e poco facilitata nel soffermarsi all’interno del capoluogo: gli stessi commercianti appaiono sfiduciati, poco coesi tra di loro e quasi per nulla inclini ad effettuare investimenti, seppur minimi, per un possibile rilancio del centro e dei negozi di vicinato presenti: solo il 33% dei negozianti intervistati sarebbe favorevole all’attuazione di politiche di rilancio.

 

 

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-Panorama per il futuro
Un’importante scenario di cambiamento e di possibile rilancio per Casatenovo è rappresentato dall’opera di riqualificazione dell’ex area industriale Vismara: con lo spostamento degli impianti produttivi in periferia si verrà a creare per Casatenovo una grandissima opportunità di sviluppo e di crescita consentendo di poter pianificare, sugli oltre 113 mila metri quadri dello stabilimento, uno sviluppo urbano finalmente privo degli ostacoli infrastrutturali che fino ad oggi ne hanno pregiudicato lo sviluppo.
Pur non essendo ancora presente un progetto definitivo sul destino dell’area, numerose sono le proposte e le idee riguardanti i futuri utilizzi dell’area: un’importante occasione di rinascita che, se verrà correttamente sfruttata, potrà restituire al paese la ricchezza ed il prestigio che per decenni hanno caratterizzato Casatenovo durante l’ultimo secolo.

Roberto Bonfatti

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