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Martedì, 6 Gennaio 2009 - 16:20

Casate: si riaccende la guerra contro il rumore delle campane di Rogoredo

chiesa_san_gaetano_rogoredo.jpgLa parrocchia di Rogoredo

È guerra aperta, nella frazione di Rogoredo, sul suono delle campane della chiesa parrocchiale di San Gaetano e sui rumori prodotti dagli altoparlanti dell’adiacente oratorio: come nelle più classiche ed amate pellicole della saga che vedeva contrapporsi lagguerrito parroco Don Camillo ed il burbero sindaco Peppone, anche Casatenovo vede scontrarsi un residente, infastidito dai rumori prodotti dalle campane e dall’oratorio, ed il Sindaco Antonio Colombo, chiamato a dover rispondere in qualità di primo cittadino della quiete pubblica. In questa Brescello nostrana Thomas Findeis, un cittadino residente nelle immediate vicinanze della parrocchia ha lamentato, negli anni, continui disturbi legati all’eccessivo volume degli altoparlanti dell’oratorio, che durante i fine settimana servono agli animatori a portare avanti le normali attività ludiche dai giovani parrocchiani. Come se non bastasse, a rovinare la pace dei fine settimana si aggiunge il suono delle campane della chiesa a partire dalle 7 del mattino: un vera noia per il signor Findeis, disturbato dai rintocchi della vicina torre campanaria nelle prime ore del mattino dei giorni festivi. È stato proprio il rumore, giudicato sproporzionato dal Findeis, a determinare nei giorni scorsi un intenso scambio di lettere tra il residente, il Sindaco ed il Prefetto: “già negli anni scorsi gli altoparlanti venivano regolati su volumi elevati” racconta il residente di Rogoredo: “al tempo avevo mandato delle missive ai diretti interessati senza tuttavia ottenere risposta. Poi, da un giorno all’altro, sono cessati i rumori molesti. Qualche giorno fa, a ridosso delle festività natalizie, il fastidioso disagio si è presentato nuovamente: la mia abitazione, posta a ridosso dell’area parrocchiale, è fortemente interessata da questo disagio di tipo acustico; pertanto ho scritto nuovamente al Sindaco ed al Prefetto affinché facciano qualcosa per risolvere la questione”. Di parere diverso il primo cittadino Antonio Colombo, che ha definito il problema ancora tutto da riscontrare: “ho fatto le mie indagini avvalendomi del delegato di frazione, Armando Colombo: ho espresso le perplessità del cittadino che ha spedito le lettere a chi di competenza, raccomandando di ridurre, ove fossero eccessive, le emissioni acustiche. Al diretto interessato abbiamo comunque mandato, in questi giorni, una lettera di risposta dove ribadiamo le nostre posizioni in merito.”. La gente del paese, intanto, continua a sostenere il suono delle campane e l’utilizzo degli altoparlanti dell’oratorio: “fa parte della nostra tradizione e della nostra religione” commentano alcune donne della frazione casatese: “il suono delle campane scandisce da secoli i ritmi della vita di campagna, il passare delle ore, è una melodia che da sempre entra nelle nostre case, ed è giusto mantenere e difendere questa tradizione”.
Tra contestazioni e prese di posizione, intanto, la vecchia torre campanaria di San Gaetano continua a fare il suo dovere, come pure i moderni altoparlanti dell’adiacente oratorio: una tradizione che può sembrare legata ai secoli passati e che poco si addice ai ritmi frenetici della vita moderna, ma ancora radicata nell’animo di molti abitanti del posto.


R.B.

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