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Giovedì, 26 Novembre 2009 - 9:14

Treni: una bufala la linea suburbana Lecco-Milano. Regione e Trenitalia ci prendono solo in giro

Cari viaggiatori e cittadini del Meratese,

 

alla fine, tutti i nodi vengono al pettine. Trenitalia ha appena pubblicato il nuovo orario dei treni, che entrerà in vigore a partire dal 13 dicembre. Ve ne spediamo una copia. Una delusione, le differenze rispetto all’orario attuale sono minime. Purtroppo, per chi si ricorda un po’ di storia, c’era solo da aspettarselo:

§ Ottobre 2004: viene aperto il cantiere per il raddoppio della linea Carnate-Airuno. Dopo trent’anni di attesa, i viaggiatori possono finalmente sperare in un miglioramento concreto del trasporto pubblico che collega il Meratese a Lecco e a Milano. Andando a rileggersi i giornali dell’epoca, si trovano le belle dichiarazioni di Formigoni & C.: col raddoppio ci sarebbero stati più treni, maggiore puntualità, un servizio migliore, una prospettiva di sviluppo sostenibile per il nostro territorio…

§ Luglio 2008: viene inaugurata la linea raddoppiata, alla presenza di politici e dirigenti di Trenitalia e RFI. Alla cerimonia si risentono i bei discorsi, ma tempo pochi giorni e tra i pendolari e i cittadini del Meratese inizia a serpeggiare qualche dubbio sul risultato finale… A fronte della considerevole spesa di denaro pubblico (più di 200 milioni di Euro… ma qualcuno conosce la cifra esatta?), dei disagi durante i lavori e delle ferite al territorio portate dal raddoppio, i treni e gli orari sono ancora gli stessi. “Mah… è possibile?”, si chiede la gente.

§ Novembre 2008: l’assessore regionale Cattaneo firma il “patto per il trasporto pubblico locale”, in cui viene messo nero su bianco l’impegno della Regione e di Trenitalia a trasformare la Lecco-Milano in linea suburbana. In pratica una specie di metropolitana con treni cadenzati ogni mezz’ora, e anche più frequentemente nelle ora di punta. I viaggiatori rimangono coi loro dubbi, ma portano pazienza e continuano a sperare.

§ Dicembre 2008: escono i nuovi orari, che dovrebbero tenere conto del raddoppio. I pendolari scoprono che i treni in più non ci sono, anzi a guardar bene sono diminuiti o cambiati in peggio… Il caso più clamoroso è quello del treno per gli studenti diretto a Lecco, che per arrivare in orario a scuola dovrebbero alzarsi alle cinque di mattina! Trenitalia resiste alle richieste di modifiche, anche minime e ragionevoli: il suo compito è fare soldi, certamente non quello di offrire un servizio pubblico (!!!).

§ Gennaio 2009: all’entrata in vigore dei nuovi orari, seguono un paio di mesi di caos, con ritardi e cancellazioni quotidiane che ci ricordiamo tutti. Anche i treni sono sempre gli stessi: vecchi, sporchi, sovraffollati e costantemente sul punto di rompersi (e a volte lo fanno, con la conseguenza di bloccare l’intera linea perché col raddoppio non è stato previsto alcuno scambio!). Alle riunioni coi rappresentanti dei Sindaci e dei pendolari, i dirigenti Trenitalia dicono che i ritardi sono colpa dei viaggiatori che “si attardano a salire e scendere dai treni”.

§ Primavera 2009: il Comitato Pendolari del Meratese lancia l’iniziativa del “fiocco viola” e il rifiuto di mostrare il biglietto. Otteniamo la possibilità di partecipare al “tavolo regionale” per il trasporto pubblico locale. Qui ci viene detto di portare ancora pazienza: con giugno, settembre e dicembre, sarebbero stati progressivamente introdotti 30 treni in più. Oggi abbiamo la conferma che si tratta dell’ennesima promessa non mantenuta: a conti fatti, i treni in più sono una decina e concentrati fuori dalle ore di punta.

§ Autunno 2009: nessuna novità per i pendolari, che continuano a subire e viaggiare in condizioni pietose. E la Regione che fa? Sigla un nuovo accordo con Trenitalia, con cui viene rinnovato il monopolio a condizioni ancora più favorevoli (standard di qualità più bassi, penali inferiori in caso di cattivo servizio). Come se non bastasse, sono in corso grandi manovre per arrivare presto a TPL, una “public company” in cui la Regione, invece di controllare l’operato di Trenitalia e delle Ferrovie Nord, diventerà loro socia in affari. Sicuramente sarà una buona cosa, soprattutto per loro.

Visti gli antefatti e i precedenti, come sarà il futuro dei viaggiatori? Qualcuno crede ancora alle promesse di un miglioramento della qualità del servizio?

 

 

Merate, 25 novembre 2009.

Il Comitato Pendolari del Meratese

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