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Lunedì, 30 Novembre 2009 - 20:06

Casate: Zardi soddisfatto per il primo bilancio dell’orto sociale. ‘Domanda superiore all’offerta’

Dopo quasi un semestre dall’avvio del progetto “colture sociali” promosso dall’amministrazione del comune di Casatenovo, un primo bilancio è stato stilato in questi giorni dall’assessore ai servizi sociali Luciano Zardi.
Il progetto era stato ideato già nel corso della passata amministrazione con un duplice scopo: creare occasioni per l’inserimento lavorativo di cittadini con necessità di un avvicinamento alle dinamiche un’attività produttiva e incentivare la diffusione della cultura degli acquisti di verdura biologica a “filiera zero”.

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Gli orti sociali di Via Galilei

Dopo una stagione di lavoro è quindi giunto il momento di un primo bilancio tracciato appunto dall’assessore Zardi.
“Partiamo da quello che è lo scopo primario dell’iniziativa. Seguito e sostenuto dalla pregevole presenza dell’agronomo Salvatore Sau un ragazzo ha affrontato e superato brillantemente i primi 7 mesi del suo impegno. Questo fa ben sperare per il futuro ed apre la strada ad ulteriori inserimenti per i quali si sta già lavorando. Inoltre l’interessamento di un’altra realtà territoriale che si occupa di reinserimento lavorativo ha creato una partnership; ci si auspica che nel futuro la collaborazione tra due soggetti possa trasformarsi in una rete che metta in comune strategie ed esperienze a tutto vantaggio di questa delicata attività purtroppo sempre più presente nel territorio. Il secondo scopo ha visto, malgrado l’avvio a stagione inoltrata, un successo sorprendente.  Da agosto a tutto il mese di ottobre i dati del venduto sono da considerarsi più che lusinghieri. Praticamente nulla è risultato invenduto ed anzi spesso la domanda è stata superiore all’offerta.

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La prossima stagione che vedrà nella pratica un raddoppio della superficie coltivata ed un inizio della vendita a partire dalla primavera, grazie alle serre che si realizzeranno a breve, dovrebbe portare ad una ancora maggiore soddisfazione dei cittadini. Su questo fronte le sorprese sono state veramente tante e gratificanti. L’elevata qualità dei prodotti assolutamente biologici, il rapporto diretto con l’agronomo, che illustrava ai “clienti” tecniche di coltivazione suscitando dibattito sui temi della salubrità, della sostenibilità, dell’alternativa economica e il prezzo decisamente contenuto hanno creato un clima da bottega di altri tempi, che ha gratificato tutti i soggetti coinvolti. Chi si presentava per sostenere la sua necessità di avere cibo salubre, chi dichiarava il suo apprezzamento per le tecniche di coltivazione non invasiva, chi chiedeva consigli per la coltivazione del proprio orto, chi si proponeva come volontario per collaborare nella stagione a venire. Ora tutto è tranquillo gli scarti della lavorazione si stanno trasformando in compost, si stanno preparando strutture fisse per sfuggire alla situazione precaria del primo anno, e… aspettiamo la prossima primavera”.

Nel corso della prima stagione di attività l’orto sociale di via Galilei ha emesso 343 scontrini fiscali per un valore complessivo di 2.000 euro.


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