Scritto Luned́ 25 febbraio 2019 alle 17:09

Casatenovo, Vismara: depositato in tribunale il piano che prevede l'accordo con Amadori

E' stato depositato nelle scorse ore in tribunale a Reggio Emilia il piano di rilancio del gruppo Ferrarini, o meglio la proposta di concordato preventivo che, come noto, si compone di due parti distinte. Da un lato il marchio principale - con i suoi stabilimenti emiliani - per il quale è stato siglato un accordo con il gruppo Pini della provincia di Sondrio, produttore di bresaole. Dall'altro invece il salumificio Vismara di Casatenovo, che nelle intenzioni delle parti dovrebbe entrare a far parte della galassia dell'azienda cesenate Amadori, colosso dei pollami.

Il salumificio Vismara di Casatenovo

E' proprio questo in sintesi, il cuore del (doppio) piano di rilancio del gruppo alimentare; un corposo documento inviato per via telematica al tribunale reggiano, nelle cui pagine si delinea il futuro di due storiche aziende. Un'operazione dal duplice obiettivo: salvare non solo la continuità aziendale ma anche il futuro occupazionale degli 800 dipendenti complessivamente in forze negli stabilimenti Ferrarini.
''L'accordo con Amadori è stato formalizzato con il deposito del piano in tribunale''
ci ha detto Massimo Sala di Flai Cgil Lecco. ''Al momento non conosciamo i dettagli e proprio per questo motivo ci riserviamo di acquisire nei prossimi giorni tutte le informazioni del caso per avviare poi un confronto con la nuova proprietà e capire quali sono i progetti e gli investimenti previsti per la Vismara e i suoi lavoratori, in una prospettiva di continuità''.
Insomma, una notizia positiva quella odierna per il salumificio casatese e i suoi dipendenti - circa duecento e attualmente in cassa integrazione straordinaria da inizio agosto - che negli ultimi mesi hanno temuto non poco per le sorti della storica azienda con attuale sede a Cascina Sant'Anna, sprofondata in una crisi senza precedenti.
A fine luglio il tribunale di Reggio Emilia, nella persona del giudice delegato Niccolò Stanziani Maserati, aveva accolto la domanda della società, concedendo a Ferrarini e a Vismara 120 giorni per la presentazione della proposta concordataria in continuità aziendale del piano di ristrutturazione del debito. I termini, in scadenza a fine novembre, erano stati prorogati ad oggi, proprio in considerazione dell'entrata in scena nella trattativa, di probabili partner intenzionati a dare un contributo decisivo alla partita.
Ora però è necessario capire come si esprimerà il tribunale reggiano; l'analisi nel dettaglio del piano sarà affidato a un collegio di tre giudici. Serviranno giorni, se non addirittura settimane per portare a termine questa procedura, dal triplice obiettivo: la garanzia della salvaguardia dell'occupazione, la continuità aziendale e il piano di rientro dei debiti.
Intanto i sindacati la prossima settimana raggiungeranno in assemblea i lavoratori per un confronto sulle nuove prospettive societarie, mentre venerdì in agenda vi è un incontro con il dr.Franco Cadoppi, il commissario che ha seguito l'intera vicenda, per fare il punto sulla gestione ordinaria dell'attività, in attesa dei prossimi sviluppi.
G.C.
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