Scritto Luned́ 11 marzo 2019 alle 18:47

Missaglia: più di 30 le famiglie destinatarie dell'aiuto economico per pagare le bollette

Laura Pozzi, assessore ai servizi sociali
Ammonta a quasi 10mila euro il contributo stanziato dal Comune di Missaglia alle famiglie in difficoltà economica che hanno presentato domanda per poter ricevere un aiuto nel pagamento delle bollette o meglio, delle spese per le utenze domestiche. Un'agevolazione della quale potevano beneficiare le famiglie - con residenza in paese - con un reddito complessivo inferiore o uguale a 7500 euro. A seconda di questo dato e del numero dei componenti, l'ufficio servizi sociali del Comune ha determinato gli importi da erogare a 33 nuclei familiari. Si va da un minimo di 112,51 ad un massimo di 449,57 euro, distribuiti a seconda dei casi, a singoli utenti o a famiglie numerose (con 6 o addirittura 8 componenti), italiani ma anche stranieri. Quattro invece le domande escluse per mancanza di requisiti: la residenza o il reddito dichiarato, superiore alla soglia dei 7500 euro annui.
Una boccata di ossigeno dunque, che quest'anno il Comune di Missaglia è riuscito a garantire, ripristinando l'iniziativa finanziata grazie a fondi reperiti nelle pieghe del bilancio.
Il sociale anche per quel che riguarda il documento finanziario 2019 rappresenta il settore che assorbe gran parte delle risorse finanziarie, come è stato spiegato l'altra sera in consiglio comunale, con 56mila euro di ulteriori spese rispetto allo scorso anno, quando i cittadini con reddito inferiore ai 6mila euro sono stati ben 1372.
''Riscontriamo la presenza di tanti adulti con difficoltà nel trovare un posto di lavoro, che necessitano di continuo supporto da parte dei nostri uffici'' ha spiegato l'assessore Laura Pozzi, ricordando che secondo i dati aggiornati a novembre 2018, il 68% dei missagliesi che hanno presentato domanda per beneficiare del reddito di inclusione erano italiani, in maggioranza donne. Delle 41 richieste, ben 25 non sono state accolte, 8 sono state giudicate positivamente e le restanti risultano ancora in attesa.
Una misura oggi sostituita dal reddito di cittadinanza, novità fortemente voluta dal Movimento Cinque Stelle e trasformata in realtà dal Governo, con l'obiettivo di favorire l'inserimento di disoccupati nel mondo del lavoro. A questo proposito l'assessore Pozzi ha dato un giudizio positivo, esprimendo tuttavia forti perplessità rispetto al ruolo dei Comuni, completamente esautorati nel loro ruolo e quindi impossibilitati a seguire gli utenti fragili durante il percorso, che punta molto sulla figura del Centro per l'Impiego provinciale. Un plauso alla nuova modalità di sostegno degli utenti fragili è stato espresso dal consigliere leghista Alberto Spreafico mentre il capogruppo di maggioranza Andrea Spanu non ha risparmiato forti critiche, sia al reddito di cittadinanza, sia più in generale all'azione del Governo giallo-verde.
G.C.
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