Scritto Venerd́ 24 febbraio 2012 alle 16:27

Viganò: 14 iscrizioni per la 1°elementare, manca un alunno per garantire la classe

Come ogni anno, al termine delle iscrizioni la scuola elementare di Viganò si trova a dover fare i conti con la penuria di iscritti alla classe prima.
Alla scadenza, fissata per lo scorso 20 febbraio, sono pervenute alla segreteria 14 adesioni di altrettanti bambini del paese, un numero mediamente superiore a quello registrato gli scorsi anni ma comunque insufficiente per la formazione di una nuova classe.
All’appello manca infatti uno studente, necessario a soddisfare la soglia minima di 15 iscritti imposta dal Ministero per l’avvio di una nuova prima classe.
Anche quest’anno dunque il sindaco Renato Ghezzi e la dirigente scolastica Graziella Ferrario del circolo di Missaglia dovranno ingegnarsi per garantire l’inizio del nuovo anno ai giovani “primini”, trovando il modo di portare un alunno a Viganò.



La scuola primaria di Viganò

“Il 29 è previsto un incontro con la direttrice per fare il punto della situazione e lavorare su possibili strategie – ha commentato Ghezzi – esistono alunni attualmente iscritti in altri plessi che potrebbero tranquillamente frequentare a Viganò, garantendoci così tranquillità per il nuovo anno scolastico. Per questa volta non dovremmo incorrere in particolari problemi, come al contrario avvenne due anni fa quando gli iscritti furono soltanto 11 e si rese necessaria da parte del Comune l’assunzione di un educatore professionale per garantire l’avvio del nuovo anno alla classe prima”.
Il problema più serio sarà avvertito a partire dal 2013. Registri anagrafici alla mano, la nuova leva chiamata a frequentare la prima classe delle elementari nell’anno scolastico 2013 – 2014 risulta formata da soli 6 bambini, un numero troppo limitato affinchè si possa pensare di garantire l’avvio di una nuova classe.
“A quel punto bisognerà valutare una strategia condivisa con altri Comuni limitrofi, pensando ad esempio di redistribuire gli iscritti per “completare” le classi in ogni plesso – ha proseguito il sindaco – è inutile ad esempio che in una scuola venga costruita un aula in più per fronteggiare un anno di eccezionale natalità, per poi vederla inutilizzata negli anni a venire. A quel punto potrebbe essere più utile “dirottare” i bambini nelle scuole dove esistono posti disponibili, utilizzando razionalmente gli spazi esistenti anziché crearne di nuovi. Una strategia che richiede sicuramente sacrifici in termini di trasporto ma che, nel futuro, dovrà essere considerata anche in vista della progressiva collaborazione che si verrà a creare tra amministrazioni sul fronte dei servizi”.

Renato Ghezzi, sindaco di Viganò

Se per il prossimo anno soltanto sei bambini si affacceranno per la prima volta al mondo della scuola, per il successivo le presenze previste sono addirittura di 23, 24 alunni, sempre in base ai registri anagrafici viganesi.
“Un andamento demografico decisamente altalenante, frutto anche delle scelte edilizie intraprese in tempi recenti – ha concluso Ghezzi – le costruzioni realizzate negli ultimi anni sono risultate economicamente molto care, capaci quindi di attirare famiglie già “mature” e non le coppie di giovani con bambini in età scolare. A questo si deve poi aggiungere il bassissimo tasso di stranieri residenti che, statisticamente, portano nelle scuole un maggior numero di figli rispetto alle coppie locali. La speranza è che i nuovi alloggi di edilizia popolare a prezzi agevolati possano richiamare a Viganò nuove coppie di giovani e, con esse, nuovi bambini che potranno frequentare la nostra scuola”.
R.B.
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