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Scritto Giovedì 15 dicembre 2016 alle 18:48

Casatenovo: il GSO S.Giorgio illustra il nuovo progetto educativo con Io Tifo Positivo. ''Se voi correre lontano, corri con gli altri''

È stato presentato ufficialmente presso l'Auditorium di Casatenovo, il Progetto Educativo del neonato GSO San Giorgio, la società sportiva degli oratori della comunità pastorale di Casatenovo.

Gli atleti del GSO San Giorgio

Una serata di festa ma anche di riflessione, che ha unito sul palco i protagonisti di questa esperienza insieme ad ospiti d'eccezione del mondo dello sport. Ad accogliere tutti i presenti è stato Tony Supino, educatore di Comunità Nuova insieme a Claudia Cecini. Il GSO San Giorgio è nato proprio dalla collaborazione tra la pastorale giovanile casatese e il progetto di don Gino Rigoldi.

VIDEO



"Questa sera siamo qui per presentare questo progetto: sono parole scritte come punto di riferimento, da tenere presenti sempre per portare al centro i ragazzi con lo sport. Ci aspetta un grande lavoro: quando si parla di sport ed educazione, si semina oggi per raccogliere tra molto tempo"
ha spiegato l'educatore.

Tony Supino e il giornalista Daniele Redaelli

 
Insieme ad altre società sportive, tra cui la Briantea 84 e il Sitting Volley Missaglia, il Gso San Giorgio è affiliato alla community Io Tifo Positivo. "Si tratta di una rete di società: ognuna di esse aderisce e promuove i valori dello sport, in un lavoro di confronto periodico" ha spiegato Claudia Cecini, per poi lasciare la parola a don Andrea Perego, vicario per la pastorale giovanile e presidente del GSO San Giorgio.

Don Andrea Perego

"Grazie a tutti coloro che sono qui, soprattutto a Tony e Claudia, che ci stanno aiutando passo dopo passo a capire dove vogliamo andare. Grazie agli ospiti, all'amministrazione, al presidente della FIGC di Lecco, Giovanni Colombo, e del CSI Lecco, Ennio Airoldi. Grazie ai volontari dell'Auditorium. Grazie al nostro parroco don Antonio Bonacina, che sempre ci sostiene, e al vicario episcopale Maurizio Rolla: la loro presenza stasera ci dice dell'attenzione che la Chiesa ha verso questi progetti. E grazie a tutti i nostri atleti, dai pulcini alla prima squadra: sono loro i protagonisti" le parole di don Andrea, che ha poi raccontato la nascita del GSO San Giorgio. "Quando, due anni fa, ci siamo trovati con i consigli degli oratori per scrivere un progetto condiviso, ci siamo trovati spiazzati: i nostri oratori si occupavano di sport ed educazione, ma mancava un aspetto di comunità".

Stefano Comi, vicepresidente del GSO


Da lì, la nascita della Polisportiva e la stesura del Progetto Educativo, grazie alla collaborazione di tutte le parti attive della società: esso racchiude gli elementi principali delle attività della società, gli obiettivi, i protagonisti e lo stile di lavoro. Alcune frasi del progetto, consegnato a tutti i presenti in Auditorium, sono state lette da una rappresentanza di bambini, dirigenti, allenatori e genitori.

In primo piano il vicesindaco Marta Comi

Simona Milani, presidente di Retesalute

"Se vuoi correre veloce, corri da solo. Se voi correre lontano, corri con gli altri. A noi piace tanto questa frase perché racchiude quello che vogliamo fare: mettere al centro l'educazione dei ragazzi tramite lo sport. Questo progetto, che avete tra le mani, troverà realizzazione concreta in quello che vogliamo fare, insieme"
ha ricordato Stefano Comi, vicepresidente della società, invitando tutti coloro che volessero collaborare con il GSO a contattare i dirigenti o la segreteria.


Dopo la presentazione del progetto, la parola agli ospiti della serata, due campioni paralimpici di Rio 2016: Martina Caironi, oro nei 100 metri e argento nel salto in lungo, e Ian Sagar, cestista capitano della Briantea 84 e bronzo a Rio con la Gran Bretagna, intervistati a Daniele Redaelli, giornalista della Gazzetta dello Sport.
Oltre a Ian, presenti alla serata altri due membri della Briantea 84: il presidente e anima della società Alfredo Marson e Silvia Galimberti, responsabile della comunicazione. "L'obiettivo è sempre quello di offrire a tutti la chance di fare sport. Ogni bambino deve realizzare il proprio talento e uscire dalla palestra con il sorriso. I nostri atleti non devono solo essere bravissimi sul campo ma anche testimoni nella vita e per gli altri" ha ricordato quest'ultima.



Presenti alla serata anche diversi membri dell'amministrazione comunale casatese: l'assessore Crippa, consiglieri di maggioranza e opposizione e il vicesindaco Marta Comi. "Vi porto i saluti del sindaco Galbiati. Tutta l'amministrazione sostiene questo progetto. Stasera inizia un pezzo di storia di Casatenovo e tutti i bambini che sono qui lo stanno scrivendo", le parole del vicesindaco, che si è poi rivolta direttamente ai piccoli atleti. "Se Casatenovo fra qualche anno sarà più felice e unita, sarà anche merito vostro, se riuscirete a sfruttare questa bella esperienza che genitori ed educatori vi stanno offrendo per imparare a vivere nella comunità tramite i valori dello sport".


Anche la direttrice di ReteSalute Simona Milani ha voluto salutare tutti i presenti. "Siete l'esempio di una comunità che vive, partecipa e cresce. Qual è il ruolo di ReteSalute? Recepire tutto quello che c'è di buono in questa esperienza e fonderlo negli altri comuni, per dare la possibilità ad altre realtà di diffondere esperienze di questo tipo", ha ricordato, prima di lasciare la parola a don Andrea Perego per i saluti finali.

In seconda fila da sinistra il presidente della FIGC Lecco Giovanni Colombo,
Giuseppe Mariani (storico presidente San Giorgio) e il presidente CSI di Lecco, Ennio Airoldi


"Grazie ancora a tutti. Sono presenti anche i membri di alcune associazioni casatesi, in particolare La Grande Casa e Progetto Mondo MLAL, con alcuni amici che vengono da lontano: sono ospiti del territorio comunale proprio grazie a queste due associazioni e sono stati inseriti nella nostra sezione di atletica. Grazie di cuore: questo progetto sembrava impossibile ma lo stiamo realizzando con la collaborazione di tutti", ha concluso.

Silvia Galimberti della Briantea 84


La serata si è chiusa con una foto ricordo di tutti i membri del GSO: don Andrea con il direttivo, i genitori, gli allenatori e tutti gli atleti, dai piccolissimi fino alla prima squadra, insieme a Martina Caironi, Ian Sagar e a tutti gli ospiti.
Laura Vergani
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