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Scritto Sabato 17 dicembre 2016 alle 12:43

Molteno: messa dello sportivo con il CSI e consegna di targa in memoria di Turati

Un momento di condivisione e di raccoglimento intorno al Signore prima delle festività natalizie. Anche quest'anno a Molteno si è rinnovato l'appuntamento con il "Natale dello sportivo", una messa celebrata al Palazzetto dello sport nella serata di giovedì 15 dicembre alla presenza di una delegazione del CSI lecchese.

La consegna della targa commemorativa di Cesare Turati. Da sinistra il presidente CSI Lecco Ennio Airoldi, la vedova
Pinuccia Cavenaghi, l’ex presidente CSI Carlo Isacchi e il presidente San Giorgio Volley Marco Rigamonti


Alla celebrazione, oltre a una rappresentanza delle Amministrazioni comunali dei tre paesi, hanno preso parte i gruppi sportivi della comunità pastorale dei Santi Martino e Benedetto: Polisportiva San Giorgio (calcio e volley), pallamano Handball San Giorgio, i ragazzi del GSO Sirone e del gruppo sportivo di Brongio.


La funzione è stata concelebrata da don Massimo Santambrogio e da don Francesco Beretta, che ha curato l'omelia. "Qualche anno fa, quando sono stato in Terra Santa, sono rimasto molto colpito dal fatto che Gesù doveva essere un grande sportivo. La guida ci aveva mostrato alcuni paesi attraversati da Gesù: erano lontani tra loro, talvolta in zone aride e deserte, altre in luoghi impervi. Gesù quindi deve essere stato un bel camminatore con una tempra e una resistenza da atleta per percorrere tutti quei chilometri". Il giovane sacerdote ha poi sottolineato come per un atleta che si rispetti non sia sufficiente mantenere la prestanza fisica: "Per praticare sport non ci vuole solo un fisico allenato, ma anche una grande determinazione che consente di arrivare alla meta, facendo uscire il meglio di se stessi".


La determinazione è una caratteristica comune anche a Gesù: "Incontra la gente, parla alle folle, inserendosi nel loro quotiamo. Gesù, in sostanza, desiderava incontrare la gente che entrava nel suo cammino, per portarla a sé e fargli conoscere Dio: questa era la missione che il Padre gli aveva affidato e lui si è servito dello sport per compierla" ha proseguito don Francesco, ricordando che Gesù si è proposto di incontrare tutte le genti. "Quello sport deve essere colto non solo come un qualcosa di personale ma anche come un mezzo di cui Gesù si serve per incontrare le nostre vite tramite lo spirito di gruppo, il saper perdonare gli altri e il saper accettare i propri limiti".

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Durante l'offertorio i ragazzi hanno portato all'altare, oltre ai simboli sportivi, i cartelloni con le gioie nello sport da loro scoperte durante l'Avvento, in occasione di allenamenti e partite, sulla scia della proposta dell'itinerario diocesano "Scegli il bene".
Al termine della celebrazione, si è tenuto un momento celebrativo in ricordo dell'ex presidente del San Giorgio Volley, Cesare Turati. L'attuale numero uno Marco Rigamonti ha ricordato gli esordi dell'associazione, sulla spinta dell'allora parroco don Carlo Ambrosoni: "Motivati dalla voglia di fare tutti si rimboccarono le maniche, dando vita a questa associazione sportiva che, nel corso degli anni, ha fatto giocare qualche centinaio di ragazze a pallavolo. La nostra scelta è sempre stata quella di essere una società oratoriana".

 
Rigamonti ha ricordato i primi passi del suo predecessore: "Fin da subito aveva chiesto di essere formati per questo incarico e con paterna attenzione ci ha accompagnati e sostenuti nel progetto con il CSI. Siamo qui, tutti insieme per dire grazie a lui e alla sua famiglia per quello che in questi venti anni ci hanno trasmesso".
Alla vedova Pinuccia Cavenaghi è stata quindi consegnata da parte del CSI e del sodalizio di pallavolo, a imperitura memoria, una targa con queste parole: "Da lassù, continua a sostenerci come facevi quando eri con noi".


Riprendendo le parole dell'omelia, il presidente CSI Ennio Airoldi ha rivolto gli auguri ai presenti: "Gesù è qui che cammina con noi sulle strade e i percorsi dello sport. In questo Avvento abbiamo imparato a scoprire un pò di queste gioie. Questo è un momento che offriamo per fare in modo che, in questa stagione sportiva, ci siano tanti ragazzi e giovani che fanno attività sportiva e grazie a questo scoprono la gioia dell'incontro con il nostro Signore. Questo è davvero il Natale che vogliamo festeggiare".
La serata si è poi conclusa con un semplice rinfresco in condivisione e un caldo vin burle, offerto dagli Amici di Molteno. La sistemazione dei parcheggi è stata invece affidata alla Protezione civile.
M.Mau.
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