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Scritto Venerdì 23 dicembre 2016 alle 15:04

Bulciago: imprenditore lamenta lo stato di pericolo della ciminiera. Il Comune replica

La ciminiera situata nell'area
industriale bulciaghese
Area transennata e, tra le macerie a terra, anche qualche attrezzo di lavoro. A tre mesi dall'inizio delle opere di messa in sicurezza, si presenta così la torre dell'ex cementeria a Bulciago, ubicata a ridosso della zona industriale confinante con Cassago.
Una situazione ancora in divenire, che preoccupa il titolare dell'azienda "Top Car" Giuseppe Rusconi, il cui capannone è adiacente al vecchio camino. "Ho dei dubbi sulla sicurezza della torre, che è tutta rovinata. A settembre erano iniziati i lavori e la mia ditta era stata isolata per impedire la caduta di massi su auto o persone. Ad oggi il cantiere è ancora aperto e continuano a scendere pezzi. Ho chiesto in Comune a che punto sono le opere, ma nessuno mi ha saputo dare ancora una risposta precisa. Sono stati solamente messi dei coloranti sui ferri a vista. Venti giorni fa ho mandato una email via Pec al sindaco dato che un calcinaccio, cadendo, ha mandato in frantumi il vetro di auto in sosta nel parcheggio sottostante la ciminiera. Dall'ordinanza del Comune, che era stata fatta per tutelare l'incolumità dei passanti durante i lavori, non ho più sentito nessuno. Mi sembra la solita storia all'italiana. L'ordinanza è stata revocata una volta che la ciminiera è stata abbassata. Per loro è tutto finito, ma temo che all'interno la torre sia marcia. Probabilmente non si sa dove reperire i fondi per completare gli interventi, ma non si può lasciare la ciminiera in quello stato. Il Comune deve dare delle risposte su come intendono risolvere la situazione mettendo in completa sicurezza tutta l'area. Hanno voluto tenere la torre, ma non possono considerarla solo un grattacapo" ha sottolineato Rusconi.
Interpellati sulla vicenda, gli amministratori comunali di Bulciago hanno ribadito che "la pertinenza dei lavori non è comunale, perché la torre, seppur sul territorio bulciaghese, non è di proprietà del Comune, che sta aspettando di acquisirla dal curatore fallimentare della Eldap".


"A noi risulta una segnalazione tramite mail del 15 novembre, relativa alla caduta di calcinacci senza alcuna documentazione fotografica. L'ufficio tecnico ha risposto, prendendo atto della denuncia e ribadendo che non si tratta di una proprietà comunale. La mail è stata quindi girata anche al curatore del fallimento Eldap" ha affermato l'assessore ai lavori pubblici Tonino Filippone, a nome dell'intera amministrazione comunale di Bulciago.

"Ad oggi non è ancora pervenuta agli uffici la comunicazione di fine lavori, mentre l'ex proprietà ha rilasciato due settimane fa il certificato che attesta l'idoneità statica della struttura. Il primo interlocutore di questa vicenda però non è il Comune, ma la proprietà. Ribadisco che per un'amministrazione non è da poco riuscire a far spendere ad un curatore fallimentare circa 70mila euro. La ciminiera è stata abbassata di 7 metri e 50, è stato messo un cappellotto in alto per evitare danneggiamenti, sono stati cambiati tutti i bulloni ed è stata passata anche una vernice stabilizzante. Tutto quello che potevamo fare, in base alle nostre competenze, lo abbiamo fatto. In pochi mesi sono state realizzate opere trascinate da anni, mi sembra che di cose ne sono state fatte. Consiglio di rivolgersi direttamente al curatore per richiedere, eventualmente, anche un risarcimento dei danni. Ad ogni modo, - ha così concluso Filippone - gli uffici e gli amministratori sono a disposizione. Gradiremmo essere contattati direttamente per le verifiche del caso".

S.A.
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