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Scritto Sabato 07 gennaio 2017 alle 12:09

Galgiana: la Natività in scena sul sagrato con adulti e bimbi


La bellezza della Natività, che porta gioia nel cuore di ogni uomo, anche oggi come più di duemila anni fa.
Erano tantissimi i figuranti che, nel pomeriggio dell'Epifania, si sono impegnati per la Sacra rappresentazione del presepe vivente sul sagrato della chiesa di Galgiana.


Un appuntamento diventato ormai fisso e tradizionale per l'oratorio della frazione casatese, che ogni anno, nel giorno dedicato all'Epifania, raduna numerose persone per un piccolo momento di preghiera e per gustarsi il presepe vivente. E così, duemila anni dopo, gli abitanti di Galgiana hanno potuto rivivere il mistero dell'Annunciazione, con un piccolo arcangelo Gabriele che ha fatto visita a Maria.


Poi, l'incontro tra Maria e la cugina Elisabetta e il viaggio di Maria e Giuseppe per il censimento indetto da re Erode, dal suo castello custodito da soldati e centurioni. Tutte le scene, accompagnate da musiche sacre e natalizie, sono state spiegate e illustrate ai presenti da voci recitanti e narranti.


Bambini, ragazzi e volontari dell'oratorio San Luigi hanno vestito - bellissimi - panni e costumi dei personaggi del presepe, tra scenografie pensate e realizzate con cura e nei minimi dettagli. Il sagrato della chiesa di San Biagio ha fatto da scenario alla nascita del Salvatore.

Galleria immagini (clicca su un'immagine per aprire l'intera galleria):


All'ombra di una dorata stella cometa, in una capanna di paglia e legno, è nato Gesù Bambino, tra le braccia di Maria e Giuseppe e vegliato da un piccolo angioletto.
Ad adorare il Salvatore sono giunti angeli e angioletti, donne, pastori e pastorelli oltre ai tre Magi, dall'oriente, con oro, incenso e mirra che hanno deposto ai piedi della Sacra Famiglia.


"La rappresentazione è stata meravigliosa: tutti erano in silenzio e le scene davanti a noi si componevano anche grazie all'aiuto delle voci narranti oltre che dei figuranti. Un plauso a tutti coloro che l'hanno pensata e organizzata oltre a chi ha sfidato il freddo per essere qui questo pomeriggio", ha ricordato don Piergiorgio Fumagalli, durante il momento di preghiera successivo alla rappresentazione. La chiesa di San Biagio ha infatti accolto tutti i figuranti oltre ai fedeli presenti e ai tantissimi bambini, radunati per la benedizione e il bacio di Gesù Bambino.


Come da tradizione, dopo la preghiera don Piergiorgio ha infatti chiamato ai piedi dell'altare tutti i piccoli battezzati nell'anno appena concluso per poi benedire tutti i bimbi presenti in chiesa. "Preghiamo per tutti questi bambini", ha concluso, prima della lettura del Vangelo e del bacio a Gesù Bambino, appuntamento tradizionale nel pomeriggio dell'Epifania per tutte le parrocchie.


Le voci di tutti i figuranti e dei fedeli presenti si sono unite per il canto finale, che ha concluso il pomeriggio prima della foto ricordo.
L.V.
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