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Scritto Sabato 07 gennaio 2017 alle 18:16

Missaglia, elezioni: Crippa 'tenta il bis' e con la giunta al completo è pronto a ricandidarsi

''Cinque anni fa avevo detto che, in caso di vittoria avrei fatto soltanto un mandato da sindaco. Oggi invece, annuncio la mia ricandidatura: me lo chiedono all'unanimità la giunta e l'intero gruppo di maggioranza''. Ha esordito con queste parole Bruno Crippa, primo cittadino di Missaglia, nel corso di una conferenza stampa convocata questa mattina per ''fare il punto'' sulle elezioni amministrative in programma la prossima primavera, con data ancora da definire.
Un annuncio che ha quindi dissipato i pochi dubbi rimasti rispetto al futuro del gruppo politico Più Missaglia, che nel maggio 2012 aveva conquistato la maggioranza dei consensi, superando le liste di centro destra avversarie guidate rispettivamente da Marta Casiraghi e Gabriele Maggioni.
Nell'accettare di ricandidarsi, Crippa ha dettato ai colleghi alcune condizioni che lui stesso ha definito imprescindibili. ''Ho chiesto che tutti i componenti dell'attuale giunta confermassero la propria presenza e mi è stato risposto sì. Stiamo lavorando affinchè anche il resto del gruppo ci sia, ma ovviamente la lista, che sarà ancora di stampo civico, è aperta a nuovi contributi ed energie'' ha proseguito il sindaco uscente, motivando ulteriormente la propria decisione di tentare un mandato bis. ''Ho capito che un'amministrazione deve avere un orizzonte di dieci anni per poter mettere in opera tutte le idee che ha in mente. La coesione, la solidità e l'armonia che il gruppo ha dimostrato in questo primo mandato amministrativo ci ha consentito di portare avanti il programma elettorale, realizzando il novanta per cento delle promesse fatte cinque anni fa, nonostante le molte difficoltà. Questo è stato un ulteriore stimolo a continuare''.

Da sinistra il consigliere Enrico Beretta, l'assessore Andrea Spanu, il sindaco Bruno Crippa,
il vice Laura Pozzi e gli assessori Paolo Redaelli e Luigi Magni


Crippa ha infatti citato i principali ostacoli che l'amministrazione ha incontrato sulla propria strada: il continuo taglio di risorse e il frequente cambio di normative da parte del Governo, il patto di stabilità e la rivoluzione informatica alla quale gli uffici comunali hanno dovuto adeguarsi, solo per citarne alcuni. Nonostante ciò il gruppo di maggioranza ritiene di avere ben operato, portando a casa anche ''conquiste'' non inserite nel programma elettorale. Dalla variante al PGT - che ha consentito tra le altre cose di ampliare i confini del Parco del Curone - al completamento di alcune opere previste al Monastero della Misericordia, passando per la mobilitazione affinchè l'ufficio postale di Maresso potesse restare aperto. ''Abbiamo adeguato il Piano di governo del territorio garantendo una riduzione del consumo di suolo, potenziandolo con il piano urbano del traffico e dei sottoservizi. E' stato risanato il torrente Lavandaia a scomputo oneri di urbanizzazione e sono stati portati avanti altri lavori per quel che riguarda il delicato tema del dissesto idrogeologico. Nel PGT abbiamo creato le condizioni urbanistiche affinchè si insediasse a Maresso la scuola paritaria La Traccia, nello stabile dell'ex cooperativa Incontro, da anni abbandonato'' ha proseguito Crippa, citando poi altri investimenti effettuati in questo quinquennio che sta per volgere al termine: la videosorveglianza sul fronte della sicurezza, il ParcoDietroCasa di Maresso, l'ampliamento del cimitero del capoluogo, la casa dell'acqua e l'ingresso in Retesalute.
''Nonostante i tagli statali, abbiamo fatto come le formiche, portando a casa tutto quello che si poteva: i fondi regionali per ampliare la scuola primaria, dal credito sportivo per la pista di atletica, dalla Provincia per la rotonda di Casa Massimo e infine i contributi da Fondazione Cariplo e dalla comunità europea per l'efficientamento
Il sindaco Bruno Crippa
energetico degli edifici, progetto ambizioso che coinvolge altri 12 comuni del meratese e di cui siamo il capofila. In quest'ultima iniziativa ci ho messo l'anima ed è uno dei motivi che mi hanno spinto ad andare avanti''
ha proseguito il primo cittadino, precisando di aver lasciato ''i conti in ordine''. A questo proposito il vicesindaco Laura Pozzi ha sottolineato i 100mila euro circa risparmiati in considerazione della propria scelta e di quella del sindaco di rinunciare all'emolumento e della decisione dei colleghi di tenere gli stipendi al livello minimo. ''Lo dico soltanto perchè era una promessa che avevamo fatto e non tutti ci credevano, ma l'abbiamo mantenuta''.
Tra i rimpianti invece, Villa Cioja. Nel programma elettorale l'attuale maggioranza aveva indicato un progetto per il recupero della struttura di Missagliola, grazie ad una eventuale partnership con privati. L'accordo inizialmente trovato con il Politecnico di Milano per uno studio sul destino dell'edificio non ha avuto esito positivo, e così la dimora ad oggi resta una ''patata bollente'' per l'amministrazione, sulla scorta di altri edifici presenti nel resto della provincia: dalla Casa del Fascio di Barzanò a Villa Clerici per Cremella, al Fabbricone di Costa Masnaga solo per citarne alcuni. Immobili difficili da recuperare per via degli elevati costi previsti, a dir poco proibitivi per un Comune. Restano poi in sospeso alcune questioni viabilistiche, quali ad esempio la sistemazione dello snodo tra Via Milano e Via Martiri di Valaperta a Maresso, e la valorizzazione del laghetto in località Tegnoso, che la maggioranza ha tentato di acquisire dai proprietari, la famiglia Moneta (eredi del premio Nobel Ernesto Teodoro ndr), ma senza successo. Fallito il tentativo di assumere un terzo vigile per i vincoli imposti al bilancio dell'ente, in queste ultime settimane l'amministrazione è però riuscita a pubblicare un bando per l'assunzione - tramite mobilità - di un tecnico a tempo pieno per l'ufficio urbanistica, sfruttando le ''uscite'' di due dipendenti.
Confermata la candidatura dell'intera giunta - ovvero Laura Pozzi, Luigi Magni, Paolo Redaelli e Andrea Spanu - resta da capire cosa faranno gli attuali consiglieri Clara Favella e Diego Sala. Chi non farà parte del gruppo sarà certamente Enrico Beretta: ''sono sicuro di poter comunque dare il mio contributo da esterno'' ha affermato.
Rispetto a cinque anni fa, la lista sarà allargata a sedici nomi più quello del candidato sindaco. Questo consentirà sia a maggioranza che all'opposizione, di avere presenze ulteriori in consiglio comunale.
''C'è ancora tanto lavoro da fare, è vero. Anche per questo ho detto sì'' ha concluso Crippa.
G.C.
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