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Scritto Domenica 08 gennaio 2017 alle 17:06

Casatesi sul palco/5: The Fab Five, la compagnia dei giovani della Comunità Pastorale di Casatenovo, nata da pochi mesi

"E lo spettacolo si estenderà alla sala intera del teatro e, partito dal suolo, si arrampicherà sui muri mediante leggere passerelle, avvolgerà fisicamente lo spettatore, lo terrà in un’atmosfera ininterrotta di luci, immagini e rumori".

Con questa frase di Antonin Artaud prosegue il nostro viaggio alla scoperta delle compagnie di teatro amatoriale del nostro territorio: dopo aver fatto – nell’ultima puntata – la conoscenza dei simpatici ragazzi de “I Cinque Cereali”, per la quinta tappa di “Casatesi sul Palco” restiamo a Casatenovo, per raccontare la storia del gruppo dei “The Fab Five”.
“La nostra compagnia è nata quasi per caso dopo un incontro tra il nostro vicario parrocchiale, don Andrea Perego, Paolo Viganò e Sara Comi, verso la fine del 2015” ha spiegato Gaia Spreafico, regista del gruppo di giovani attori in erba.

“Lo scopo iniziale era quello di riuscire a coinvolgere in un modo un po’ diverso dal solito tutti i ragazzi delle scuole medie e superiori della Comunità Pastorale Regina di Tutti i Santi di Casatenovo: mettere in scena un musical è stata l’idea che più ha colpito e convinto i membri del “mitico” trio, e da questo primo, semplice incontro il passo per arrivare a fondare una vera e propria compagnia teatrale è stato breve. Si è creato, infatti, senza troppe difficoltà, un bel gruppo formato non solo dai ragazzi, ma anche da tanti volontari che hanno messo volentieri a disposizione i propri talenti e le proprie abilità, ma soprattutto tanto tempo e passione con l’obiettivo di concretizzare un progetto che fino a poco tempo prima sembrava qualcosa di impossibile, o quasi. Sono stati circa 30 i giovani che hanno deciso di “imbarcarsi” in questa bella avventura, accompagnati da uno stuolo formidabile di musicisti, costumisti, parrucchieri, scenografi, coristi e registi: tutti i membri del gruppo, insomma, si sono mossi all’unisono, dandosi un gran daffare fin da subito per non lasciare nulla al caso, nemmeno un minimo dettaglio”.

La scelta di salire sul palcoscenico con “Forza, venite gente!” come primo spettacolo è stata naturale: la figura di San Francesco, infatti, ha costituito il filo conduttore tra la rappresentazione messa in scena nel pieno delle tradizionali feste degli oratori della Comunità e la fiaccolata che ha portato i ragazzi fino ad Assisi, la città del Patrono d’Italia.
Trascorrere alcuni giorni proprio nei luoghi in cui ha vissuto il Santo e raccontare sul palcoscenico la sua vita è stato un forte stimolo per i ragazzi, sia per l’una che per l’altra attività” ha proseguito Gaia Spreafico.

“E dopo mesi di duro lavoro, ecco finalmente la prima dello spettacolo, andata in scena il 16 settembre scorso, con il nostro auditorium gremito come non mai di persone di ogni età, curiose di assistere alla rappresentazione e pronte a caricare i ragazzi con forti applausi. Dietro le quinte, i nostri attori erano un mix quasi esplosivo di forti sensazioni, che variavano dall’adrenalina (la maggior parte di loro, del resto, non aveva mai calcato le scene prima di allora) all’incertezza e al timore. Un sentimento, però, univa indubbiamente ciascuno di loro agli altri: la grande voglia di mettersi in gioco e di vivere appieno quella bellissima avventura. Il successo è stato clamoroso, tanto che siamo stati “costretti”, per nostra grande soddisfazione, a pianificare una replica, andata in scena il 18 novembre con un altro sold-out”.

Attualmente la neonata compagnia dei “The Fab Five” è composta da 27 giovani attori (tra cui figura anche uno “special guest”, don Andrea Perego), 8 musicisti (supportati dai componenti del Coro Angelicus), 7 costumiste, 2 “make-up artists” e altrettante “hair-stylists”, nonché da uno scenografo e da due addetti, rispettivamente, alla grafica e all’impianto audio-luci. Una squadra completa, insomma, magistralmente guidata da Paolo Viganò e Gaia Spreafico, nei panni di registi. È stata sempre quest’ultima, in conclusione, a spiegare anche l’origine del nome del gruppo.
“”The Fab Five” nasce dall’unità delle cinque parrocchie che compongono la nostra Comunità Pastorale: ciò non vuol dire, ovviamente, che chi vi abita “al di fuori” non possa farne parte, anzi, chiunque abbia voglia di unirsi a noi è il benvenuto!”.
Nel frattempo, oltre a pianificare le nuove repliche del musical in due atti “Forza, venite gente!”, i ragazzi della compagnia sono già alle prese con la macchina organizzativa del prossimo spettacolo, che porterà tutti fino alla mitica “Isola che non c’è”.
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B.P.
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