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Scritto Domenica 08 gennaio 2017 alle 19:22

Molteno: inaugurato il nuovo banco alimentare della Caritas Decanale, cambia il sistema di distribuzione per le famiglie

Inaugurata, nel primo pomeriggio di domenica 8 gennaio, la nuova sede del centro di distribuzione alimenti della Caritas decanale. Il magazzino, che prima si trovava in un'aula collocata sotto la chiesa dell'oratorio san Giovanni Bosco a Molteno, è ora ubicato in via Postcastello in paese, negli spazi messi a disposizione da un privato.

Da sinistra Romano Negri, Marco Manzoni, Don Maurizio Mottadelli, Luciano Gualzetti, Mauro Proserpio,
Luca Cattaneo e Don Massimo Santambrogio


L’esterno del banco alimentare

La cerimonia formale di apertura del nuovo centro, nel quale sono cambiate le modalità di distribuzione del paniere alle famiglie bisognose, è avvenuta intorno alle 14.30, alla presenza dei rappresentanti della società civile e religiosa che hanno offerto il contributo per la realizzazione di questo importante progetto: don Maurizio Mottadelli, responsabile del Decanato, don Massimo Santambrogio, responsabile della comunità dei Santi Martino e Benedetto, don Ettore Dubini, responsabile Caritas di Lecco, don Giorgio Salati, parroco di Castello Brianza e Dolzago, Luciano Gualzetti, direttore Caritas, Romano Negri della Fondazione Provincia di Lecco, Gianni Fumagalli, responsabile del banco alimentare, Carla Perego del Centro di Ascolto di Oggiono e Giovanni Consonni, responsabile Caritas decanale. Sono inoltre intervenuti alcuni sindaci e consiglieri degli undici Comuni di riferimento: Mauro Proserpio, sindaco di Molteno, con gli assessori Giuseppe Chiarella e Michele Corti, Marco Manzoni, sindaco di Colle Brianza, Luca Cattaneo, sindaco di Bulciago, accompagnato dall’assessore Raffaella Puricelli.

“Alle spalle abbiamo un lungo lavoro di ricerca e di sistemazione, mentre davanti abbiamo un sevizio che si vuole rendere più adeguato” ha affermato don Massimo, impartendo la benedizione all’ambiente prima del taglio del nastro.
“Ringrazio Giuseppe Riva e Marisa Valsecchi che hanno cominciato a lavorare a questo progetto già quindici anni fa, l’avvocato Giuseppe Chiarella e Carlo Molteni per il loro contributo, oltre ai sacerdoti e ai sindaci” ha detto Consonni, spiegando il funzionamento del banco, mutuato dal modello di altri centri.
La distribuzione avverrà ancora ogni venerdì, ma mediante una differente modalità. Ciascuna famiglia si rivolgerà al centro di ascolto che, dopo aver verificato l’effettivo bisogno, donerà una serie di “punti” da utilizzare nella scelta dei prodotti. La famiglia che giunge al centro verrà quindi accompagnata dagli operatori tra gli scaffali a scegliere i beni di prima necessità, tra cui anche alcuni prodotti freschi, come la frutta. Una volta giunta in cassa, alla famiglia verrà consegnato uno scontrino che mostra i punti sottratti dal totale del consumo mensile.

Il sindaco Mauro Proserpio e Luciano Gualzetti al taglio del nastro

“Lo stabile appartiene a un privato che lo ha messo a disposizione del Comune di Molteno e del Decanato che pagano un affitto annuale” ha spiegato don Maurizio. “Ringraziamo il Comune per questa collaborazione senza la quale il progetto non avrebbe potuto andare avanti. Ciascuna parrocchia del Decanato, invece, contribuirà con una quota per il pagamento dell’affitto. La collaborazione ci consente di fare cose che non saremmo stati in grado di fare da soli. Questa è una lezione da imparare e uno stile guida per i prossimi interventi”. Il sacerdote, ringraziando la Fondazione Provincia di Lecco per il contributo, ha aggiunto: “Quando si dava il pacco preconfezionato c’era il rischio dello spreco. Ora, invece, ciascuno sceglie i beni di prima necessità che occorrono alla sua famiglia”. 
E’ seguito l’intervento del primo cittadino moltenese: “Caritas ha svolto un ruolo fondamentale per mantenere l’equilibrio sociale. Qui ci sono persone che, oltre a fornire benefici materiali, danno un supporto di carattere sociale. Invito loro ad essere le orecchie di noi amministratori: spesso si rivolgono ai nostri servizi persone che hanno già situazioni compromesse”.

Il banco alimentare all’interno

“L’emporio nasce dall’esigenza di dare non pacchi pre costituiti “inutili”, ma risposte alle esigenze reali delle persone” ha commentato Gualzetti. “E’ questo il primo passo verso la vera soluzione dei problemi che sono il reddito, il lavoro, la casa. Per questo c’è anche la condivisione con le Amministrazioni che cercano di stare vicine ai loro cittadini: Caritas, da sola, non riesce a fare fronte a queste sfide epocali. La Chiesa, nello spirito del disinteresse, cerca di restituire quello che riceve non solo in termini materiali, ma anche di relazione”.

In primo piano Giovanni Consonni

Il direttore di Caritas Lecco ha anche sottolineato l’importanza dello spazio come luogo di socialità. “Questa collaborazione permette alle famiglie di offrire una speranza affinché possano compiere il loro percorso verso l’autonomia. L’augurio è che quest’iniziativa possa cambiare non solo chi viene, ma anche chi è qui, attraverso la conoscenza reciproca. In questo modo si potranno costruire vere e proprie comunità che accompagnano le persone bisognose, passando attraverso la conoscenza di se stesse”.
M.Mau.
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