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Scritto Lunedì 09 gennaio 2017 alle 20:03

Casatese: sfruttamento della prostituzione, nuova udienza

Ha confermato quanto già esposto la scorsa udienza, ''ritrattando'' così il contenuto della denuncia presentata nel 2014 presso la stazione dei Carabinieri di Carate Brianza, la donna che aveva accusato il suo convivente e la di lui sorella di averla "indotta" a prostituirsi, creando a suo nome un annuncio postato su internet per attirare potenziali clienti nell'appartamento di un comune del casatese in cui viveva.
Lo ha fatto nella mattinata di oggi, lunedì 9 gennaio, presentandosi di fronte al giudice Salvatore Catalano del Tribunale di Lecco, e ripetendo quanto già esposto nell'udienza dello scorso luglio quando aveva "negato" le sue precedenti dichiarazioni, spiegando di averli denunciati a seguito di un pesante litigio.
I diretti interessati, assistiti dagli avvocati Maruska Gervasoni del foro di Como e il lecchese Arveno Fumagalli, hanno negato tutte le accuse mosse nei loro confronti.
Il processo per sfruttamento della prostituzione, che aveva preso il via a seguito delle dichiarazioni rese dalla presunta vittima che successivamente ha affermato di essersi inventata ogni cosa, si concluderà lunedì prossimo.
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