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Scritto Mercoledì 11 gennaio 2017 alle 08:39

Casatenovo: patrioti, artisti, sacerdoti ed elementi naturali. Ecco a chi sono intitolate strade e piazze di centro e frazioni

Poeti, artisti, santi, parroci, musicisti ed elementi naturali. Sono loro i protagonisti della toponomastica stradale anzi, più precisamente dell'odonomastica di Casatenovo. Da hodòs, termine greco che indica la strada, e ònoma, che significa nome, l'odonomastica è la disciplina che si occupa dello studio storico e linguistico dei nomi di tutte le strade e le piazze di un centro abitato. E sono numerosi gli studiosi che sostengono la possibilità di interpretare la storia di una società utilizzando come chiave di lettura proprio l'odonomastica.

Una veduta dall'alto del centro di Casatenovo, tra Via Giovenzana e Piazza Repubblica

L'usanza di dare un nome alle strade, dedicandole a personaggi illustri o elementi importanti per la popolazione stessa, risale fin agli antichi Romani. Sono celebri ancora oggi, in tutto il mondo, la via Flaminia o la via Appia che prendono il nome dai consoli che ne ordinarono la costruzione. Dall'antica Roma fino al XIX secolo: in tutta Europa iniziano a diffondersi gli odonimi, secondo la volontà delle amministrazioni comunali, giunta e consiglio comunale, che hanno assunto la competenza di nominarle nei vari momenti e nelle varie epoche della vita della città.

La parrocchia di Casatenovo, dedicata a San Giorgio

Oggi, osservare la cartina geografica di un paese significa immergersi nella storia del paese stesso, carpendone la fisionomia e gli elementi caratteristici, lasciandosi raccontare un pezzo di vita del popolo che lo abita, di ciò che è importante e costitutivo per la vita dei suoi abitanti.

La piantina di Casatenovo
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E qual è la storia che emerge dall'odonomastica casatese?
Sono circa cento le vie che si snodano attraverso i 12mila chilometri quadrati su cui si sviluppa Casatenovo, la maggior parte delle quali dedicate a poeti e scrittori.

POETI E SCRITTORI
Da Dante Alighieri Cavalcanti, passando per Alfieri, Porta e Petrarca - vie che si trovano tutte tra Cascina Bracchi e Valaperta - e senza dimenticare Parini, Pascoli, Verga: Casatenovo parla la lingua dei più grandi poeti e scrittori italiani, alcuni dei quali legati al territorio brianzolo.

A sinistra dall'alto verso il basso Alessandro Manzoni e Giuseppe Parini
Accanto un'immagine di Piazza Giuseppe Mazzini, cuore del capoluogo casatese

Sono lecchesi Alessandro Manzoni e Giuseppe Parini, nato a Bosisio mentre Cesare Cantù, deputato al parlamento dall'Unità d'Italia e autore del celebre romanzo storico Margherita Pusterla, è originario di Brivio. La via dedicata a Cantù si trova a Casate capoluogo, nella stessa zona di via Vico, Fogazzaro, Pascoli e Leopardi. Via Foscolo, autore dell'opera Dei Sepolcri, si trova invece in corrispondenza del cimitero di Galgiana. Infine, altro poeta presente nell'odonomastica casatese è Goffredo Mameli, patriota e autore del testo dell'Inno d'Italia, brano che fu anche simbolo del periodo risorgimentale. Via Mameli si trova nelle immediate vicinanze della centralissima piazza Giuseppe Mazzini, nonostante alcuni studiosi raccontino delle aspre critiche riservate all'inno d'Italia dal triumviro della Repubblica, che riteneva l'inno troppo poco marziale.

POLITICI, PARTIGIANI E PATRIOTI
Oltre a Mazzini, sono numerosi i politici, partigiani e patrioti italiani che i casatesi hanno voluto omaggiare nella propria odonomastica: via Nino Bixio, famoso generale del Risorgimento, si trova al confine con Monticello, proprio in corrispondenza della caserma dei Carabinieri.

Il patriota Giuseppe Sirtori e la stazione dei carabinieri in Via Nino Bixio

A questa si aggiungono via Garibaldi, Cavour, De Gasperi e Puecher. Ha origini monticellesi il generale Sirtori, capo di stato della spedizione dei Mille, che ha dato il nome proprio ad un'altra via che collega Casatenovo a Monticello. Giancarlo Castelbarco fu invece medaglia d'oro al valor militare, mentre Giovanni Sironi, originario di Gallarate, fu cavaliere dell'ordine militare dei Savoia. Poi, la piazza in cui sorge il municipio casatese è dedicata alla Repubblica italiana mentre la via principale, che dal centro di Casatenovo conduce a Campofiorenzo, come d'abitudine in molte città italiane, ha preso il nome della nostra capitale.

Il monumento in ricordo dei partigiani vittime dell'eccidio, in Via della Resistenza a Valaperta

Si trovano a Valaperta, invece, tre vie legate alla storia della resistenza italiana: via XXV aprile, via dei partigiani e via resistenza: quest'ultima collega Casatenovo con Lomagna e conduce al cippo che ricorda l'eccidio partigiano di Valaperta.

PITTORI, MUSICISTI E SCIENZIATI
Tra le strade casatesi non mancano quelle dedicate a pittori e musicisti: nella zona centrale di Casatenovo troviamo via Verdi, Vivaldi e Mascagni. Era un compositore ottocentesco anche Vincenzo Bellini, mentre Monteverdi scrisse L'Orfeo agli inizi del Seicento.

Da sinistra Claudio Monteverdi, Enrico Fermi e Michelangelo Buonarroti

Solo due i pittori presenti nell'odonomastica casatese: Michelangelo Buonarroti e Michelino da Besozzo, esponente del Gotico trecentesco. Via Galilei, vicino a via Volta, oltre a via Fermi, Edison e Stoppani prendono invece il nome da celebri scienziati, inventori e fisici.

SANTI E LUOGHI DI RELIGIOSITA'
Nella cattolicissima Brianza, sono tante anche le vie che i casatesi hanno voluto dedicare ai santi e alle sante della chiesa cattolica: tra questi, il patrono d'Italia san Francesco d'Assisi e San Giovanni Bosco, santo torinese considerato uno dei primi promotori dell'esperienza oratoriana. Via Santa Margherita, a Casatenovo, si trova in corrispondenza della chiesina che risale alla fine del 1000.

La chiesina di Santa Margherita a Casatenovo

In tutte le frazioni casatesi si nota poi la presenza delle vie dedicate ai patroni: San Giorgio, a Casatenovo, è la via dove sorgono chiesa e oratorio; via San Biagio è la strada principale di Galgiana, così come via San Gaetano a Rogoredo. A Valaperta troviamo via San Carlo, patrono di Valaperta oltre che della diocesi milanese, mentre a Campofiorenzo sono presenti via San Mauro e anche una strada dedicata a Sant'Eurosia, co-patrona della parrocchia della frazione.
Nonostante sia patrona di Cascina Bracchi, la via dedicata a Sant'Anna si trova a Campofiorenzo e prende il nome dall'omonima cascina, così come via san Luigi, poco distante.

L'effige mariana presente in Via Rosario

Anche via Rosario prende il nome da cascina Rosario, che ancora oggi custodisce un'effige della Madonna con il Rosario.
A Rogoredo troviamo altre due strade legate alla religione cattolica: via Cappelletta, che costeggia l'oratorio, conduce ad una piccola edicola con un'effige della Madonna. Madonna a cui è dedicata anche via Madonnina, sempre a Rogoredo, al confine con Usmate.

Il Monastero della Misericordia a Missaglia

Al confine opposto di Casatenovo, Via della Misericordia conduce invece al monastero missagliese della Misericordia e si trova in corrispondenza del cimitero casatese. Poco distante, in località Colombina, si trova anche la via dedicata a papa Leone XIII.

SACERDOTI
Dai santi ai sacerdoti: nel corso del tempo i casatesi hanno voluto omaggiare parroci e prevosti che hanno prestato servizio nelle comunità delle cinque parrocchie di Casatenovo, intitolando loro una delle strade che attraversano le proprie frazioni.

Da sinistra don Luigi Corti (Rogoredo), don Enrico Fumagalli (Valaperta) e don Antonio Brambilla (Galgiana)

La più recente, in ordine di tempo, è la via dedicata a don Antonio Brambilla, parroco di Galgiana per più di trent'anni fino al 1990. Sempre a Galgiana, la via in cui sorgono chiesa e oratorio ha preso il nome da un altro storico parroco, don Carlo Buttafava.
È recente anche l'intitolazione delle vie rogoredesi a don Luigi Colombo e don Luigi Corti, quest'ultimo amatissimo parroco della frazione fino all'avvento della comunità pastorale.

Piazza don Sala, in località Colombina

A Campofiorenzo, la via che costeggia il santuario è stata dedicata al parroco don Angelo Consonni mentre a Valaperta sono tre le piazzette dedicate ai sacerdoti che hanno operato nella frazione, tutte di recente intitolazione: don Carlo Mariani, primo parroco valapertese, ha dato il nome alla piazzetta antistante la chiesa; ai parroci don Enrico Gessaghi e don Enrico Fumagalli sono state invece intitolate la piazzetta di via Cavalcanti e quella vicino alla chiesetta degli alpini.

A Casatenovo, via don Rossi si apre proprio di fronte alla chiesa di San Giorgio, a pochi metri di distanza da via don Carlo Giovenzana, anch'egli parroco della frazione a cui è stato intitolato anche l'asilo parrocchiale che sorge proprio nello stesso luogo. Prete casatese era anche don Giovanni Sala, che ha dato il nome alla piazza in località Colombina.

La casa dove don Gnocchi trascorreva i momenti di vacanza, a Montesiro di Besana
al confine con l'arteria casatese dedicata al religioso

Completano il quadro via don Milani, dedicata al prete ed educatore toscano, e via don Carlo Gnocchi, che conduce a Montesiro: il beato cappellano degli alpini, la cui storia è legata anche a quella delle penne nere casatesi, ha infatti vissuto per alcuni anni proprio nella frazione besanese.

ATTIVITA' ARTIGIANALI
E nella Brianza "terra di lavoratori instancabili" non potevano mancare le vie dedicate alle attività artigianali e lavorative: via del lavoro, con la piazza omonima, conduce alla vecchia sede della Vismara, fondata dal cavaliere del lavoro Francesco Vismara.

Piazza del Lavoro e l'ex sede del salumificio Vismara a Casatenovo

Nel complesso industriale al confine tra Rogoredo e Cascina Bracchi si trovano via degli artigiani e via della tecnica. A Cascina Bracchi, secondo la memoria storica degli abitanti più longevi, via del fabbro è stata chiamata così perché lì si trovava l'officina di un fabbro; stessa cosa per via del torchio, a Galgiana, dove in molti si recavano per utilizzare il torchio.

NATURA
In un comune con una vasta superficie destinata a campi e aree boschive, non mancano le vie dedicate agli elementi naturali: via Adda e Ticino, a Valaperta, prendono il nome dai famosi corsi d'acqua come via al Mincio, a Campofiorenzo. A Galgiana, via alla Nava conduce proprio sulle sponde della roggia omonima.

Da Galgiana a Rogoredo: nella frazione di San Gaetano troviamo via del germeone - che conduce nei campi e che, secondo gli anziani, prende il nome da un tipo di erbaccia - oltre a via della poscosa; lì si trovava un piccolo laghetto dove i bambini si divertivano a pescare rane e girini. Poco distante c'è via belvedere oltre a via boschetto, che sorge in corrispondenza dell'isola ecologica. A Campofiorenzo, via al poggio (cioè una piccola altura) conduce ad una collinetta; significato simile è quello di "ronchi", che ha dato il nome alla via valapertese ai ronchi e che, secondo gli studiosi, deriva dal celtico e indica una piccola collinetta. Il chioso, invece, è un piccolo campo circondato da una siepe e proprio da lì sembrerebbe aver preso il nome la casatese via chioso. Sempre a Casatenovo, via del roccolo si trova in corrispondenza del luogo dove, secondo i cittadini più anziani, era situata una piccola costruzione per la cattura dei volatili.

A pochi metri da via del roccolo sorge anche via Prealpi, che offre una bellissima vista sulle catene montuose, così come via Resegone, a Cascina Bracchi, che si apre sull'omonima montagna. Completano il quadro delle vie dedicate ad elementi naturalistici via Colombina e via dei Tigli, a Rogoredo.
Tra le pieghe delle colline casatesi si nascono anche corti e cascine di straordinaria bellezza; molte vie che sorgono nei loro pressi hanno preso il nome proprio da queste: è il caso di cascina Borromeo, Toscana, Crotta o Gemella, solo per citarne alcune.

FAMIGLIE NOBILIARI
Infine, Casatenovo ha voluto dedicare alcune vie anche alle famiglie nobili, spesso proprietarie di ville e dimore d'epoca, che hanno abitato sul suo territorio per molti anni: via Giorgio Carminati de Brambilla prende il nome dall'esponente dell'omonima famiglia originaria di Melzo.

Villa Greppi Bussero e Giuseppe Castelbarco

Due le vie dedicate alla famiglia Vismara: via Francesco Vismara e via Elisa Vismara, in corrispondenza del villaggio costruito su impulso dei vertici del salumificio e destinato alle famiglie dei propri operai. Via Maria Monzini prende il nome da un'altra esponente di una nobile famiglia casatese, a cui è stata intitolata anche la casa di riposo di via Manzoni. Francesco Casati fu l'ultimo erede del ramo casatese della famiglia dei Casati, che fece edificare, oltre al castello (via Castello) anche villa Greppi di Bussero: l'edificio sorge nei pressi della biblioteca e fu acquistata dalla famiglia Greppi di Bussero a metà dell'ottocento. Oggi la via che conduce alla villa è intitolata proprio a Giuseppe Greppi di Bussero. Infine, a Campofiorenzo, i conti della Somaglia, proprietari della Corte di Campofiorenzo, hanno dato il nome alla via che conduce a Camparada.

La tabella con l'elenco di tutte le strade e le piazze di Casatenovo

Tra più di un centinaio di vie, soltanto sei sono dedicate a donne (via Monzini, via Madonnina, via Sant'Anna, via Sant'Eurosia, via Santa Margherita e via Elisa Vismara), cioè circa il cinque per cento: una percentuale in linea con gli altri comuni italiani e dovuta, secondo gli studiosi, prettamente alle condizioni sociali del passato.

La chiesa di S.Anna a Cassina de' Bracchi

E come tanti altri comuni italiani, anche Casatenovo ha deciso di omaggiare poeti, patrioti, musicisti, artisti, inventori e tutti coloro che hanno lasciato un segno indelebile nella storia italiana e internazionale. Dalla storia nazionale a quella locale: a Casatenovo le vie sono dedicate a mestieri, ad elementi naturali tipici brianzoli e del territorio, a cascine e corti, famiglie e parroci casatesi. Anche nell'odonomastica, dunque, è possibile leggere una pagina della storia casatese, apprezzando ogni singola sfumatura della vita del paese e del suo popolo.

Servizio a cura di Laura Vergani
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