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Scritto Mercoledì 11 gennaio 2017 alle 18:55

Valaperta: conclusi intorno alle 18 i rilievi dei militari per fare luce sulla morte di Maria Paleari. La Procura dispone l'autopsia

Gli accertamenti per stabilire con esattezza quanto accaduto a Maria Paleari, la 77enne trovata esamine questa mattina nella sua abitazione di Via Carlo Porta, a Valaperta di Casatenovo, si sono conclusi poco prima delle ore 18 quando i carabinieri, ultimati i rilievi tecnici, hanno spalancato il cancello del civico 22, in attesa che il carro funebre dell'impresa Carnio giungesse a prelevare la salma dell'anziana, ora a disposizione dell'autorità giudiziaria.


Proseguono dunque le indagini finalizzate a comprendere cosa sia accaduto a ''Mariuccia'', come la chiamavano tutti nella piccola frazione casatese, anche se i carabinieri che si stanno occupando del caso tenderebbero ad escludere che la morte, violenta, dell'anziana sia stata cagionata dall'intervento di terzi. L'ipotesi sulla quale stanno orientando le proprie indagini i militari - che hanno varcato l'ingresso dell'abitazione nella tarda mattinata odierna, per lasciarla a oltre sei ore di distanza - è quella del gesto estremo, per cause ancora tutte in fase di accertamento.

Il maggiore Arneodo mentre varca l'ingresso dell'abitazione di Via Carlo Porta

La scoperta del corpo senza vita della donna, originaria della vicina frazione di Cassina de' Bracchi, ma residente a Valaperta da decenni ormai, risale alla mattinata odierna quando la nuora - preoccupata per via delle tapparelle rimaste abbassate - avrebbe varcato l'ingresso dell'abitazione a due piani in cui l'anziana viveva sola dalla morte del marito Mario, trovandola esanime sul pavimento. Dopo il comprensibile shock e l'allarme lanciato ai parenti più stretti, sul posto si sono portati i sanitari del 118 che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell'anziana, avvenuto con tutta probabilità qualche ora prima del rinvenimento.


La porta dell'abitazione trovata aperta, unitamente ad altri elementi raccolti in loco, hanno generato il timore che la donna potesse essere stata aggredita. Circostanza che ha richiesto accertamenti scrupolosi ed approfonditi, sia all'interno dell'abitazione della donna, che nel giardino e nel box esterni. Coinvolti oltre ai militari della stazione di Casatenovo (presente il luogotenente Michele Gerolin con il vice Christian Cucciniello), anche i colleghi del nucleo operativo della Compagnia di Merate e del reparto scientifico, mentre a metà pomeriggio l'abitazione di Casatenovo è stata raggiunta dal maggiore Claudio Arneodo, alla guida del Reparto operativo del Comando provinciale e dal dottor Paolo Tricomi, anatomopatologo incaricato dalla Procura lecchese - in particolare dal sostituto procuratore Nicola Preteroti, che sulla morte dell'anziana ha aperto un fascicolo d'indagine - per l'esame esterno sulla salma dell'anziana vittima.

A sinistra l'anatomopatologo Paolo Tricomi mentre raggiunge l'abitazione di Via Porta

Accertamenti che, come dicevamo, si sono conclusi poco prima delle ore 18 quando i carabinieri hanno lasciato l'abitazione di Via Carlo Porta, raggiunta poco prima anche da don Luciano Galbusera, vicario parrocchiale di Valaperta, chiamato dai familiari a dare l'estrema unzione alla salma di Mariuccia. Al momento l'esito dei rilievi - avvenuti alla presenza, nel cortile dell'abitazione, dei familiari dell'anziana: i figli con le rispettive consorti, ed altri parenti stretti - tenderebbe ad escludere l'intervento da parte di terzi.

A sinistra il capitano Roberto De Paoli (comandante carabinieri Compagnia di Merate)
e il luogotenente Michele Gerolin alla guida della stazione di Casatenovo


L'autorità giudiziaria ha comunque disposto l'autopsia per fare piena luce sulla morte della 77enne, la cui salma è stata composta presso l'ospedale Manzoni di Lecco. Sarà l'esito dell'esame a fornire una risposta certa circa il decesso dell'anziana di Valaperta, dove è grande lo sconcerto per la scomparsa di Mariuccia, volto noto della frazione casatese. In tanti la ricordano in sella alla sua bicicletta, sulla quale era solita spostarsi per svolgere le consuete commissioni. Insolita a questo proposito la sua assenza al mercato di questa mattina a Cassina de' Bracchi, che ha subito generato preoccupazione in quanti la conoscevano.


L'ingente dispiegamento di carabinieri per l'intera giornata, ha richiamato alla mente dei residenti la tragedia risalente al maggio 2005, quando a Valaperta morì il piccolo Mirko Magni, ucciso a soli 5 mesi dalla madre nell'abitazione di Via Carlo Porta situata - ironia della sorte - a poche decine di metri di distanza da quella di Maria Paleari.
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G.C.
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