Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 202.356.699
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
ozono
Valore limite: 180 µg/mc
indice del 03/06/19

Lecco: V.Sora: 181 µg/mc
Merate: nd µg/mc
Valmadrera: 183 µg/mc
Colico: nd µg/mc
Moggio: nd µg/mc
Scritto Sabato 04 febbraio 2017 alle 09:09

Coldiretti: contro lo smog, serve più verde

A Como, i valori di PM10 da inizio anno sono superiori del 40% rispetto al limite. La media del periodo, infatti, è di 70 microgrammi al metro cubo e da dieci giorni consecutivi il PM10 è sopra i limiti con una qualità dell'aria pessima.

Questo è quanto emerge da un'elaborazione della Coldiretti lariana su dati ARPA.

"Non è ammissibile che si continui a rincorrere l'emergenza smog sperando che piova". Interviene così il presidente di Coldiretti Como e Lecco Fortunato Trezzi. "Lo dimostra il fatto che ieri, nonostante si siano registrate precipitazioni per quasi 20mm, i valori di PM10 sono rimasti abbondantemente sopra il limite consentito (83 µg/m³). Bisogna intervenire in modo serio e strutturale anche sostenendo la diffusione del verde pubblico e privato capace di catturare lo smog".

A favorire lo smog nelle città è l'effetto combinato dei cambiamenti climatici, dell'inquinamento e della ridotta disponibilità di spazi verdi.

Una pianta adulta - sottolinea la Coldiretti - è capace di catturare dall'aria dai 100 ai 250 grammi di polveri sottili; con un ettaro di piante si elimina circa 20 chili di polveri e smog in un anno. Oltre a svolgere funzioni di tipo estetico e psicofisico le aree verdi - continua la Coldiretti - producono effetti che concorrono, in modo rilevante, all'eliminazione delle polveri e degli inquinanti gassosi, al miglioramento del microclima, attraverso l'ombreggiamento e l'emissione di imponenti volumi di vapore acqueo, alla riduzione dei rumori e alla protezione del suolo.

Di fronte ad un emergenza smog come quella che stiamo vivendo in queste settimane occorre quindi - continua la Coldiretti - salvaguardare ed incentivare gli spazi verdi nelle città per l'importante funzione che svolgono per l'ambiente, la salute, l'economia ed anche l'estetica. E quelli privati, nei condomini e su balconi e terrazzi. "Abbiamo chiesto al Governo - prosegue Trezzi - di introdurre misure di defiscalizzazione degli interventi su giardini e aree verdi, da realizzare con un meccanismo simile a quello previsto per il risparmio energetico, le abitazioni, i mobili o gli elettrodomestici".

Como - conclude la Coldiretti lariana - ha il primato assoluto a livello nazionale per incidenza delle aree verdi incolte (85% del verde cittadino) ovvero quelle aree prive di coltivazioni specifiche ma con una vegetazione spontanea non soggetta a manutenzione. Se da un lato ciò potrebbero rappresentare un sinonimo di degrado, dall'altro lato queste aree rappresentano comunque un prezioso freno al dilagare del consumo di suolo.

Il capoluogo, però, è molto carente di grandi parchi, aree sportive all'aperto e verde di arredo urbano. Ciò non aiuta a migliorare l'aria.

© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco