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Scritto Giovedì 20 aprile 2017 alle 08:44

Nibionno: Andrea Ripamonti, classe 1993, conosce sette lingue straniere. Il racconto del suo Erasmus tra Bulgaria e Balcani

Conoscere nuove tradizioni e culture, sfruttando la conoscenza delle lingue a 360 gradi per stringere nuove relazioni e amicizie destinate a durare nel tempo.

La fontana in piazza Stefan Stambolov, nei pressi del municipio di Plovdiv

È grazie al programma europeo di mobilità studentesca "Erasmus" che Andrea Ripamonti, classe 1993, è approdato in Bulgaria.
Studente al secondo anno della laurea magistrale in lingue straniere presso la Statale di Milano e residente a Nibionno, Andrea è rientrato lo scorso 18 febbraio dopo sei mesi intensivi fuori casa.

Il vecchio anfiteatro romano nella città vecchia di Plovdiv

"Ho scelto la Bulgaria perché, studiando russo, era l'unica meta in cui grazie all'Erasmus potevo sfruttare la conoscenza della lingua. Non conoscevo nulla di quel Paese e mi stuzzicava l'idea di viverci per alcuni mesi. Confesso che è stata un'ottima scelta. Dal punto di vista culturale mi sono sicuramente arricchito molto: ho scoperto un nuovo modo di vivere e una nuova realtà" ci ha raccontato il giovane nibionnese.
Nazione slava, dominata dall'impero ottomano dal 1500 fino agli inizi del Novecento, la Bulgaria presenta ancora una soglia molto alta di povertà. Numerose a livello linguistico, culturale e culinario le assonanze con la Turchia.

Case in stile rinascimentale bulgaro nella città vecchia


Con una ragazza della triennale, il 24enne, diplomato a liceo linguistico "Vittorio Bachelet" di Oggiono e laureato triennale all'Insubria di Como, ha preso in affitto ad un prezzo molto conveniente un appartamento nella cittadina di Plovdiv, seconda città bulgara per importanza e dimensioni, con circa 300mila abitanti. Sorta originariamente su sette colline, come Roma, è considerata una delle realtà abitative più antiche al mondo: i primi insediamenti risalgono infatti al 6.000 avanti Cristo.

Case in stile rinascimentale bulgaro nella città vecchia

A colpire il nibionnese soprattutto la zona vecchia, tutta lastricata e prevalentemente pedonale con case colorate in stile rinascimentale-bulgaro, così chiamato dalla riscoperta della nazionalità bulgara negli anni della sottomissione ottomana. Degno di interesse anche il centro storico, caratterizzato da tanti edifici religiose: oltre a diverse chiede ortodosse, vi erano una cattedrale cattolica, una chiesa armena e anche delle moschee. Tutti edifici uno vicino all'altro, in un panorama religioso molto ampio. "Ho visitato tutti gli edifici e per curiosità ho assistito anche a vari riti".

La moschea Džumaja in centro a Plovdiv

Particolare anche la cucina, influenzata dalle tradizioni di Grecia e Turchia. "Si mangia tanto cibo di strada. Il cibo tipico è la banitsa, una specie di pasta sfoglia ripiena di formaggio mista di uova con olio grasso. I bulgari la mangiano tutti i giorni tendenzialmente a colazione, accompagnata da bevanda tipica che si chiama boza, dal colore marrone e chiara a base di pane fermentato, dolce a amara al contempo. Solitamente è una bevanda poco apprezzata dagli stranieri, ma a me è piaciuta. Una curiosità è che i bulgari per annuire fanno un giro con la testa, mentre per dire di no la muovono su e giù. È il contrario rispetto a noi e loro si accorgono da questo degli stranieri" ha affermato Andrea.

L'ingresso del parco cittadino "Zar Simeone" sotto una spessa coltre di neve

Il bulgaro è una lingua slava come il russo e utilizza l'alfabeto cirillico che, ben pochi sanno, è stato inventato proprio in Bulgaria nell'XI secolo. Gli inverni sono particolarmente rigidi e nevosi e la temperatura può scendere anche a -15°C/-20°C. Di contro, l'estate è generalmente calda e afosa, con la temperatura massima che può toccare i 40°C anche a settembre inoltrato.

Vista della città di Plovdiv e alcuni dei suoi colli dal "Nebet Tepe"

Plovdiv nel 2019 sarà capitale europea della cultura insieme a Matera ed è per questo che ci sono tante iniziative culturali e sociali, come la possibilità di visitare gratis i numerosi musei cittadini il primo giovedì del mese. La cittadina è raggiungibile dall'Italia solo arrivando a Sofia in aereo e poi viaggiando in treno circa tre ore sulla linea Sofia - Istanbul, la quale veniva percorsa dall'antico Orient Express, il treno che ispirò la mente di Agatha Christie per scrivere il suo celebre giallo.

Il lago di Ocrida ai confini tra Macedonia e Albania

Negli scorsi decenni il Paese, entrato nell'UE solo nel 2007, ha subito la dittatura del regime comunista e ancora oggi sono tante le sfide che il Paese sta affrontando per risollevarsi. Soprattutto tra gli anziani però, c'è ancora una certa nostalgia verso il passato dove lo Stato, pur se non democratico, aveva occhi di riguardo per tutte le classi della popolazione, soprattutto in tema di sanità e lavoro.

Il mastodontico monumento di Buzludža non lontano da Plovdiv, costruito alcuni decenni fa dal regime comunista
per commemorare la nascita del Partito Comunista bulgaro


"Sono partito con l'aspettativa di migliorare la conoscenza del russo, che ho potuto parlare nella vita di tutti i giorni. Ho seguito corsi di lingua, cultura e letteratura russa in università e anche un corso di lingua bulgara, che ho trovato molto interessante e che ho appreso a livello base di conversazione. È stato abbastanza difficile tornare alla normalità dopo tanti mesi. All'inizio mi ha fatto un effetto strano anche se ero contento di rivedere la mia famiglia e i miei amici" ha riferito Andrea Ripamonti.

La città di Plovdiv innevata con al centro il colle della Gioventù e sotto la
banitsa, sfoglia tipica a base di formaggio a pasta bianca (detto sirene) e uova


La giornata tipo a Plovdiv prevedeva la sveglia intorno alle 7.30 del mattino, con colazione e camminata a piedi per venti minuti fino all'università. Tra le otto e le nove avevano inizio le lezioni. "Durante i corsi mi confrontavo con gli studenti della Bulgaria e con gli altri quattro connazionali. Abbiamo seguito anche laboratori interessanti tra cui un seminario con un docente della Russia, che ci ha insegnato ad usare dei programmi al Pc per inserire i sottotitoli nei film. È stata una cosa nuova che mi ha permesso di vedere come è possibile usare la conoscenza di una lingua anche nel campo del cinema". La sera era dedicata alla visita della città con gli amici del posto.

Il giovane nibionnese Andrea Ripamonti nei pressi del canale di canottaggio, completamente ghiacciato, in periferia

Con un'associazione locale, inoltre, Andrea ha potuto prendere parte a giochi, attività ricreative e sportive volte a creare occasioni di socializzazione. "Ho approfittato del tempo libero nei weekend per visitare paesi confinanti con la Bulgaria. Mi sono spostato in compagnia con mezzi pubblici, treno e autobus soprattutto. Sono stato in Macedonia, al lago di Ohrid al confine con l'Albania, che è stata proprio una bella sorpresa a livello paesaggistico. A Scopia ho visto il memoriale di Madre Teresa. Sono stato anche in Serbia, a Belgrado, sul Mar Nero, in Romani, Ungheria, Repubblica Slovacca e Georgia. Nei paesi dell'est costa davvero poco viaggiare e ci sono davvero tanti sconti per gli studenti. Il costo della vita è molto basso, equilibrato allo stile di vita delle persone" ha raccontato.

Localizzazione di Plovdiv in Bulgaria e nei Balcani

Un bilancio assolutamente positivo, dunque, quello della ricca esperienza Erasmus, che ha permesso al 24enne di essere più autonomo e responsabile. "Ho imparato ad essere più adulto, a gestire tutto da solo e a cavarmela. Ho avuto modo di confrontarmi con altri stili di vita e con persone nuove. Tutto questo mi è servito sicuramente ad aprirmi di più a livello mentale e ad imparare che magari quello che per me è scontato per altri non lo è. Ci può stare a volte l'incomprensione reciproca, ma bisogna imparare ad essere più tolleranti e curiosi. Malgrado le differenze si riesce a fare amicizia e a sorvolare sui problemi grazie alla condivisione. Grazie ad esperienze come questa, si possono creare legami importanti" ha infine commentato il nibionnese, conoscitore di ben sette lingue oltre all'italiano: inglese, tedesco, spagnolo, russo, bulgaro, rumeno, portoghese-brasiliano.
Simona Alagia
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