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Scritto Lunedì 01 maggio 2017 alle 12:58

Molteno: un anno fa l'annuncio dell'esubero dei lavoratori Konig. Ecco la situazione oggi

Il lavoro, per le persone rimaste alle dipendenze della Konig Spa di Molteno, è ancora una certezza, ma potrebbero esserci alcune novità.
Era il 29 aprile 2016 quando la nostra testata dava l’annuncio di un piano di riorganizzazione aziendale che riguardava l’esubero di 106 dipendenti a fronte dei 130 allora in forze alla ditta, leader nella produzione di catene da neve per veicoli. Il gruppo austriaco Pegaw aveva acquisito lo storico marchio, con sede in via Lombardia, nel settembre 2015, inglobando la svedese Thule, a sua volta presente nel sito produttivo dal 2004.

Lo stabilimento moltenese

Da subito i rappresentanti sindacali Luigi Panzeri (Film Cgil), Giovanni Gianola (Fim Cisl) ed Enrico Azzaro (Uilm) si erano attivati per una trattativa con la dirigenza che avesse potuto garantire continuità aziendale ai lavoratori e dunque la certezza di un impiego.
Tuttavia, nonostante l’interesse sulla questione fosse rimasto alto - richiamando l’attenzione anche dei media nazionali - e i tavoli istituzionali in sede regionale e ministeriale, l’azienda aveva dato seguito alla sua volontà firmando, il 28 giugno scorso, la mobilità per 103 lavoratori, a fronte dei 106 inizialmente annunciati.
Nell’anno del 50esimo anno di fondazione, un’altra importante realtà aveva preferito scegliere la strada della delocalizzazione, piuttosto che restare sul territorio nazionale, convivendo, come tante altre imprese italiane, con tassazione elevata, burocrazia e legislazione in continuo mutamento.

Immagine di repertorio di un presidio dei lavoratori

La produzione è stata spostata negli stabilimenti Pegaw con sede in Carinzia (Austria) e Repubblica Ceca. A Molteno, invece, sono rimaste solo la logistica e gli uffici commerciali. L'uscita dei dipendenti, con incentivo economico, è avvenuta però a scaglioni: alla fine del mese di settembre, circa una settantina di loro hanno definitivamente lasciato il sito moltenese. Gli altri esuberi, come da programma, sono avvenuti alla metà e alla fine del mese di ottobre. Gli ex dipendenti avevano firmato il contratto per vedersi garantita la mobilità: 12 mesi per le persone sotto i 50 anni e 18 mesi per gli ultra cinquantenni.
A distanza di un anno esatto dall’annuncio del piano aziendale, nel giorno della festa dei Lavoratori, abbiamo voluto rievocare l’ultima importante crisi che, in ordine temporale, ha colpito nell’oggionese il distretto di punta della Provincia di Lecco.
I lavoratori rimasti stanno continuando a lavorare bene” ha spiegato Luigi Panzeri della Fiom Cgil. “Tra le persone messe in mobilità, invece, alcune hanno trovato una ricollocazione, in gran parte dei casi a tempo determinato. Le donne stanno incontrando le difficoltà maggiori: per loro il reinserimento nel mercato lavorativo è ancora più complicato”.

Luigi Panzeri

Come annunciavamo in apertura però, qualche novità potrebbe interessare anche gli attuali dipendenti, o meglio, la loro sede lavorativa. Si rincorrono ormai da qualche tempo voci sempre più insistenti relative ad una nota azienda del territorio che avrebbe ''messo gli occhi'' sul capannone, anche se il referente sindacale a questo proposito non si è sbilanciato. “Sapevamo che c’erano tre società interessate allo stabilimento, così come siamo al corrente del fatto che Konig stava cercando una nuova sistemazione nelle vicinanze, ma con dimensioni più ridotte, pari a circa 2.000 mq. Al momento però non ci risulta sia avvenuta alcuna compravendita” ha aggiunto Panzeri. L'azienda, già in fase di trattativa, aveva comunicato che quel grande spazio non sarebbe più servito e che avrebbe valutato alternative all'attuale stabilimento. Nella ex mensa, da qualche tempo, trova ormai sede una società che opera nel settore di cialde per caffè. L’eventuale vendita di tutto il capannone di 12.000 mq del reparto produttivo, con annessa palazzina uffici, comporterebbe come detto il trasferimento della Konig. Ad oggi tuttavia non vi è stato ancora nessun cambiamento ufficiale e la sede dei lavoratori resta il complesso industriale che si affaccia sulla superstrada 36.
Panzeri infine, in occasione di questa giornata dedicata ai lavoratori, ha voluto spendere qualche parola sulla situazione attuale.“Non vediamo ancora una ripresa completa del lavoro con assunzioni, ma non abbiamo nemmeno segnali negativi come un paio d’anni fa quando le richieste di cassa integrazione si succedevano rapidamente nei nostri uffici. Anzi, iniziamo a vedere che qualche impresa torna a fare i turni e le notti per aggredire il commercio e restare competitiva”.
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M.Mau.
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