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Scritto Martedì 16 maggio 2017 alle 16:06

Un lettore: se la burocrazia si accanisce su un barattolo di burro di arachidi da 1 chilo

Immagine di repertorio
Buongiorno,
vorrei segnalarvi/denunciarvi un'assurdità a me capitata in questi giorni.
A colazione sono solito mangiare burro d'arachidi. Venerdì scorso, curiosando su Amazon.it, ho scoperto che vendono barattoli da 1 kg a un prezzo vantaggioso rispetto a quelli venduti al supermercato (che di norma sono da 250 gr). Avendo avuto già un'ottima esperienza pregressa con gli ordini fatti su Amazon, nella medesima giornata chiedo a mio fratello di ordinarmi un barattolo in prova. La consegna era prevista per lunedì 15 maggio, giorno in cui i miei genitori erano in casa. Curiosamente il pacco non arriva. In serata guardo la casella postale e scopro un foglietto grande come una cartolina, firmato PosteItaliane, recante in calce il nome di mio fratello (col cui Account è stato effettuato l'ordine), l'avviso di presentarsi a partire dalle ore 10.30 di martedì (oggi 16/05) per ritirare il pacco. Con una scritta ben poco decifrabile (avessero almeno l'accortezza di scrivere con una calligrafia leggibile!!!) c'è anche l'avviso "PRESENTARSI PERSONALMENTE", decifratomi solo a posteriori in ufficio postale!
Dato che sulla cartolina vi era l'avviso prestampato che recita "per ritirare a nome di qualcun'altro basta presentarsi con la carta d'identità di chi ha effettuato l'ordine", decido di fare un tentativo lo stesso. Anche perché mio fratello lavora tutti i giorni e quindi non si potrebbe presentare lui.
Pertanto martedì mattina alle 10.30 mi presento all'ufficio postale di Tabiago con i documenti d'identità e la cartolina. L'impiegata, quasi recitasse un copione, dal canto suo mi risponde prontamente che non è possibile consegnarmi il pacco, portando la mia attenzione sull'avviso indecifrabile (PRESENTARSI PERSONALMENTE) e dicendo che per prassi i pacchi deperibili vengono portati in posta dove chi ha effettuato l'ordine deve venire a controllare che sia in buono stato e di conseguenza accettare o rifiutare il pacco. Cerco di comunicare con l'impiegata, di mediare e di andare oltre quest'assurda burocrazia, ma lei non vuole sentire ragioni e mi manda a casa a mani vuote.
Ma io mi chiedo, è mai possibile tutta questa assurda burocrazia per un vasetto di burro d'arachidi?
Non è assurdo che un vasetto di arachidi che doveva costarmi meno che al supermercato, mi viene alla fine a costare molto più che al supermercato, visto che per 5 giorni di deposito occorre pagare 0.50€ in più al giorno?
Non è assurdo che per ovviare a ciò mio fratello debba perdere una mattinata di lavoro per presentarsi personalmente in Posta?
Non è altrettanto assurdo dover aspettare fino a sabato, ovvero tra 5 giorni, con il rischio che il contenuto del vasetto si rovini?
E non è incommentabilmente assurdo che il postino si prenda il disturbo di raggiungere casa mia per mettere la cartolina nella casella postale quando avrebbe semplicemente potuto portare con sé il pacco, citofonare e chiedere se lo accettavo oppure no?
Una piccola odissea per un vasetto di burro di arachidi.
Anche da episodi di questo tipo si vede la stupidità della società e l'assurdità della burocrazia italiana.
Andrea, cittadino nibionnese
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