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Scritto Giovedì 18 maggio 2017 alle 08:30

Oggiono: proposte e soluzioni formulate in aula dal consiglio comunale dei ragazzi

"Diamo il benvenuto ai membri del consiglio comunale dei ragazzi''. Il sindaco di Oggiono Roberto Ferrari, ha aperto così la seduta di consiglio comunale di ieri, rivolgendosi alle prime fila della platea dove sedevano i componenti dell'organo di rappresentanza giovanile.

Gli esponenti del consiglio comunale dei ragazzi e il sindaco Roberto Ferrari

Istituito per la prima volta nel gennaio 2014 e rieletto nell'aprile dell'anno precedente, il consiglio comunale dei ragazzi è formato da 12 studenti dell'istituto comprensivo "Marco d'Oggiono" che non solo si fanno portavoce delle esigenze e dei bisogni della popolazione scolastica ma promuovono anche i valori della partecipazione e del rispetto della cosa pubblica tra i coetanei.


Mercoledì sera, dopo l'introduzione del sindaco Ferrari, la parola è passata al suo omologo dell'organo giovanile che, seduto a fianco del primo cittadino, ha ripercorso le attività del consiglio comunale dei ragazzi nel corso dell'anno di mandato. "Abbiamo cercato di migliorare le condizioni scolastiche attraverso la sistemazione della ex biblioteca del plesso. Al momento è già tornata utilizzabile ma la si vorrebbe ulteriormente migliorare" ha detto Giorgio Corti, ricordando anche l'impegno suo e degli altri consiglieri per promuovere tra i coetanei, su sollecitazione del sindaco Ferrari, un corretto uso del parco antistante all'edificio scolastico.

A sinistra il sindaco dei ragazzi, Giorgio Corti

A questo fine avevano scritto un comunicato diffuso per le classi dell'istituto comprensivo, aggiungendo di aver tenuta monitorata anche la situazione dei bagni dell'edificio scolastico per evitare atti di vandalismo. Una delle ragazze presenti ha messo in luce anche la partecipazione dei membri del consiglio comunale dei ragazzi a due appuntamenti del calendario civile italiano, il 25 aprile e il 4 novembre, preceduti entrambi da "momenti di riflessione". Da ultimo sono state portate all'attenzione dell'assise oggionese una serie di criticità rilevate dai ragazzi che, per risolverle, hanno avanzato alcune soluzioni: un ammodernamento del corredo scolastico, "nuovi banchi e sedie", un'estensione degli spazi comuni nel cortile all'esterno e una tettoia nuova di fronte all'edificio.


Alle parole dei ragazzi sono seguite quelle dei consiglieri di opposizione e maggioranza, uniti nel sostenere il progetto di rappresentanza degli studenti delle scuole medie. "Mi ha fatto molto piacere percepire tanta concretezza nella vostra attività che dovremmo imparare anche noi, troppo spesso persi nei formalismi. Voi invece indicato esigenze molto concrete" ha detto la consigliera Chiara Narciso, complimentandosi con i ragazzi e con le insegnanti che li hanno supportati. Pienamente positivo anche il commento del capogruppo di maggioranza, Ferdinando Pucci Ceresa, che si è detto positivamente colpito dall'entusiasmo dei ragazzi e dal loro "sentirsi al servizio della comunità".


Importante, secondo il consigliere leghista, mantenere la capacità di fare squadra e di proporre soluzioni anche di fronte a sfide più grandi. Alla domanda formulata dall'assessore Giuseppina Gerosa, che chiedeva quali fossero state le reazioni dei coetanei alle decise prese di posizione del consiglio comunale dei ragazzi, ha preso la parola l'assessora Elena Ornaghi, apprezzando "la lezione di educazione civica impartita e l'impegno e il senso di responsabilità dimostrati dai ragazzi".


Per questo ha voluto complimentarsi con le insegnanti e la dirigente scolastica Anna Panzeri che ha spiegato come l'obiettivo fosse quello di coinvolgere gli studenti in un processo di "cittadinanza attiva". A questo fine anche la possibilità di partecipare al consiglio comunale e allo scambio dialettico tra maggioranza e opposizione ha aiutato i ragazzi a farsi un'idea di come funzioni la demcorazia.


In chiusura è intervenuto anche il sindaco Roberto Ferrari che, valutando positivamente l'esperienza, si è detto convinto che "sia servita a comprendere le difficoltà che spesso un amministratore deve affrontare". A suo parere, è compito della scuola di "formare la coscienza di buoni nuovi cittadini", confermando poi la volontà della sua amministrazione di venire incontro ad alcune delle richieste già avanzate dal consiglio comunale dei ragazzi.
Alessandro Pirovano
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