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Scritto Giovedì 18 maggio 2017 alle 16:26

Gandhi: lo scrittore internazionale Leoni in classe con gli alunni di 3° su Dante Alighieri

All'Istituto Scolastico "Gandhi", nell'ambito del progetto BookCity, non si fermano gli incontri con giornalisti e scrittori italiani per promuovere la lettura tra i ragazzi, approfondire i temi trattati a lezione e favorire l'interscambio tra esperienza scolastica e mondo esterno. Giovedì 18, è stato Giulio Leoni, prolifico scrittore romano, a incontrare la classe 3A dell'indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing (ex-ragioneria) e 3I del Linguistico accompagnati dai loro insegnanti Cazzaniga e Spinelli, presentando loro "La sindone del diavolo. Un'indagine di Dante Alighieri" ultimo libro del ciclo dedicato al Sommo Poeta. Proprio l'autore della Divina Commedia ha potuto rivivere nelle parole di Leoni che ha voluto metterne in luce gli aspetti meno studiati a scuola e capaci di dare una visione a tutto tondo dello scrittore fiorentino.

A sinistra in primo piano lo scrittore Giulio Leoni

"Dante non era solo un letterato ma è stato anche un coraggiosissimo guerriero: era in prima linea nella battaglia di Campaldino del 1289" ha detto, spiegando come l'attività politica sia passata al centro dei suoi interessi "solo nel periodo dell'esilio".
Ai ragazzi l'autore ha voluto dare qualche informazione ulteriore anche sul contenuto del suo libro, spiegando come nella Sindrome del Diavolo, Dante Alighieri sia presentato come un investigatore alla ricerca di una motivazione alla così diversa descrizione della figura del Diavolo che compare nella Divina Commedia rispetto alla solita iconografia dell'epoca. Senza voler rilevare troppo della trama del suo libro, lo scrittore ha lasciato spazio alle domande dei ragazzi dialogando con loro sul contenuto del libro, sulla figura di Dante e anche sul mestiere di scrittore. Un ragazzo ha chiesto chiarimenti sulla cronologia della vita e delle opere dantesche a cui Giulio Leoni ha risposto, ammettendo le difficoltà visto che "la datazione nel caso di Dante e delle sue opere è sempre molto incerta in quanto alla ridondanza informativa di certi fasi della sua vita se ne aggiungono altre in cui, al contrario, le informazioni sono nulle o scarse". Sulle immagini e le figure che popolano la Divina Commedia, invece, lo scrittore ha espresso la convinzione che siano frutto non tanto della vena immaginifica di Dante Alighieri quanto riproduzioni di un'iconografia condivisa e conosciuta all'epoca del Sommo Poeta. Proprio sulla sua rappresentazione all'interno del romanzo si è soffermata un'altra domanda che ha chiesto ragione dell'assenza di aiutanti a fianco di Dante a cui l'autore ha risposto, spiegando come si tratti di una "soluzione essenzialmente estetica".


A chiudere lo scambio di battute e l'incontro anche un dialogo più diretto tra Giulio Leoni e i ragazzi sul mestiere dello scrittore oggigiorno e sull'attività della scrittura. "Primo passo è leggere. Dalla lettura nasce a sua volta la voglia di scrivere e di raccontare qualche storia che ne valga la pena" ha detto agli studenti, consigliando loro di cominciare presto per passare subito gli anni della "gavetta" e provare "la strada maestra: scrivete e inviate agli editori quello che avete scritto. Se oltre al talento letterario vedono anche delle opportunità di mercato, gli editori sono ben desiderosi di pubblicare qualcosa di nuovo".
Con queste parole di speranza si è concluso l'incontro tra lo scrittore e i ragazzi dell'istituto Gandhi.
A.P.
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