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Scritto Venerdì 19 maggio 2017 alle 09:07

Casatenovo: nuovo centro, il 24 in consiglio la variante al Pgt con le modifiche all'accordo. Tra i servizi previsti un asilo nido

Mercoledì 24 maggio il consiglio comunale di Casatenovo sarà chiamato all'approvazione della variante al PGT (piano di governo del territorio) che recepirà le modifiche all'accordo di programma per la rilocalizzazione del salumificio Vismara, relative alla riqualificazione del centro.
Con il trasferimento della fabbrica a Cascina Sant'Anna, avvenuto negli anni scorsi, resta da risolvere la complessa questione dei vecchi edifici da abbattere e delle aree oggetto di bonifica, per lasciare il posto a nuove residenze, negozi e servizi pubblici.

Gli edifici della ex Vismara in Piazza del Lavoro

Un passaggio tecnico - quello della variante al PGT - che scaturisce dalle integrazioni alle linee guida dell'accordo di programma siglate nell'ottobre scorso in Regione Lombardia da enti e proprietà, con l'obiettivo di sbloccare in tempi rapidi la situazione di empasse nella quale era precipitata nei mesi scorsi la questione, tanto delicata quanto decisiva per le sorti urbanistiche del centro casatese.
L'importante appuntamento previsto la prossima settimana è stato annunciato dal sindaco Filippo Galbiati nel corso delle assemblee di frazione convocate nei giorni scorsi a Rogoredo e ieri sera a Valaperta.


''I piani integrati di intervento sono in fase di analisi e discussione da parte di tecnici e commissioni, mentre si sta procedendo alla stesura delle convenzioni urbanistiche, tenendo conto anche delle funzioni pubbliche previste all'interno del comparto'' ha detto il primo cittadino, indicando poi - tra le opere di standard qualitativo prese in esame negli ultimi tempi che dovranno essere realizzate dai proponenti - un asilo nido. ''Le nuove residenze previste presuppongono un incremento abitanti e quindi di bambini'' ci ha detto in proposito l'assessore all'urbanistica Marta Comi. ''Per questa ragione stiamo ipotizzando anche questo tipo di servizio, oltre al parco urbano di cui si parla sin dall'inizio, ad una sala civica e al recupero delle caldaie storiche''. A queste opere previste in conto standard qualitativo, si aggiungono chiaramente quelle di urbanizzazione secondaria, quali ad esempio la nuova piazza e la sistemazione di Via don Rossi, arteria che assumerà un ruolo strategico all'interno del nuovo comparto. I privati coinvolti contribuiranno alla loro realizzazione in funzione alla percentuale di volumetria loro assegnata nei piani.

Il complesso dell'ex Vister

Le integrazioni alle linee guida siglate dai rappresentanti degli enti - Comune di Casatenovo, Provincia di Lecco e Regione Lombardia - e dai privati (Immobiliare Casatenovo, Devero, Ferrarini, Immobiliare Il Chioso) lo scorso autunno, hanno apportato alcuni elementi di innovazione rispetto all'impianto originario dell'accordo di programma. Innanzitutto la suddivisione della vasta area oggetto dell'intervento in quattro differenti comparti, corrispondenti a ciascuna delle proprietà coinvolte, e la monetizzazione di aree a standard mediante il meccanismo della compensazione. E poi una serie di step temporali che i proponenti devono rispettare: dopo la presentazione dei tre piani integrati di intervento all'ufficio urbanistica del Comune (''Il Chioso'', proprietario di un'area poco significativa dal punto di vista volumetrico, non sarà chiamato ad espletare questo passaggio), avvenuta a metà dicembre, maggio era indicato quale mese per espletare il successivo passaggio, vale a dire l'adozione dei piani in consiglio comunale, alla quale farà seguito, circa tre mesi più tardi, l'approvazione.

Via don Rossi, arteria di collegamento alla parrocchia San Giorgio attualmente circondata dalle aree industriali dismesse

Un termine sul quale ad oggi pare esserci un lieve ritardo: difficile che l'adozione possa avvenire entro questo mese, dal momento che gli uffici comunali sono in attesa degli ultimi documenti necessari a completare l'istruttoria. La questione dovrebbe slittare quindi di qualche settimana come ha fatto intendere ieri sera a Valaperta il sindaco Galbiati, auspicando che l'adozione possa avvenire entro l'estate, sottolineando anche il tema delle garanzie economiche fideiussorie ''da lasciare per il futuro'' ottenute grazie alle integrazioni delle linee guida dell'accordo di programma.
Una volta approvati i piani, è prevista la sigla delle convenzioni, oltre agli interventi di bonifica e demolizione delle aree ex Vismara e Vister che ad oggi occupano gran parte del centro casatese, nel rispetto dei piani di caratterizzazione concordati con Ats (ex Asl) e Arpa.
G.C.
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