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Scritto Martedì 08 agosto 2017 alle 18:36

Casatenovo-Monticello: Roberta Mauri e Carlo Costantini hanno attraversato a nuoto...il lago di Loch Ness

Pioggia battente, cielo grigio e acqua dal colore scuro, quasi nero. Mancava solo lui....il mostro, che non si è però presentato all'appuntamento, forse perchè intimorito dall'energia e dalla forza di quei sedici nuotatori, protagonisti di una traversata davvero leggendaria.

I nuotatori del gruppo I Glaciali con il presidente Marcello Almirante

Anche Roberta Mauri di Monticello e Carlo Costantini di Casatenovo hanno fatto parte della ''spedizione'' che la scorsa settimana ha solcato a nuoto i quasi tre chilometri che separano le due sponde del lago di Loch Ness, in Scozia.
Una vera e propria impresa quella portata a termine dai Glaciali, l'associazione di nuotatori con sede a Gazzada Schianno, provincia di Varese, protagonisti di un'esperienza davvero unica.

La partenza e sotto il castello di Loch Ness sullo sfondo


''Un'avventura a 360 gradi'' come la definisce Roberta che, tesserata nel Gonzaga Sport Club di Milano (il collega Carlo Costantini si allena invece in piscina a Barzanò ndr) negli ultimi anni ha accumulato un buon numero di gare in acque libere. Quella di Loch Ness però, è stata senza dubbio la più affascinante, soprattutto per il contesto nel quale gli atleti - con accompagnatori al seguito - sono stati protagonisti.

Il gruppo lombardo al completo: nuotatori e accompagnatori

Da tre anni i Glaciali organizzano una nuotata estiva dai contorni mitici: nel 2015 ad esempio, il gruppo aveva affrontato la traversata di 6,5 chilometri nello stretto del Bosforo, in Turchia. Quest'anno, trascinati dall'entusiasmo di Marcello Almirante, capogruppo della spedizione, i nuotatori lombardi - tre donne con la restante componente tutta maschile - sono volati in Scozia, organizzando una traversata ''su misura'' per loro grazie ai consigli di un'associazione locale.

Il logo dell'impresa: Loch Ness Swim Whisky Trail


''Non è stata una gara, ma una bella avventura, una nuotata in amicizia, che abbiamo affrontato tutti insieme e uniti, perchè questo era lo spirito del viaggio'' ci ha detto Roberta, partita da Monticello lo scorso mercoledì 26 luglio. ''Insieme alla mia famiglia ho trascorso due giorni a Londra e da lì abbiamo raggiunto Edimburgo in treno, dove nel frattempo era arrivato il resto del gruppo. Da quel momento abbiamo dato il via a questa esperienza tutti insieme''.

Roberta Mauri e Carlo Costantini a nuotata finita

Dopo la prima notte trascorsa nella capitale scozzese, i Glaciali hanno raggiunto a bordo di cinque pullmini la città di Inverness, dove hanno pernottato, iniziando ad assaporare un'atmosfera leggendaria, sino al 31 luglio, quando alle prime ore del mattino ha preso il via la sfida vera e propria. ''Avevamo a disposizione una barca a motore e due kayak. Quando ci siamo tuffati in acqua, l'emozione è stata davvero grande'' ha aggiunto la monticellese, raccontando le caratteristiche della traversata da Drumnadrochit a Whitefield lunga quasi 3 chilometri e con l'acqua ad una temperatura di 13 gradi.

Il tuffo delle tre nuotatrici donne e l'arrivo di Roberta

''Ci abbiamo messo un'ora e un quarto, nuotando sotto la pioggia, con il cielo sopra di noi completamente grigio e....l'ansia che il mostro si presentasse'' ha scherzato Roberta, per la quale l'impresa in terra scozzese è stata la ciliegina sulla torta che ha coronato una serie di esperienze in acque libere vissute in questi anni.

Il giorno dopo la nuotata al Castello

Dalla traversata dello stretto di Messina nel 2013, passando per la 14 chilometri sul lago d'Orta, fino alle sfide più recenti nel 2016 a Montisola - sul lago d'Iseo - e la nuotata da Abbiategrasso alla Darsena, nei Navigli milanesi. ''Ma non è finita qui'' assicurano la monticellese e il compagno Carlo Costantini, allenati rispettivamente dall'ex olimpionico Paolo Felotti e da Paolo Canzi.
Gloria Crippa
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