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Scritto Giovedì 10 agosto 2017 alle 08:50

Dal 2018 il PLIS della Valletta entra nel bacino della Valle Lambro. Accordo comuni-Regione

Uno scorcio del Plis a Oriano di Cassago
Novità in vista per il Parco agricolo della Valletta. Nei prossimi mesi i consigli comunali degli otto comuni aderenti saranno chiamati ad approvare la nuova convenzione con il parco regionale della Valle del Lambro per la gestione associata delle attività all'interno del PLIS.
Ad annunciarlo il sindaco Rosaura Fumagalli di Cassago Brianza, comune capofila. "La Valletta continuerà a mantenere una sua autonomia e un suo bilancio. Saranno ancora i comuni del PLIS a decidere le politiche e le strategie. A mio avviso il valore aggiunto dell'aver tutti insieme come comuni accettato di entrare a far parte del Parco Valle Lambro è la struttura. Siamo tutti comuni medio-piccoli e diventa sempre più complicato attingere a finanziamenti per il parco. La struttura comunale e le risorse umane nei nostri comuni non sono più sufficienti. Non disponiamo nemmeno di un numero adeguato di dipendenti che ci consente di dedicarne uno per questa finalità. Tramite il parco regionale - ha detto la prima cittadina cassaghese - sarà più semplice muoversi con risorse e bandi di livello regionale, nazionale ed europeo".
Un passo in avanti dunque per Besana, Barzago, Barzanò, Bulciago, Cassago, Cremella, Monticello e Renate sempre nell'intento di valorizzare, potenziare e salvaguardare il patrimonio del parco a carattere agricolo. A fine 2016, con una popolazione complessiva di 40.329 abitanti, è stato stabilito un contributo di circa 19mila euro per la Valletta. La stessa cifra sarà impiegata per il 2017 di cui diecimila sono stati destinati all'educazione ambientale da realizzare nelle scuole primarie e secondarie dei comuni aderenti. Iniziativa, quest'ultima, resa possibile grazie all'Associazione Amici della Valletta. Altri duemila euro saranno destinati alla promozione e alla conoscenza del parco agricolo, attraverso ad esempio la tradizionale camminata enogastronomica. Rientrano del budget anche 4500 euro a favore del sodalizio per realizzare interventi all'interno del PLIS.


"L'accordo con la Regione non metterà a rischio il ruolo importante e fondamentale che questa associazione ed altre realtà hanno all'interno del PLIS. Lo stesso Parco Valle Lambro tiene in piedi la sua struttura grazie anche ad associazioni sensibili al tema dell'ambiente e della tutela del territorio. Senza gli Amici della Valletta, probabilmente il nostro parco avrebbe avuto molte più difficoltà di quelle che si sono presentate" ha specificato la Fumagalli.
Con la nuova convenzione, che partirà ufficialmente dal 1° gennaio 2018 e avrà una durata triennale, saranno garantiti una consulta e un comitato del PLIS. Il Comitato potrà formulare proposte di coordinamento e progettualità, coordinando tutte le
Rosaura Fumagalli
attività all'interno del parco agricolo, mentre la Consulta avrà il compito di definire gli obiettivi strategici controllando la gestione associata.
Al termine di ciascun anno saranno i singoli consigli comunali e la comunità del Parco agricolo della Valletta a verificare lo stato di fatto assecondando, o meno, la continuazione della convenzione.
"È inutile nasconderselo: il nostro parco ha bisogno di interventi di riqualificazione. Occorre ridare visibilità e rimettere al centro la cura e i percorsi dentro al PLIS. Ci sono aree che meritano un serio recupero e noi in questo momento facciamo molta fatica come enti. Il mio auspicio è che invece all'interno della nuova convezione si riesca a riqualificare e a valorizzare quello che è il paesaggio agricolo" ha dichiarato il sindaco di Cassago. Tra i progetti annunciati quello di una rete di sentieri ciclopedonali collegati tra loro con l'obiettivo di dare vita ad un percorso che colleghi il PLIS con il Curone e la stessa Valle del Lambro. "Per rendere qualificante questa sfida bisognerò che altri attori come la Provincia di Lecco facciano la loro parte. loro parte. Bisognerà sedersi attorno ad un tavolo in maniera più seria. Ognuno per la parte di territorio che gli compete dovrà fare delle scelte che siano di qualità. Tutto questo dovrà coinvolgere ovviamente i PGT dei vari territori. Occorre avere una visione più ampia e creare un documento del territorio in maniera sinergica, individuando le aree destinate al verde piuttosto che alle attività. È tempo di lasciar perdere l'individualismo. Abbiamo un dovere forte verso il nostro territorio e per questo dobbiamo pensare e guardare oltre i confini" ha infine dichiarato Rosaura Fumagalli.
S.A.
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