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Scritto Venerdì 11 agosto 2017 alle 11:44

Molteno, Brongio, Sirone: i giovani dell'oratorio in gita sulle alpi Orobie

Riceviamo e pubblichiamo il resoconto della bella esperienza vissuta in montagna dai giovani della comunità pastorale SS Martino e Benedetto di Molteno, a firma di don Francesco Beretta:


A fine luglio, con un gruppo di 19 adolescenti della Comunità Pastorale Ss. Martino e Benedetto, abbiamo deciso di affrontare la camminata impegnativa per raggiungere il Rifugio Tagliaferri, uno dei rifugi più alti e più belli delle Orobie. La preoccupazione non era poca poiché la strada da percorrere e il dislivello da affrontare erano molti ma, con la sapiente ed esperta guida di Giuseppe Beretta, guida del CAI Molteno, abbiamo deciso di affrontare l'imponente camminata. La nostra residenza era a Bueggio (frazione di Vilminore di Scalve) ma, sotto consiglio di Giuseppe, abbiamo deciso di partire da Pianezza, una località che si trova a 1265m di altitudine e che abbiamo raggiunto coi nostri mezzi (Bueggio invece si trova a 1050m di altitudine e il dislivello da affrontare sarebbe stato troppo!).


Dopo circa un'ora di cammino abbiamo raggiunto gli imponenti resti della Diga del Gleno (1525m), un enorme muro crollato il 1 dicembre del 1923, causando la distruzione dei paesi sottostanti (tra cui Bueggio) e numerose vittime. Fatta una piccola pausa per ammirare i resti di quest'opera, siamo ripartiti lungo la valle del Gleno, attraverso un sentiero abbastanza dolce, che ci ha condotto fino ad una malga, al di là della quale ci siamo fermati per il pranzo. Dopodiché siamo ripartiti per affrontare il pezzo più difficile ed impegnativo: il Passo Belviso. Il dislivello era molto e la salita parecchio impegnativa, però con impegno e costanza siamo giunti tutti al Passo che si trova a ben 2518m di altitudine e che ci ha aperto uno stupendo panorama sul Lago Belviso e sulle cime della Valtellina, tra le quali svettava il Bernina.

Don Francesco Beretta

L'ultimo tratto del sentiero era un po' franoso, ma con le dovute attenzioni siamo riusciti ad evitare scivolate. Fatta una meritata pausa, siamo poi ripartiti lungo il sentiero, che ci ha fatto scollinare in un'altra vallata e incominciare la discesa verso il rifugio Tagliaferri. Il sentiero in discesa, a parte alcuni tratti un po' ripidi, è stato abbastanza tranquillo e in circa tre quarti d'ora ci ha condotti al rifugio. La soddisfazione all'arrivo è stata tanta ed è stata ampiamente rafforzata dalla bellezza del rifugio, dalla sua accoglienza, ma soprattutto dall'ottima cena. Arrivati al rifugio, ci siamo quindi sistemati nelle stanze; abbiamo poi celebrato la S. Messa, ringraziando il Signore per la bella camminata che ci ha dato la possibilità di vivere insieme, e per le stupende montagne che ci circondavano. Infine abbiamo gustato l'ottima cena e il meritato riposo. Il giorno successivo, recuperata la stanchezza, siamo ripartiti per il ritorno a casa, facendo la stessa strada dell'andata; questa volta però non siamo scesi a Pianezza ma direttamente a Bueggio, seguendo il sentiero che collega Bueggio alla Diga del Gleno.


È stata un'esperienza faticosa, ma davvero arricchente e bella, che ha scolpito dentro di noi tanti sentimenti di gratitudine in primis al Signore che ci ha regalato la soddisfazione di raggiungere tutti insieme questa meta, poi a Giuseppe per la sua sapiente guida, agli educatori (Eleonora e Andrea), e infine a ciascuno di noi, che con fiducia ha creduto nella bontà della proposta e si è lanciato in questa esperienza.
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