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Scritto Sabato 12 agosto 2017 alle 08:52

Oggiono: chi ospita profughi obbligato ad avvisare il Comune. Multe fino a 15mila euro

Roberto Ferrari
E' stata pubblicata all'albo pretorio del Comune l'altro ieri, l'ordinanza attraverso il quale il sindaco di Oggiono, Roberto Paolo Ferrari, ha deciso di affrontare ''a modo proprio'' il problema dell'accoglienza diffusa dei richiedenti asilo sul proprio territorio.
Il borgomastro, in sostanza, ha messo nero su bianco che chi non comunicherà al Comune di voler affittare casa ai profughi, rischia da 2.500 a 15mila euro di sanzione amministrativa e pure conseguenze penali per ''inottemperanza all'ordine di autorità''.
L'ordinanza vuole richiamare in particolare il ruolo dei sindaci che non hanno la facoltà di ''impedire la sottoscrizione di contratti tra Prefettura e Società che gestiscono la dimora dei richiedenti asilo'' tuttavia sono legittimati ad ''assumere i propri poteri di Ordinanza al fine di prevenire situazioni emergenziali e garantire l'adeguata conoscenza della situazione relativamente al proprio territorio comunale''. Infatti secondo Ferrari ''la sistemazione logistica degli immigrati, comunque effettuata, viene ad incidere sul numero dei soggetti residenti nel territorio comunale, comportando la necessità di specifiche iniziative amministrative comunali, possibili situazioni di disagio socio sanitario ovvero circostanze che vanno ad incidere sulla pubblica sicurezza ovvero la necessità di azioni comunali al fine di favorire l'integrazione e la socializzazione dei soggetti ospitati''.
Ai proprietari degli immobili, viene imposto di ''comunicare preventivamente all'amministrazione la sottoscrizione dei contratti - che andranno poi prodotti entro 48 ore dalla firma - o anche delle semplici "dichiarazioni di disponibilità" comunicate a chiunque abbia tra le possibili finalità l'ospitalità dei richiedenti asilo''. Scatta anche l'obbligo di aggiornare ogni 15 giorni il Comune, anche attraverso PEC, su ''quanti siano i soggetti ospitati, la loro provenienza e ogni altra informazione sullo stato di salute''.
L'ordinanza - destinata sicuramente a far discutere - è stata inviata dal primo cittadino per conoscenza alla Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Lecco, alla Questura di Lecco, al Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Lecco e alla locale stazione dei Carabinieri di Oggiono, per gli aspetti di specifica competenza.
A questi ultimi - ma in particolare alla Polizia locale - spetterà l'obbligo di effettuare i dovuti controlli per verificare che l'ordinanza sia rispettata.

Per visualizzare il testo dell'ordinanza CLICCA QUI
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