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Scritto Lunedì 09 ottobre 2017 alle 22:46

Molteno: gruppo PD scrive alla Soprintendenza sul parco della Villa

Giusi Corti e Barbara Gilardi
Il gruppo consiliare del partito Democratico non condivide le scelte dell'amministrazione sul progetto di riqualificazione del parco di Villa Rosa. Una posizione già più volte espressa in occasione delle sedute pubbliche di consiglio, ma che questa volta è stata indirizzata al settore archeologia, belle arti e paesaggio della Soprintendenza. Lo scorso agosto l'ente ha chiesto al comune una serie di integrazioni e chiarimenti sul progetto: in particolare una documentazione fotografica, sia prima che dopo gli interventi di abbattimento, sulle caratteristiche architettoniche del parco e la vegetazione presente e una relazione che specifichi "i caratteri architettonici, compositivi e storici dell'architettura vegetale, le scelte di localizzazione e le specie proposte nell'obiettivo della conservazione e del recupero".
La formazione di minoranza, nella lettera inviata nelle scorse settimane alla Sovrintendenza ha dapprima ripercorso la storia del parco, sottoposto nel 1997 - con l'amministrazione guidata da Ferdinando de Capitani - a un progetto di riqualificazione per consentirne la riapertura al pubblico. A loro avviso, a partire dal 2010 e dunque con il cambio di amministrazione la situazione è radicalmente cambiata. "Il giardino si andò via via impoverendo: uno dopo l'altro perse numerosi alberi di pregio, altri si ammalarono. Per sette anni niente manutenzione, nessun impianto di essenze che potessero sostituire quelle cadute" si legge nella missiva firmata dalle consigliere Giusi Corti e Barbara Gilardi.
L'intervento è stato contestato dal gruppo perchè non rispetta il contesto storico e per l'inserimento di "essenze estranee", oltre al fatto che non verranno create nuovamente le quinte di verde che separavano il parco dalle strade adiacenti. "Siamo consapevoli di come sia impossibile annullare queste scelte, ma riteniamo sia doveroso e possibile, con il Vostro aiuto, cercare di correggerle, poiché le loro conseguenze si traducono in cambiamenti sostanziali dell'aspetto storico del nostro paesaggio urbano e del nostro patrimonio arboreo, che pensiamo sia necessario custodire e difendere" hanno scritto nella lettera, in cui vengono compiute anche una serie di considerazioni generali sul verde del paese.
M.Mau.
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