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Scritto Martedì 10 ottobre 2017 alle 08:45

Il FAI ripercorre la storia di Missaglia. Il 15 si visita chiesa di S.Zenone e il Monastero

Interessante incontro, sabato sera, alla palazzina Teodolinda. La Delegazione FAI Alta Brianza, in collaborazione con il comune di Missaglia ha infatti presentato la giornata FAI D'AUTUNNO, che si svolgerà la prossima domenica 15 ottobre e vedrà il paese coinvolto direttamente, con l'organizzazione di visite guidate presso il Convento della Misericordia e la chiesa di San Zenone, a Missagliola. Ma l'incontro è stato anche occasione per approfondire, la storia del territorio, con un focus particolare sulla frazione, dalle prime attestazioni nel medioevo.

L'assessore Donatella Diacci tra Massimo Cogliati e Marcella Mattavelli

A fare gli onori di casa, l'assessore alla cultura Donatella Diacci, che ha spiegato i motivi della non numerosissima partecipazione all'evento: per questioni tecniche la serata è stata pubblicizzata solo all'ultimo, ma l'interesse dei missagliesi per la storia e la cultura non manca e sicuramente sarà buona la partecipazione alla Giornata d'autunno.
"La giornata FAI d'autunno è un'iniziativa nata in Brianza, ad Osnago, nel 2012, che da subito ha riscosso grande successo in tutta Italia. L'obiettivo è mettere in luce i luoghi più belli del Paese, che hanno formato il nostro gusto e la nostra cultura, la nostra capacità di capire e creare la bellezza"
ha spiegato la Capodelegazione Marcella Mattavelli.

La parola poi al Delegato Giovani Alessandro Viscardi: sono infatti proprio i giovani del FAI ad occuparsi delle giornate. Viscardi ha dato dei dettagli tecnici sulla giornata di domenica: "Il programma prevede visite guidate dei due siti dalle 10 alle 17, con ultimo ingresso alle 16.30. Al di là di queste giornate, il FAI è sempre attivo sul territorio, per far conoscere e tutelare le sue bellezze". Il ricavato dalle entrate, a contributo suggerito dai volontari, andrà appunto a finanziare i diversi progetti del Fondo.

A sinistra il delegato giovani Alessandro Viscardi

Spazio quindi alla conferenza "Missaglia. Storie di acqua, pietra e freddo ", tenuta dal Delegato Cultura della Delegazione FAI, Massimo Cogliati. Diverse le curiosità storiche riportate dall'esperto. Ad esempio, la prima attestazione del termine Massaliola, apparsa nel 1162 in documento a firma di Federico Barbarossa. O ancora, che nel '300 il torrente Lavandaia, allora chiamato Fiume per la sua importanza, divideva i comuni di Missaglia e Missagliola. Curioso, a proposito, il valzer di annessioni di territori. Nel 1800 è testimoniato la perdita di autonomia di Missagliola, Molinata e Rengione, con il passaggio al comune di Monticello. Solo qualche decennio dopo, nel 1882, i suddetti territori arriveranno a Missaglia. Maresso si era già unita nel 1844, mentre per l'annessione di Contra con Tignoso, prima indipendente, bisognerà invece aspettare fino al 1927.

Nella storia medioevale di Missaglia ha poi sicuramente giocato un ruolo fondamentale la facoltosa famiglia de Ysabellis (poi mutata in Usuelli). Documenti attestano l'eredità lasciata dal padre ai figli, con il lascito di una proprietà che sembra corrispondere al luogo in cui sarebbe poi sorta Villa Cioja, oltre a una officina per la lavorazione del ferro in Valle Santa Croce. Del resto, l'imprenditoria brianzola e missagliese in particolare, era già spiccata. Spopolavano infatti già nel 1400 in tutta Europa le armature marchiate Missaglia: non solo uno strumento per la guerra, ma un vero proprio status quo, simbolo di potere e benessere. Assemblate e vendute a Milano, le parti che le componevano venivano assemblate, pare, in particolare a Missaglia. Qui sarebbe nato il business della famiglia Negroni, originaria di Ello ma stabilitasi a Missaglia: e proprio per questo, a Milano e poi in tutta Europa, nota con il toponimo.

Il prossimo appuntamento con il FAI è quindi alla prossima domenica, per scoprire due gioielli missagliesi. Il primo è ovviamente il convento, meglio noto come Monastero di Santa Maria della Misericordia, edificato verso la fine del XV secolo dai religiosi francescani dell'Osservanza e che ebbe un ruolo attivo nella comunità come luogo di aggregazione ospitando sul suo piazzale il mercato. In seguito ha cambiato molte proprietà e ora è stato recuperato a fini sociali dal Comune.
Il secondo è invece la chiesetta di S. Zenone. Costruita nel lontano 1289, l'edificio religioso dalle forme romaniche ha subito diversi interventi nel corso dei secoli, rischiando persino di essere abbattuta a causa delle sue condizioni di degrado. Una ristrutturazione più recente risale agli anni a cavallo tra il 1980 e il 1990, quando il gruppo Alpini sottopose l'edificio religioso ad un radicale restauro, consentendo anche alla piccola comunità della frazione missagliese di tornare ad utilizzarla.

A.Z.
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