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Scritto Venerdì 10 novembre 2017 alle 23:38

Casatenovo: sopralluogo dei CC Forestali per individuare il veleno ingerito dai cani

Un quarto caso a Torrevilla di Monticello
Quattro cani avvelenati nel giro di una decina di giorni. L'ultimo episodio in ordine di tempo risale a questa mattina quando alla clinica veterinaria di Lomaniga è stato accompagnato un meticcio con evidenti sintomi di intossicazione, dovuta all'ingerimento di una sostanza tossica. L'episodio si sarebbe verificato a Monticello, località Torrevilla, dove il cane è stato rinvenuto dai propri padroni in condizioni gravissime. ''Non è ancora fuori pericolo, ma si sta riprendendo'' ci ha detto il dottor Alberto Casartelli della clinica Valcurone, dove nei giorni scorsi sono stati curati altri tre cani, entrati in contatto con il veleno.
Sta meglio anche il setter inglese portato in clinica mercoledì per essere sottoposto alle cure necessarie, dopo aver ingerito un boccone avvelenato durante una passeggiata nelle campagne di Casatenovo, tra la località Modromeno e Rogoredo. A più di ventiquattro ore di distanza dal suo arrivo presso la struttura veterinaria missagliese, si può dire che l'animale sia ormai fuori pericolo, così come il meticcio e il golden retriever che alla fine di ottobre avevano rischiato grosso, dopo aver ingerito una sostanza tossica durante la passeggiata nella medesima zona casatese.
Quattro episodi pressochè identici, verificatisi nel giro di poco più di una settimana: un'anomalia secondo il dottor Casartelli, tenendo conto che generalmente si contano una cinquantina di casi in un anno, con un'escalation che in effetti si registra proprio nel periodo della caccia, ovvero quello attuale.
Intanto era previsto proprio per la giornata di oggi il sopralluogo dei carabinieri forestali - con l'ausilio di alcuni cani-anti veleno - nella zona di Casatenovo dove nei giorni scorsi sono stati rinvenuti e ingeriti i bocconi avvelenati che avrebbero potuto uccidere il meticcio, poi il golden retriever e ancora il setter inglese, tutti accompagnati nelle ore successive nella clinica missagliese all'insorgere degli evidenti segnali di malessere. L'obiettivo è infatti quello di bonificare l'area, per evitare il verificarsi di altri spiacevoli episodi ai danni di animali, ma anche di persone.
Ad oggi tuttavia, non è stato possibile stabilire con esattezza la natura della sostanza tossica con la quale sono entrati in contatto i quattro cani; potrebbe trattarsi di stricnina, ma l'esito si avrà soltanto nei prossimi giorni, al termine delle analisi effettuate dai tecnici veterinari di Ats.
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G.C.
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