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Scritto Domenica 12 novembre 2017 alle 08:47

Oggiono: in consiglio trasporto scolastico per il 'Bachelet' e interventi idrogeologici

Molto corposo l'ultimo consiglio comunale andato in scena a Oggiono, che ha preso il via da una comunicazione data dal sindaco Roberto Ferrari in merito alla raccolta fondi per Accumoli, organizzata in occasione del pranzo del 15 ottobre a Imberido con la Protezione civile. "Sono stati raccolti 1520 euro, quindi vorremmo ringraziare tutti coloro che hanno contribuito, per la loro generosità".
I punti successivi all'ordine del giorno sono stati affrontati fin da subito con molta tensione tra gli esponenti di maggioranza e opposizione. Dapprima si è discusso sull'interrogazione presentata dal gruppo consiliare "Insieme per Oggiono" in merito all'assenza di un accompagnatore sugli scuolabus per gli studenti che frequentano le scuole primarie e secondarie di primo grado. "Secondo noi l'affiancamento di un accompagnatore all'autista garantirebbe più sicurezza, ma non capiamo perché questa proposta non sia stata accolta" ha spiegato il consigliere Chiara Narciso.

Da sinistra il sindaco Roberto Ferrari, il segretario dot.ssa Maria Vignola,
gli assessori Elena Ornaghi e Moreno Andreotti


L'assessore all'istruzione Elena Ornaghi ha risposto che c'è un accompagnatore per gli alunni delle materne e per la primaria "Salvo d'Acquisto" sin dall'inizio dell'anno scolastico, nonostante la legge preveda che sia obbligatorio solo per le scuole dell'infanzia. Per le altre sedi, le cose potrebbero presto cambiare, ma si stanno aspettando conferme circa la disponibilità della persona contattata. Per la scuola media invece, la presenza di questa figura non è mai stata garantita.
Un'altra spinosa questione affrontata dal consiglio comunale è stata quella del trasporto scolastico per gli studenti di Imberido che frequentano l'istituto superiore Bachelet. Il gruppo comunale di minoranza ha presentato una mozione per offrire un servizio a favore delle famiglie interessate e contemporaneamente contribuire a decongestionare il traffico in uscita ed entrata dall'istituto, anche a causa delle lamentele avanzate dai residenti. Il sindaco Roberto Ferrari è intervenuto personalmente ricordando che il trasporto scolastico sarebbe obbligatorio solo per le scuole materne, mentre l'amministrazione lo offre anche agli alunni di primaria e secondaria. "Altri comuni hanno eliminato questi servizi e per di più hanno ridotto anche il trasporto pubblico locale. Inserire un servizio simile per una secondaria di secondo grado non solo sarebbe un unicum provinciale o addirittura regionale, ma non apporterebbe i vantaggi da voi millantati". Il consigliere Narciso ha chiarito di voler proporre lo sfruttamento dei bus già presenti, senza aggiungere nuove corse, valutando il numero di studenti interessati. Ma il capogruppo di maggioranza Ferdinando Ceresa, durante la dichiarazione di voto, ha spiegato che è stato chiesto all'istituto oggionese il numero di studenti di Imberido frequentanti, per capire a quanto sarebbe ammontato il costo del servizio. "In totale si parla una ventina di alunni, di cui solo quattro non abitano vicino alle fermate del servizio pubblico. Calcolando un unico orario di entrata per tutti al mattino e tre orari diversi di uscita da scuola, i costi sarebbero davvero spropositati: si tratterebbe di circa 300 euro al giorno per ogni alunno, quindi circa 60.000 euro all'anno, senza contare che sotrarremmo utenti al trasporto pubblico e ai ragazzi l'abbonamento verrebbe a costare di più di quello dell'autobs di linea". La mozione, quindi, è stata respinta, con quattro voti favorevoli e sette contrari.

I consiglieri di maggioranza

La successiva interrogazione all'ordine del giorno riguardava le operazioni per arginare le esondazioni dei torrenti Bevera e Gandaloglio: ricominciati i lavori dopo quasi un anno di stop, con l'occupazione di terreni al confine con Molteno per avviare l'intervento di sistemazione idraulica delle zone a rischio, il gruppo consiliare di minoranza ha chiesto all'amministrazione di documentare le operazioni messe in atto. L'assessore Moreno Andreotti ha risposto che lo stato di urgenza è stato riconosciuto da Regione Lombardia per la presenza di una situazione di forte rischio idrogeologico. I lavori, sospesi l'anno scorso per la necessità di interrompere il procedimento espropriativo, andrebbero conclusi quanto prima, per evitare costi eccessivi, quindi è stato riavviato il procedimento espropriativo a inizio ottobre. Il consigliere di minoranza Arveno Fumagalli, dopo aver espresso un parere positivo riguardo a queste operazioni, ha mostrato la perplessità del suo gruppo circa il fatto che la dichiarazione di urgenza non sia stata presentata prima. "Riteniamo che la questione fosse urgente sin da subito, quindi non capiamo come mai ci sia stato un simile ritardo nel rendersene conto" ha affermato il capogruppo di ''Insieme per Oggiono''.
R.S.
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