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Scritto Lunedì 13 novembre 2017 alle 14:28

A Bevera l'ingresso ufficiale di don Marco, nominato nuovo parroco della comunità pastorale

Il tour del nuovo prevosto don Marco Tagliabue nelle chiese delle tre parrocchie della comunità pastorale Maria Regina degli Apostoli si è concluso domenica 12 presso l'Istituto della Consolata di Bevera dove è stato letto ufficialmente il decreto di nomina a parroco del sacerdote.

Da sinistra il vicario di Lecco, Monsignor Maurizio Rolla e don Marco Tagliabue

A dare il benvenuto a lui e agli altri religiosi intervenuti alla funzione, tra cui il vicario episcopale di Lecco monsignor Maurizio Rolla - che lo ha accompagnato nel suo ingresso nella chiesa dei Missionari della Consolata - sono state le parole del sindaco di Bulciago, Luca Cattaneo che, in nome del primo cittadino di Sirtori, Davide Maggioni, di Barzago, Mario Tentori, e di Castello Brianza, Aldo Riva, gli ha assicurato pieno sostegno nella sua attività.
''Il sacerdote deve essere punto di riferimento e c'è bisogno che tutta la comunità sia con te e ti sostenga'' ha concluso.

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Un messaggio simile gli è stato rivolto anche da Antonio Inglese del consiglio pastorale che gli ha augurato, nonostante la possibile nostalgia per le abitudini del passato, di cominciare con gioia il nuovo percorso di fede. Dopo aver ultimato le formalità, la parola è passata a don Marco Tagliabue che, ora ufficialmente in qualità di nuova guida della comunità pastorale, si è rivolto ai fedeli durante l'omelia.
"La parola più bella è grazie" ha esordito. "E' una giornata grigia meteorologicamente ma con tanto calore da fedeli".
Al di là dei dubbi e delle incertezze iniziali, don Marco si è detto convinto che la "missione è nel mondo e ora in queste parrocchie".

Al centro don Marco Tagliabue fra i sindaci Davide Maggioni, Aldo Riva, Mario Tentori e Luca Cattaneo

Ha quindi estratto dalla tasca un semplice oggetto: "è un diapason, lo strumento musicale più semplice ma capace di trasmettere un suono originario, difficile da sentire ma dello stesso timbro della preghiera".
Il diapason e il suo suono leggero e quasi impercettibile ha fornito a don Marco il materiale per costruire una metafora tra lo strumento musicale e la vita spirituale dei fedeli. "La preghiera non è un monologo ma per praticarla bisogna stare in silenzio prima e poi cercare di avvicinarsi a Dio" ha continuato, aggiungendo che, mentre avvicinava il diapason al microfono, per sentire il suono originario è necessario avere una cassa di risonanza. Per i cristiani, a suo parere, è l'Eucarestia attraverso cui il Signore è capace di scaldare il cuore dei fedeli.


"Dobbiamo cercare insieme di ascoltare il suono originario di Dio" è stato l'invito di don Marco al termine dell'omelia. La celebrazione eucaristica è quindi proseguita fino alla conclusione quando i presenti sono stati invitati presso il salone della Consolata per un rinfresco di ufficiale benvenuto a don Marco.
L'intervento del sindaco Luca Cattaneo:

E' per me motivo di gioia e di emozione, a nome delle Comunità di Barzago, Bulciago e Bevera, rappresentate qui dai loro primi cittadini, Mario Tentori, Davide Maggioni e Aldo Riva, oltre al sottoscritto, porgere un cordiale saluto al Vicario Episcopale Monsignor Maurizio Rolla, a tutti i sacerdoti presenti, e il più caloroso e sincero benvenuto al nuovo parroco Don Marco Tagliabue.
Voglio poi ringraziare i familiari di don Marco, oltre agli amici e ai parrocchiani della Comunità Pastorale Maria Regina di Rogoredo per essere oggi qui presenti insieme a noi a condividere questo momento di festa.
Questo ritengo sia un momento significativo per tutta la nostra Comunità, e di conseguenza anche un momento molto importante per il nuovo Parroco, che si assume una grande responsabilità unitamente ad una grande impegno pastorale che lo vede parroco di un ampio territorio e pastore di oltre 6000 anime.
Voglio però assicurarti fin da subito don Marco, il sostegno mio personale, dei miei colleghi Sindaci e di tutte le Amministrazioni Comunali che rappresento. Saremo sempre disponibili, in spirito di servizio al paese e di collaborazione con la Parrocchia, per ogni attività, progetto o iniziativa finalizzate alla crescita della nostra Comunità. Come lo siamo stati con chi ti ha preceduto, il caro don Fabrizio, chiamato dal Vescovo ad un altro incarico pastorale.
Pur se il protocollo esige che si celebri oggi il tuo ingresso ufficiale, don Marco, sono ormai più di due mesi che frequenti i nostri paesi. Il tempo necessario per iniziare a conoscere e farsi conoscere, per rompere il ghiaccio insomma, o per capire dove il ghiaccio è un po’ più duro. Avrai certamente percepito che la più grande e importante risorsa di questa Comunità è costituita dalle tante persone di buona volontà, sempre pronte a impegnarsi per gli altri, in parrocchia, nelle associazioni, nel volontariato. Ecco il bene prezioso che va coltivato e fatto crescere, e questo compito sarà più facile lavorando insieme, in una stretta collaborazione, che sono sicuro darà i suoi frutti!
Il sacerdote, soprattutto in questi anni non facili, ritengo sia chiamato ad essere un punto di riferimento, un modello, una guida capace di suscitare nei nostri cuori una reale prospettiva di speranza, ma anche, come tu stesso ci hai ricordato nei giorni scorsi, capace di riavvicinarci all’autenticità del Vangelo. Ciò comporta una tua presenza attenta ed assidua, capace di creare dialogo e cooperazione, attenzione e condivisione, ma occorre anche che la Comunità tutta si stringa intorno al suo nuovo Pastore e lo accompagni in questa avventura, che sarà sicuramente entusiasmante.
Concludo, rinnovando il più caloroso benvenuto in mezzo a noi Don Marco, ti auguriamo di tutto cuore buon lavoro per l’importante ministero pastorale che ti accingi a compiere e grazie fin da ora per tutto quello che farai per la nostra Comunità.
A.P.
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