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Scritto Martedì 05 dicembre 2017 alle 16:09

Treni: la Regione annuncia investimenti entro il 2032 ma taglia la spesa del 30% nel biennio 2018/2020 (- 9,5 milioni)

"Parole Parole" era l'incipit del mio ultimo intervento del mese scorso relativo alla promesse annunciate e non mantenute da parte di Regione Lombardia in merito alla inaccettabili condizioni di viaggio dei pendolari della linea Milano-Carnate-Lecco e Milano-Tirano.
"Non cambi mai, non cambi mai, non cambi mai" è il proseguo non solo della canzone stessa, ma anche ahimè (anzi ahi noi) della situazione che sta pesantemente caratterizzando, come facilmente pronosticato, queste ultime settimane.
Ribadendo ancora una volta che il vulnus derivi in gran parte dalla scellerata scelta politica di affidare direttamente il servizio ferroviario a Trenord, anziché la messa a gara con un bando ad evidenza pubblica - come fatto ad esempio in Emilia Romagna (la base d'asta prevedeva, oltre alla gestione del servizio, la messa in rete a carico del vincitore dell'appalto di 100 nuovi treni) - mi sarei aspettato almeno una seria e responsabile presa di coscienza della situazione ed un importante piano industriale volto ad invertire fin da subito questo trend negativo che ormai da anni attanaglia le migliaia e migliaia di pendolari che ogni giorno si recano per lavoro, studio o puro diletto a Milano.
Invece la Regione che fa? Si limita ad annunciare un futuribile piano di sostituzione del materiale rotabile che traguarda addirittura al 2032, come se la condizione attuale dei locomotori e delle carrozze in circolazione fosse tale da reggere ancora per i prossimi 15 anni (si avete letto bene: anni, non mesi).
Ma siccome l'ottimo è il peggiore nemico del buono ho cercato di trovare e vedere qualche aspetto positivo nell'impegno da parte Regione Lombardia di almeno 35 milioni di euro freschi sul triennio 2018/20. Peccato scoprire oggi che l'Assessore al Bilancio, in barba a quanto detto ai rappresentanti degli enti locali e dei pendolari la scorsa settimana durante l'incontro dei Quadranti (aree in cui è suddivisa la regione Lombardia per quanto riguarda l'organizzazione del trasporto ferroviario ), abbia presentato e la I Commissione approvato a maggioranza un emendamento che riduce di 9,5 milioni di euro questo scarso "tesoretto" procrastinandolo sugli anni dal 2020 al 2032: ergo un taglio di quasi il 30% del già flebile impegno di spesa destinato al rinnovo del materiale rotabile.
Questa è l'ennesima dimostrazione della mancanza non solo di programmazione, ma anche di gestione della contingenza che i pendolari lecchesi, meratesi e dell'alto lago si trovano a subire ed a combattere quotidianamente con la sola ed unica consolazione dei messaggi acustici "Trenord si scusa per il ritardo" "Trenord si scusa per la cancellazione" che, ritornando alle prime parole di questo intervento, suonano ormai da mesi come un disco rotto!
Antonio Gilardi
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