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Scritto Giovedì 14 dicembre 2017 alle 12:35

Retesalute: il rinnovamento può attendere

L'incontro decisivo è in calendario per la prima serata di oggi (a seguire il CdA di Lario Reti illustrerà l'operazione Acel-A2A). Ma da quel che trapela i giochi sono ormai fatti. E pur trattandosi di servizi alla persona, quindi servizi essenziali, sono ancora giochi politici. Anzi partitici. Retesalute vedrà la conferma alla presidenza di Alessandro Salvioni, da sei anni alla testa dell'azienda speciali pubblica nonostante da più parti si denunci la sua poca presenza e ancor meno determinazione a far crescere l'Ente. Ma Salvioni è del PD - e anche uomo vicinissimo a Virginio Brivio, sindaco di Lecco - e le sirene hanno suonato l'adunata. Il fronte, fino a ieri l'altro un po' sfilacciato, sembra si sia ricompattato sull'indicazione del partito. Del resto Retesalute è un'azienda di importanza strategica, muove quasi una decina di milioni, dispone di una settantina di dipendenti e gestisce numerosi appalti. Una preda troppo importante perché possa prevalere la competenza e l'impegno sull'appartenenza politica. Abbiamo visto la questione idrica com'è andata a finire. Le seconde e terze file hanno conquistato la prima posizione. E i risultati si vedono.
Non che vada meglio dalle parti del centrodestra. Merate, che potrebbe fare sempre la differenza, ha un solo obiettivo: piazzare un proprio uomo dentro ogni azienda o organismo. Quindi Massimiliano Vivenzio nell'Agenzia di Tutela della Salute, John Patrick Tomalino alla vice presidenza del Consiglio di rappresentanza dei sindaci lecchesi e, ora Emilio Zanmarchi alla vice presidenza di Retesalute. Fatto questo, la maggioranza, per pura miopia politica, si sente satolla. Olgiate è lontano anni luce da questi problemi, Imbersago aspetta di vedere dove va la corrente, Brivio non svolge ancora un ruolo di catalizzatore. Ognuno va per la propria strada.
Se stasera le previsioni saranno confermate l'unico vero vincitore sarà Virginio Brivio e il suo modello di società a capitale misto col privato in maggioranza. L'ASP Retesalute resterà in seconda fila nonostante la fiducia accordata da Oggiono e altri comuni del circondario. Gli ottimisti vedono comunque un futuro in espansione. Noi non ci facciamo illusioni: persa la vera partita, quella del rinnovamento radicale, pian piano gli entusiasmi si smorzeranno. E le acque torneranno ad essere paludose.
Claudio Brambilla
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