Questo sito usa cookie per offrire una migliore esperienza. Procedendo con la navigazione, acconsenti ad usare i nostri cookie. Maggiori informazioni | Chiudi
  • Sei il visitatore n° 166.724.400
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
ozono
Valore limite: 180 µg/mc
indice del 14/01/18

Lecco: V.Sora: 64 µg/mc
Merate: 49 µg/mc
Valmadrera: 53 µg/mc
Colico: 49 µg/mc
Moggio: 86 µg/mc
Scritto Mercoledì 10 gennaio 2018 alle 19:31

Monticello: imputato assolto per il furto di un cancelletto dall'area sportiva a Magritto

Assolto perchè il fatto non costituisce reato. E' la sentenza formulata quest'oggi dal giudice monocratico del tribunale di Lecco Nora Lisa Passoni nei confronti di Giuseppe P., classe 1988, a giudizio per il furto di un cancelletto dalla recinzione che all'epoca dei fatti delimitava l'area sportiva del Magritto, in frazione Torrevilla.
L'episodio risale alla primavera 2015 quando il Comune di Monticello, nella persona del sindaco Luca Rigamonti, aveva sporto denuncia ai carabinieri a seguito della sparizione di parte della staccionata in ferro che segnava il confine dell'allora campo di calcio, nei pressi del blocco spogliatoi andato a fuoco nel 2009.

L'ex campo di calcio di Magritto, scenario dell'episodio di cui si è discusso in tribunale

Le indagini delle forze dell'ordine avevano consentito di risalire all'autore del gesto, nei confronti del quale si è successivamente aperto un procedimento giudiziario, a seguito della comunicazione di notizia di reato alla Procura di Lecco. Il cancelletto nel frattempo era stato riconsegnato al Comune dallo stesso imputato, con il quale l'ente aveva raggiunto un accordo, teso a dirimere bonariamente la questione, sia dal punto economico che morale: il versamento di una somma pari a 200 euro, a sostegno del progetto delle ''borse sociali lavoro'', gestito in collaborazione con le tre parrocchie monticellesi. Il Comune dal canto proprio aveva esternato la volontà di rimettere la querela sporta, tenendo conto anche dell'irrilevante valore che la struttura riveste oggi per l'ente, a seguito peraltro dell'avvenuta riqualificazione dell'ex campo di calcio di Magritto, che oggi ospita gli orti comunali. L'aggravante contestata al 28enne, rendeva però il reato procedibile d'ufficio. Nei confronti del 29enne, oltre all'articolo 624 del codice penale si aggiungeva infatti il 625 comma 7, dal momento che il furto era stato commesso su cose ''esistenti in uffici o stabilimenti pubblici'', o ''esposte per necessità o per consuetudine o per destinazione alla pubblica fede'', o ''destinate a pubblico servizio o a pubblica utilità''.
Il processo era quindi proseguito con l'audizione dei testi. La scorsa udienza erano stati sentiti il sindaco Rigamonti e Alberto Cazzaniga, residente nelle vicinanze dello scenario del furto. Entrambi avevano minimizzato l'accaduto, anche a fronte della restituzione del maltolto e tenendo conto altresì dello scarso valore economico dello stesso, mentre l'imputato - sottoposto a esame - aveva spiegato di non aver asportato "l'antina" ma di esserci semplicemente incappato, mentre tagliava la siepe del suo vicino di casa.
Nonostante la richiesta di condanna a sei mesi di reclusione (oltre ad una multa di 70 euro) avanzata lo scorso 12 dicembre dal pubblico ministero Silvia Zannini, stamani il giudice Passoni ha chiuso la vicenda con una sentenza di assoluzione nei confronti del giovane, ''perchè il fatto non costituisce reato''.
Articoli correlati:
12.12.2017 - Monticello, cancello rubato al Magritto: il PM non crede all'imputato e chiede 6 mesi
26.04.2017 - Monticello: cancello rubato a 'Magritto', in Tribunale si apre il processo ad un 28enne
10.04.2017 - Monticello: rubò un cancello del Comune e risarcisce il danno con un contributo alle borse lavoro
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco