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Scritto Venerdì 12 gennaio 2018 alle 17:46

Ello: dubbi delle minoranze (e di Ardagna) sulla nuova multiutility per energia e gas

Durante l'ultimo consiglio comunale svoltosi a Ello si è discusso dell'atto di indirizzo a Lario Reti Holding rispetto all'avvio del progetto di una multiutility per la gestione e l'erogazione di energia e gas.
Una proposta che ha letteralmente diviso l'assise: non sono infatti mancati i dubbi rispetto alla nuova forma gestionale che prevede preliminarmente una fusione in ACSM-AGAM - che comprende tra i soci i comuni di Monza Brianza, Como ed anche la nota multinazionale A2A - delle reti di Valtellina, Valchiavenna, Varese e a seguire delle due lecchesi controllate da Lario Reti Holding: Lario Reti Gas e Acel Service.

I consiglieri di maggioranza

Una volta che lo scheletro societario sarà formato, la gestione del servizio verrà affidata a delle società uniche di buisness, già esistenti ed operanti nel sistema oppure di nuova creazione.
Una proposta di particolare complessità che molti dei consiglieri hanno ammesso di fare fatica a comprendere a pieno, non solo per i dettagli tecnici, ma soprattutto per l'idea di un cambiamento che ai loro occhi appare poco ragionato.
"Ho dubbi perfino io - ha ammesso il primo cittadino Virginio Colombo - però in questa sede noi non decidiamo per la fusione, stiamo solo dando mandato al sindaco per definire il progetto nei suoi termini, quindi iniziamo a considerare questo aspetto".
Le condizioni che saranno presentate da Ello, quali necessarie all'avvio dello studio, riguarderanno essenzialmente la corretta distribuzione delle quote di spettanza preventivamente alla fusione - così da evitare che subiscano diminuzioni in perdita - e la permanenza dei dipendenti delle aziende locali nel territorio.
"Siamo proprietari di una società che produce utili ed andiamo a fonderci con una che ha debiti? - ha chiesto il consigliere di maggioranza Ardagna - ho seri dubbi che poi ci possano essere dei guadagni per noi in una situazione del genere. Acel mantiene invece i clienti perché è molto considerata, ha prezzi bassi e poche persone. Questa nuova situazione a mio parere - ha concluso - va a generare una sorta di monopolio da parte di A2A che dovrebbe richiamare l'attenzione dell'antitrust".
Sulla medesima linea anche i capigruppo delle minoranze; in particolare Elena Zambetti ha manifestato apertamente il timore che l'interesse della società possa estendersi anche all'acqua, oltre al settore già preso in esame. "Vi ricordo il recente referendum per cui abbiamo votato, in cui si è deciso che l'acqua deve essere assolutamente pubblica, se andiamo avanti così anche l'oro blu - ha spiegato la Zambetti riferendosi alle risorse idriche - finirà nelle mani delle multinazionali".

Da sinistra i consiglieri di minoranza Elena Pirovano, Danilo Riva (Vivere Ello)
ed Elena Zambetti (Ello tradizione e futuro)


Un altro tipo di dubbio è stato poi sollevato dal consigliere Danilo Riva che, leggendo il regolamento, ha chiesto che sia delegato un altro soggetto - anziché il sindaco - quale portavoce del pensiero dell'assise. Il capogruppo di ''Vivere Ello'' ha poi proposto di inserire un altro punto tra le osservazioni da sottoporre in sede di adunanza.
"Alla luce del fatto che tutti i capigruppo sono contrari, ritengo sia opportuno dire esplicitamente che Ello non è d'accordo e riteniamo che questo compito debba essere affidato ad un delegato scelto appositamente e con competenza: potrebbe essere Ardagna"
ha aggiunto Riva.
La replica di Colombo non si è fatta attendere: il primo cittadino ha ribadito al consigliere che sarà egli stesso a farsi carico di comunicare il parere di Ello, dal momento che è da mesi che si sta occupando personalmente della questione.
Con le dichiarazioni di voto i consiglieri hanno quindi espresso il loro pensiero in merito al tema ed Ardagna ha tirato le fila di ciò che a suo avviso dovrebbe necessariamente essere propedeutico alla decisione finale. "Prima della fusione ribadisco che è necessario chiedere un accertamento all'antitrust" ha detto l'esponente di ''Pensiero e azione''.
La votazione - che ha registrato il voto favorevole della maggioranza e la contrarietà delle minoranze - ha chiuso il dibattito.
A.Ba.
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