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Scritto Venerdì 12 gennaio 2018 alle 18:37

Oggiono: dubbi dal consiglio sulla nuova multiutility del gas

Anche il consiglio comunale di Oggiono si è espresso sull'atto di indirizzo a Lario Reti Holding in vista della convocazione degli amministratori comunali del prossimo 15 gennaio ad opera del presidente del consiglio di amministrazione della società.
La maggioranza oggionese l'altra sera è sembrata essere generalmente scettica nei confronti della fusione in vista della nuova multiutility detentrice dei servizi di energia e gas, nonostante gli studi a favore di questa ipotesi a cura di docenti esperti dell'ateneo milanese Bocconi.

Il consiglio comunale di Oggiono

"Dalle risultanze degli studiosi - ha spiegato il primo cittadino - il mercato del gas pare tendere all'aggregazione, tuttavia questa scelta non è condivisibile perché pare sia esattamente l'opposto: questo mercato non è diretto ad una polarizzazione, anzi al contrario. È molto più funzionale in ambito di imprese medio - piccole".
Acel Service è una soluzione che si è dimostrata - a detta del gruppo di maggioranza - efficiente, tanto che l'amministrazione Ferrari ha espresso più di una perplessità rispetto a questo ''matrimonio'' societario, tenendo conto del buon livello dell'attuale servizio.

I consiglieri di maggioranza

In subordine, durante la seduta è stato chiesto ai consiglieri di dare mandato al sindaco affinché sottoponga delle clausole vincolanti pre fusione tra cui: la redistribuzione delle riserve straordinarie di Acel ai soci, la valorizzazione degli aspetti occupazionali (dato che permarrebbe sul territorio esclusivamente il servizio di vendita del gas), la garanzia di dividendi che siano almeno identici a quelli ora conseguiti ed infine la dichiarazione preventiva in borsa della fusione.

Da sinistra il sindaco Roberto Ferrari, il segretario dott.ssa Maria Vignola e l'assessore Elena Ornaghi

"Queste richieste sono condivise da altre realtà comunali? - ha chiesto il consigliere di minoranza Cesare Panzeri - E poi mi chiedo anche come sia possibile tutelare la posizione dei lavoratori in concreto".
Il primo cittadino ha confidato nella collaborazione e comunicazione tra i diversi consigli comunali per la stesura di una sintesi delle condizioni essenziali all'accorpamento e ha ceduto la parola ai colleghi per le dichiarazioni di voto finali.

I consiglieri di Insieme per Oggiono

Si è astenuta la minoranza "Insieme per Oggiono" che, su intervento del capogruppo Chiara Narciso, ha ritenuto di non essere mai stata sufficientemente informata dal sindaco in merito alla questione: "il consiglio comunale non è mai stato coinvolto in questo processo partito anni fa, senza contare che ci sarebbe piaciuto avere un confronto anche con chi invece è sostenitore della fusione così da avere due punti di vista diversi. Questo atteggiamento ci ha isolato, per questo ci asterremo". Contrario invece il gruppo di maggioranza.
A.Ba.
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