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Scritto Venerdì 12 gennaio 2018 alle 19:03

Annone, ponte: l'indagine prosegue con il procuratore e il pm Citterio. La lista degli indagati destinata ad allungarsi

Il trasferimento a Bergamo del dottor Nicola Preteroti, magistrato titolare del fascicolo d'indagine aperto nell'immediatezza del crollo, ha seriamente rischiato di imprimere una sostanziale frenata se non addirittura uno stop all'attività investigativa volta a far luce sul perché nel tardo pomeriggio del 28 ottobre 2016 il ponte a scavalco della ss36 all'altezza del comune di Annone Brianza abbia ceduto sotto il peso di un autoarticolato in transito.

Un'immagine del ponte sulla SS 36 collassato nell'ottobre 2016

Il Procuratore Capo Antonio Angelo Chiappani, privato del sostituto che ha sempre seguito il caso, ha scongiurato tale possibilità: personalmente sta mettendo ordine al faldone affiancato dalla collega Cinzia Citterio che ha dunque raccolto il testimone di Preteroti in un momento "delicato": ricevuta, analizzata, vivisezionata e ricomposta la perizia tecnica affidata all'ingegner Marco Di Prisco che - come noto, sembrerebbe aver messo in ordine, uno dopo l'altra, una serie di problematiche riscontrate già a partire dagli anni immediatamente successivi alla costruzione del manufatto in calcestruzzo - è giunto ora il momento di trarre le conseguenze.
La più scontata parebbe essere - e lo ha confermato il Procuratore stesso - l'allungamento della lista degli indagati. Come è noto, già dai giorni immediatamente successivi alla tragedia, tre sono gli avvisi di garanzia finora notificati: all'ingegner Angelo Valsecchi e al collega Andrea Sesana della Provincia di Lecco nonché al dottor Giovanni Salvatore, capocompartimento di Anas. Ai loro
Il sostituto procuratore Cinzia Citterio e il
procuratore capo Antonio Angelo Chiappani
nomi sicuramente se ne aggiungeranno altri, "senza sparare nel mucchio" come - sottolinea Chiappani - è consuetudine della Procura di Lecco.
Queste settimane post festività saranno dunque utilizzate circoscrivere nel marasma di possibili portatori di colpa, quelli - a giudizio degli inquirenti - a cui, alla luce della relazione del professore incaricato, più strettamente interconnessi al crollo del cavalcavia, costato la vita al civatese Claudio Bertini per arrivare poi all'avviso di conclusione delle indagini, spostando dunque avanti il pallino.
All'indagine giudiziaria procede parallela la procedura tecnica finalizzata alla ricostruzione del cavalcavia. E' notizia proprio di queste ore - come ha riferito il sindaco di Annone, Patrizio Sidoti (clicca qui per visualizzare l'articolo) - che sono state oltre cinquanta le imprese che hanno presentato la propria offerta, partecipando al bando pubblicato da Anas per la ricostruzione del manufatto. Candidature che dovranno essere ora vagliate per verificarne l'idoneità, sino all'aggiudicazione definitiva dell'appalto, prevista nelle prossime settimane.
Con l'avvio dei lavori partirà infine il count-down per la ricostruzione: sono previsti complessivamente 340 giorni per ultimare l'attesa opera, fondamentale per garantire il collegamento tra la Milano-Lecco e il territorio oggionese-erbese.
A.M.
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