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Scritto Sabato 10 febbraio 2018 alle 20:25

Un lettore segnala, Campofiorenzo: quando i pannelli elettorali chiudono un passaggio e nascondono il DAE

Cara redazione,
vi scrivo per segnalarvi quanto accade a Casatenovo, più precisamente a Campofiorenzo. Qui, a pochi passi dalla chiesa, sono stati posizionati ieri i pannelli per la pubblicità elettorale. Proprio quegli orribili pannelli in alluminio, che già sono un ''pugno nell'occhio'', per la vista di chiunque si trovi a percorrere la strada provinciale in auto o a piedi. Ebbene, come se non bastasse, grazie a quelle strutture dove i candidati alle elezioni giocheranno la sfida del cartello più accattivante, noi poveri pedoni...non possiamo più passare. Risulta infatti completamente bloccato il passaggio che costeggia il campetto sportivo, collegando la strada provinciale al santuario.


E' vero, mi potrebbe replicare qualcuno: il passaggio è ugualmente garantito se ci si sposta qualche metro più in là. In fondo basta attraversare l'aiuola e raggiungere la chiesa attraverso il parcheggio sterrato, oppure fare un giro un po' più lungo percorrendo il marciapiede in Via don Consonni. Mi chiedo però dove sia finito il buon senso: cosa costava lasciare libero quel punto? Stiamo parlando di un tratto largo sì e no un metro.
Anche perchè il peggio deve ancora venire. Oltre a rappresentare una barriera archiettonica bella e buona, i pannelli elettorali sono stati montati davanti alla colonnina che ospita il DAE, il defibrillatore semi automatico. Quello strumento installato dal Comune che può salvare vite umane e che è stato messo lì proprio per essere visibile e alla portata di tutti.


Certo, mi risponderà qualcun altro, è solo questione di qualche settimana e poi tornerà tutto come prima. Invece no, io non ci sto. Trovo tutto questo assurdo e spero vivamente che il Comune possa prendere al più presto provvedimenti. Forse le postazioni erano già decise, ma in certi casi il buon senso dovrebbe prevalere sulla ''burocrazia'' e su quanto è scritto sulle carte.
Ringraziandovi per lo spazio, cordialmente vi saluto,
Un casatese deluso
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