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Scritto Domenica 11 febbraio 2018 alle 08:51

Costa: ''Avis in azzurro'', presentato il nuovo progetto sperimentale dedicato agli uomini

Avis Costa pensa alla salute degli uomini associati. Nel corso dei lavori della 65° assemblea, occasione per riassumere il lavoro dell'anno 2017, è stato ufficialmente presentato dal dottor Sergio Cattaneo, direttore sanitario del sodalizio, il progetto "Avis in azzurro".

Un momento della presentazione del progetto

L'iniziativa, pensata per i soci maschi di età compresa tra i 50 e i 64 anni, prevede la compilazione di un questionario sui problemi urologici che verrà valutato dal dottor Cattaneo. Alle persone che risulteranno più a rischio verranno proposti accertamenti diagnostici, che saranno a carico di Avis Costa Masnaga. Tutti i soci che parteciperanno al progetto e compileranno il questionario riceveranno comunque una risposta adeguata alla situazione personale.
"In Italia metà delle persone muoiono a causa di malattie cardiovascolari, per le quali attualmente non esistono percorsi di screening diagnostici, mentre il 20-25% delle persone muoiono di tumore: in questo caso si può fare prevenzione. Nell'uomo, il tumore della prostata è al primo posto tra le cause di morte. Al momento non esiste un percorso di screening e noi ci siamo lanciati nell'avventura di provare a costruirlo" ha spiegato il dottor Cattaneo.

La curva con la speranza di vita che confronta italiani, francesi e americani

Il questionario, approvato a livello internazionale dalla comunità scientifica, prevede sette domande che studiano i disturbi che l'uomo può manifestare durante la minzione. In base alle risposte, viene stabilito un punteggio di rischio: la zona rossa che indica un alto allarme per cui si può pensare a un tumore prostatico (ma non è detto che esista), la zona gialla mostra un rischio inferiore mentre la zona verde comprende le persone che hanno sintomi normali.

Il dottor Sergio Cattaneo

Fino ad oggi, il questionario è stato inviato a 168 persone e 50 avisini hanno già risposto: nessuno si trova nella fascia rossa, 7 nella fascia gialla e i restanti in quella verde. "Dopo il questionario anamnestico, se c'è la necessità, si passa alla proposta di esami ematici come il PSA (antigene prostatico specifico), un tipo di screening risultato inefficace perché accendeva il segnale su troppe persone, creando dei falsi positivi. Potranno poi seguire una visita urologia e l'ecografia o la biopsia. Il nostro percorso non è scientifico, ma è una prova per la prevenzione" ha concluso il medico.
L'idea di Avis è quella di riproporre questa procedura ogni tre anni (2018-2021) con la supervisione del dottor Cattaneo.

La scala delle cause di morte per tumore

L'associazione dei donatori di sangue, tuttavia, non ha pensato solo agli uomini. Da ormai quattro anni è in corso il progetto "Avis è donna", con il quale si anticipa lo screening mammografico di due anni rispetto a quanto previsto dal sistema sanitario nazionale. Dopo il primo triennio, è stata rinnovata per due anni la convezione con Villa Beretta. Nel 2018 ci sono 24 avisine che hanno diritto a questa iniziativa, con un impegno di spesa del sodalizio di 130 euro ciascuna.
M.Mau.
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