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Scritto Domenica 11 febbraio 2018 alle 12:32

Casatenovo: a 10 anni dal debutto, pronto il 1° album della band ''Emilio e gli Ambrogio''

Sarà ufficialmente presentato al pubblico il prossimo 24 febbraio il primo disco musicale del gruppo brianzolo di amici - fedele fino alla fine alla sala prove della zona Colombina di Casatenovo - degli "Emilio e gli Ambrogio".
La band ha infatti lanciato il proprio concept album "amore va a cagà" come coronamento di anni di collaborazioni, concerti e spettacoli in giro per la Lombardia, che hanno fatto nascere l'esigenza e la voglia sempre più intensa di raccogliere, se non tutto, almeno una buona parte di quella che è stata ed è tuttora la loro esperienza musicale.

Emilio e gli Ambrogio

"Arriviamo da mondi musicali molto diversi"
ci hanno raccontato. "Il nostro chitarrista, Marco Cazzaniga, è docente di chitarra classica alla Scuola Civica di Musica di Casatenovo, ed è davvero di una bravura mostruosa, poi Alessio Pamovio che è un eccellente pianista jazz molto attivo sulla scena live milanese, Davide Spada alla batteria, da sempre legato allo swing, Nicola Caldirola al basso, musicista decisamente rock e infine io, che più che un cantante sono un istrione" ha proseguito la voce del gruppo, Emilio Sanvittore.
Se complicato è stato l'intreccio e l'incontro di questi linguaggi e personalità diverse, ancora più difficile è apparso il definire lo stile del gruppo, perché fin subito dalle prime note del disco risulta evidente come ogni musicista non abbia mai davvero rinunciato alla propria esperienza musicale, con il risultato che il compromesso e la commistione di suoni diversi ha dato alla luce un "prodotto" sicuramente unico e peculiare. Gli "Emilio e gli Ambrogio" sono nati ufficialmente nel 2007, in occasione del debutto assoluto presso la festa di Sajopp a Cassago Brianza, da allora vi sono state tante importanti date nel loro percorso artistico come band, solo per citarne alcune: sono: nel 2014, anno del primo anniversario della scomparsa di Jannacci, Emilio e gli Ambrogio quando sono stati selezionati per suonare a "Ciao Enzo! Milano suona Jannacci", il maxi evento voluto dal Comune di Milano, è del 2016 poi, la collaborazione con l'Orchestra Grazie Maestro, composta dai musicisti storici di Jannacci (Paolo Tomelleri, Sergio Farina, Marco Brioschi, Paolo Brioschi e Flaviano Cuffari). Emerge chiaramente quindi la comune passione dei componenti del gruppo per la grande canzone milanese, in particolare per i brani di Enzo Jannacci e Giorgio Gaber, i quali hanno costituito il nucleo originario dell'incontro tra questi musicisti e il nocciolo fondamentale alla base della loro decisione di unirsi come band musicale, anche se non è stata una strada percorsa in discesa.


A distanza di dieci anni dal primo debutto di fronte a un pubblico ufficiale, il gruppo continua a percorrere la scia della propria storia, volta alla continua innovazione musicale e sempre alla ricerca di un giusto e provocatorio compromesso tra voce, chitarra, piano, basso e batteria come si può, peraltro, facilmente individuabile all'interno di alcuni brani dell'album, espressione proprio di questa fusione artistica e sinfonica. Entrando nel dettaglio dell'album, è proprio il titolo, "amore va a cagà", sfacciatamente "forte" ma che a primo impatto può suonare anche come ironico, che attrae sicuramente l'attenzione e fa scaturire la curiosità di capirne di più rispetto al contenuto e al messaggio che effettivamente vuole, intenzionalmente o non, veicolare al suo ascoltatore. "Si tratta di un concept album, in cui il suo protagonista, sfinito da una serie di amori sfortunati giunge a ripudiare l'amore, lo fa con la traccia che dà il titolo al CD. Ma sarà proprio da quell'imprecazione figlia del dolore, che si trova esattamente a metà album, che la vita e le sorti del protagonista cambieranno. Da quel punto cambia tutto, l'amore è un'entrata a gamba tesa, la partita poi riprende, ma i segni mica vanno via" ha proseguito il cantante Emilio, con le quali ha sottolineato il ruolo centrale dell'amore, assunto dal quale prendono avvio altre tematiche affrontate: l'identità, la ricerca della propria via alla felicità e la libertà. Non smentisce il contenuto dell'album nemmeno il design della copertina, che presenta sullo sfondo l'immagine di quelle bocce che vengono richiamate nel brano "M'hai strappato il cuor", in cui al protagonista viene retoricamente strappato il cuore per giocarci a bocce, come simbolo della sottile linea di confine che talvolta può crearsi tra dolore e ironia quando si tratta di amore. Nonostante i temi siano ricorrenti e si intreccino tra loro nell'evoluzione della storia del protagonista, sicuramente più eterogeneo è lo stile adottato in ogni brano che richiama sempre la linea retrò e decisamente swing del gruppo.


Elemento molto caro al gruppo, di cui si trova traccia nell'album, è anche quello del teatro canzone, che si manifesta nell'inserimento di monologhi e dialoghi tra una canzone e l'altra come chiavi di lettura o punti di svolta all'interno del percorso musicale e biografico del protagonista. Per quanto concerne i lavori dietro alla realizzazione dell'album non si possono non citare i luoghi con le rispettive figure di riferimento che hanno accompagnato il gruppo in questo passo importante, richiamando la già sopracitata sala prova della Colombina e la sala di registrazione "Mixaglia" di Simone Pirovano a Missaglia, dove è stato definitivamente inciso per intero l'album, e il campo di bocce di Bernate, dove sono state scattate le foto dell'artwork, curato dal fotografo casatese Riccardo Graffeo. Grande è quindi stato ed è tuttora l'entusiasmo e l'impegno per questo album inedito e di sicuro un punto di partenza che segnerà inevitabilmente la coesione e l'indirizzo musicale del gruppo nel corso del suo sviluppo artistico, uno sviluppo che è partito essenzialmente dalla volontà di tutti i componenti di mettersi davvero in gioco, come recita peraltro il brano introduttivo del CD, "Allora pronti".
"E allora avanti dunque" il commento conclusivo da parte di tutto il gruppo "perché la vita è troppo breve per restare a terra quado invece c'è bisogno di rialzarsi, e via!".
L'appuntamento con gli ''Emilio e gli Ambrogio'' è in programma il prossimo 24 febbraio alla Peregolibri di Barzanò per la presentazione dell'album.
Martina Besana
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