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Scritto Domenica 11 febbraio 2018 alle 17:35

Bosisio P.: potenziato il verde pubblico, messi a dimora 1.050 piante in tre anni

Cura e attenzione del verde pubblico. Passano spesso sotto tono, un pò perchè considerati ordinari, un pò perchè sono interventi che non fanno rumore, gli investimenti che vengono fatti per migliorare il territorio a livello sia paesaggistico che di vivibilità.

Come diventeranno in futuro le piante: ciliegio selvatico

L'amministrazione di Bosisio Parini, dopo i primi tre anni di mandato, prova a tracciare un bilancio di quanto è stato fatto sinora per l'ambiente. Tracciata la riga finale, ad oggi risultano messi a dimora 1.050 alberi. Un migliaio sono stati piantati per l'iniziativa il "giardino dei nati", sorta dalla collaborazione tra il comune e il Moto Club Parini. In un'area di complessivi 8.000 mq, che si trova al confine con Molteno, sono stati piantumate essenze autoctone per rendere omaggio e dare il benvenuto ai nuovi cittadini del comune, a partire dall'anno 2009. L'amministrazione ha inoltre provveduto a dare collocazione a una cinquantina di piante nel centro urbano: l'ultimo, in ordine temporale, è stato il ciliegio selvatico, posizionato sulla passeggiata lago in memoria del giornalista Gianni Brera.

Liriodendro e ontano nero


"L'amministrazione va fiera dell'attenzione che pone verso il verde, un obiettivo che in questi anni è sempre riuscita ad intensificare" ha commentato il sindaco Giuseppe Borgonovo. "Prevediamo, entro l'anno prossimo, di dare spazio ad altre 500 piante, tra quelle del giardino dei nati e altre piantumazioni, a cominciare dalla riqualificazione del Precampel con cui si verrà a creare un grande polmone verde in centro paese. Prevediamo di concludere il nostro mandato con la posa di un albero ogni due cittadini".
Le essenze sono autoctone e vengono messe a dimora sulla base delle delle valutazioni, indicazioni e dei suggerimenti di un professionista agronomo. Gli interventi, invece, si dividono in sistemazione (potatura, taglio di rami secchi), ripristino (a causa di morte o caduta della pianta) e messa a dimora ex novo.

Tiglio e acero


"E' importante piantare alberi: sono un'opera naturale che rende ancor più ameni i luoghi e una forma di rispetto verso il nostro paesaggio che, lo ricordiamo, è costituito da boschi per il 25% della superficie" ha aggiunto il primo cittadino. "Ci teniamo ad essere d'esempio per le nuove generazioni. Con il giardino dei nati vogliamo far capire il rilievo del verde, che tra l'altro contribuisce alla riduzione delle emissioni nocive".
Questi gesti di attenzione, come dicevamo, non si limitano solo ai nuovi alberi, ma anche a quelli esistenti. In piazza Parini, per esempio, è stato cambiato il modo di potare gli arbusti: da qualche anno si è deciso di farli sviluppare in altezza per conferire loro un portamento più maestoso e signorile.

Platano e leccio


Le essenze messe a dimora in centro paese sono le più disparate: 2 tigli, 7 ontani, 6 cipressi, 6 lecci, 4 liriodendri, 14 platani, 5 prunus, 5 carpini, 3 aceri e 1 ciliegio selvatico. "Le ultime modifiche al piano di governo del territorio (Pgt) hanno fatto sì che il consumo di suolo fosse dello 0,03%. In sostanza è stata frenata l'espansione urbanistica e incrementata quella legata all'ambiente naturale. Dai cittadini abbiamo avuto riscontri positivi e incoraggiamenti a proseguire, consapevoli che tutto diventerà più bello nel futuro quando gli alberi cresceranno in tutta la loro maestosità" ha proseguito Borgonovo.
Andrea Redaelli, consigliere delegato al verde, ambiente ed ecologia, è un forte sostenitore di questo progetto. "Il verde, oltre a combattere l'inquinamento, è un elemento di arredo urbano che ha validità paesaggistica. Quindi a Bosisio non abbiamo solo cemento e strada che frantumano l'ecosistema, ma anche potenziamento del verde per creare corridoi ecologici" ha precisato.

Il sindaco Borgonovo e il consigliere Redaelli


In qualche occasione il consigliere si è mosso in prima persona aiutando l'operatore ecologico, Massimo Binda, nella piantumazione. "Ci tengo a creare una bella équipe di lavoro su questo tema e per questo ringrazio tutti coloro che appoggiano questi progetti". Andrea, insieme agli specialisti, ha studiato la collocazione migliore per le piante: "Presso Largo Francesco abbiamo posizionato due cipressi perchè sono piante con un apparato radicale che si sviluppa in profondità e non necessita di grande spazio per lo sviluppo delle radici. Essendo uno spazio al confine con la strada, era il luogo ideale per queste essenze. Anche all'angolo di via Appiani, dove ha sede la Croce Verde, sono stati collocati due cipressi per lo stesso motivo, ma anche perchè si specchiano con quelli che si trovano in piazza in alto, sulla strada che conduce verso casa Parini".
Non solo genericamente spazio al verde, dunque, ma anche studio visivo che da un valore aggiunto al lavoro compiuto in questi anni.
M.Mau.
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