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Scritto Lunedì 12 febbraio 2018 alle 14:33

Cassago: storia del Mausoleo nell'incontro con il suo custode

Secondo appuntamento con la Cassago del passato. Durante l'incontro tenutosi in sala civica a Oriano all'interno della rassegna "Il Ventaglio", organizzata dall'assessorato alla cultura di Cassago Brianza in collaborazione con la Biblioteca Comunale, Enzo Fumagalli, storico custode del Mausoleo Visconti della frazione Tremoncino, ha raccontato la storia dell'edificio che si staglia al confine tra Cassago e il confinante Veduggio.

La sala di Oriano durante l'incontro di venerdì pomeriggio. Prima da sinistra l'assessore M.Cristina Giussani

"Lo scopo originario e la sua funzione principale è stata quella di seppellire i membri della famiglia Visconti di Modrone" ha detto. Costruito nel 1884 dall'architetto Giovanni Ceruti e concluso nel 1890, il monumento fu costruito sulle antiche spoglie della chiesa di San Salvatore, già documentata in documenti risalenti alla fine del XIII secolo. Secondo quanto emerso nelle ricerche dell'associazione Sajopp, l'edificio medievale fece posto al Mausoleo Visconti che, secondo i desiderata della famiglia, venne costruito seguendo le linee guida dello stile gotico-internazionale così da ricalcare le forme slanciate e maestose del Duomo di Milano. Sono trentatre le salme conservate nell'edificio che, durante la seconda guerra mondiale, è considerato uno dei luoghi di ritrovo dei partigiani della zona. "C'era la cosiddetta "sala del partigiano" dove venivano conservate le armi" ha ricordato il relatore, aggiungendo che il legame tra il mausoleo Visconti e la guerra di liberazione viene ricordato anche dal viale alberato che conduce all'edificio: "e' dedicato ai partigiani che hanno combattuto".

Enzo Fumagalli parla al pubblico intervenuto all'incontro

Fin da prima che venisse costruito, nell'area circostante il Mausoleo si svolgeva la festa dedicata a San Giobbe, protettore dei bachi da seta. "Venivano benedetti a maggio quando si poteva anche mangiare la busecca con il vino" ha ricordato Enzo Fumagalli. Il rito e le memorie del Mausoleo Visconti hanno potuto rivivere da quando l'associazione Sajopp ha voluto rimettere in piedi la festa che permette di far giungere ai giorni nostri lo stretto legame tra Cassago e la famiglia Visconti. "L'ultima sepolta è stata la moglie del visconte Luca" ha ricordato Enzo Fumagalli, rispondendo anche alle domande e alle curiosità dei presenti come sullo stato del rastauro. "Ogni anno la famiglia Visconti finanzia qualche sistemazione ma la spesa per il restauro del mosaico rischia di essere così costosa quanto l'ingente spesa iniziale".
A.P.
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