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Scritto Mercoledì 07 marzo 2018 alle 18:12

Mauro Piazza eletto in Regione: uno squarcio azzurro in un cielo che è sempre più verde

Marco Calvetti
All'ultimo voto, all'ultimo respiro, all'ultimo sussulto o rantolo di una burocrazia borbonica, Mauro Piazza si conferma consigliere regionale di Forza Italia, aprendo uno squarcio azzurro in un cielo verde che più verde non si può.
Una tenzone con il leghista Antonello Formenti risolta sul filo di lana e vinta sulle ali di un formidabile successo personale: oltre tremila preferenze che non hanno riscontri in altri partiti ben più attrezzati e votati. E' il premio di un'azione incisiva manifestatasi in un rapporto stretto con gli amministratori e con i piccoli problemi e le grandi questioni che caratterizzano il territorio.
Altri colleghi non possono dire altrettanto e si è avuta la conferma che il consenso si guadagna sul campo e fa persino passare in seconda linea il percorso pirotecnico e la svolta repentina di Piazza alla vigilia delle elezioni.
Si completa così la tavolozza con una falange armata di leghisti pronta a calare su Milano e su Roma con una rappresentanza mai vista prima neppure quando la Democrazia cristiana sfiorava il 60% di suffragi.
E' un bastimento carico di lecchesità che parte dal lago e arriva alla Brianza con una sequela di eletti da farci  credere o illudere che possa davvere nascere una sorta di lobby del territorio in grado di riscattare lunghe stagioni di marginalità.
Né scalfisce questo quadro la presenza dell'onorevole comasco Alessio Butti, né la circostanza che Gianmario Fragomeli sia stato eletto fuori confine. Butti ha dichiarato che i lecchesi lo hanno accettato di buon grado: il credito dovrà guadagnarselo in futuro, perchè con i numeri che sono circolati sarebbe stato eletto anche il cavallo di Caligola o uno spaventapasseri.
Certo che la sequela che va dal colichese Ugo Parolo (sia pure espresso da Sondrio) al sindaco di Oggiono Paolo Ferrari, al meratese Giulio Centemero, ai senatori Antonella Faggi (l'unica donna della comitiva) e Paolo Arrigoni, per completarsi con l'affermazione netta di Flavio Nogara e il premio della riconferma strappato da Raffaele Straniero al fotofinish su Marta Comi in
Regione, vien da dire che d'ora in avanti i treni e gli aerei saranno sostituiti da un “carroccio”.
Occorre aggiungere Maurizio Lupi, il miracolato del Meratese che si è messo a tetto nella coalizione con perfetta scelta di tempo se ricordiamo che Noi con l'Italia ha fatto registrare uno dei più eclatanti flop su scala nazionale. Roberto Formigoni dal salotto di casa sua non potrà che ringraziarlo.
Intanto coltivo l'ambizioso desiderio che se questa rappresentanza da record farà la sua parte per il territorio pioveranno su Lecco e provincia finanziamenti a iosa e magari qualche chilometro della Lecco- Bergamo.
Marco Calvetti
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