Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 190.279.853
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
ozono
Valore limite: 180 µg/mc
indice del 12/12/18

Lecco: V.Sora: 70 µg/mc
Merate: 70 µg/mc
Valmadrera: 79 µg/mc
Colico: 65 µg/mc
Moggio: 71 µg/mc
Scritto Venerdì 09 marzo 2018 alle 19:31

Barzago: sospeso il processo per Valbona, fuggita in Siria

Valbona Berisha e il piccolo Alvin
Nessuna traccia né in Italia né soprattutto in Siria di Valbona Berisha, l'albanese di 35 anni che il 17 dicembre 2014, è sparita da Barzago con il suo terzogenito Alvin, che all'epoca aveva soli 6 anni, per arruolarsi nelle milizie del Califfato. E' la conclusione delle ricerche che il gip di Milano, Guido Salvini, ha chiesto al Ros dei carabinieri di effettuare, anche alla luce della recente disfatta del cosiddetto 'Stato islamico' in quei territori, prima di decidere di sospendere il procedimento, in fase di udienza preliminare, a carico della donna, accusata di terrorismo internazionale, sequestro di persona e sottrazione di minori. A fine 2016, il pm Alessandro Gobbis aveva chiuso le indagini a carico di Berisha, irreperibile, e poi chiesto il rinvio a giudizio (pende a suo carico anche un mandato d'arresto). Stando alle indagini, l'albanese avrebbe messo anche il figlio a disposizione della jihad. Il marito andò due volte in Siria per cercarli, invano.
Una vicenda giudiziaria di cui inizialmente si era interessata anche la Procura di Lecco. Lo scorso settembre però, il giudice per le udienze preliminari Massimo Mercaldo aveva sentenziato la trasmissione degli atti alla Procura di Milano, con l'unificazione del fasciolo d'indagine lecchese a quello aperto dalla sezione antiterrorismo, dal momento che le ipotesi di reato che le venivano contestate dal sostituto procuratore Nicola Preteroti - sottrazione internazionale di minori e sequestro di persona aggravato (avendo commesso il fatto in danno di un discendente) - erano pressochè le medesime.
Della donna però non c'è nessuna traccia, né Italia né all'estero: è questa la conclusione del gip di Milano Guido Salvini e, data l'assenza di notizie sulla mamma aspirante foreign fighter e il figlio, il procedimento in fase di udienza preliminare a carico della donna, già sospeso una volta, è stato nuovamente bloccato in base alla legge del 2014 sulla sospensione dei procedimenti "nei confronti degli irreperibili" che dunque non risultano essere a conoscenza dell'imputazione a proprio carico.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco