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Scritto Sabato 10 marzo 2018 alle 17:15

Missaglia, multiutility del gas: maggioranza a favore, ma critica sul tema dei ''dividendi''

E' stato discusso venerdì sera dal consiglio comunale di Missaglia il progetto di aggregazione delle partecipate di Lario Reti Holding all'interno della futura multiutility del Nord Lombardia. Si trattava dell'ultima occasione per il Comune di esprimere il proprio parere sulla validità dell'operazione, che si prefigge l'obiettivo di far ''convolare a nozze'' le partecipate Acel Service e Lario Reti Gas con A2A, o meglio con con Acsm-Agam (Como e Monza), Aevv (Sondrio), Aspem (Varese).

Da sinistra il sindaco Bruno Crippa e l'assessore al bilancio Luigi Magni

Già nell'assise del 12 gennaio era stato offerto un ''assaggio'' sul tema, con la votazione dell'atto di indirizzo [clicca QUI]: quel giorno la maggioranza - favorevole al progetto, al contrario invece dell'opposizione - aveva proposto un emendamento da inserire in delibera, finalizzato a tutelare il territorio, prevedendo l'utilizzo di una consistente quota di dividendi per programmare degli investimenti nella salvaguardia ambientale e nella tutela della cultura e del sociale.
Una richiesta che aveva visto compatti i sindaci del meratese-casatese ma che nel corso dell'assemblea dei soci, non era stata accolta totalmente: i tre quarti dei dividendi saranno infatti distribuiti in base alle quote (a vantaggio quindi dei comuni dell'area lecchese), mentre la restante parte investita a scopi istituzionali.


Per questo in esordio di seduta, pur annunciando il proprio voto favorevole, il sindaco Crippa si è detto ''non troppo soddisfatto'' del progetto - tenendo anche conto delle quote minime che Missaglia detiene in Acel e Lario Reti Gas, pari rispettivamente allo 0.04 e 0.05% - precisando di aver lasciato piena autonomia al proprio gruppo consiliare, rispetto al voto finale sul punto. ''Il consiglio comunale su questo tema è sovrano'' ha ribadito il primo cittadino, sintetizzando le ragioni che spingono a dare fiducia agli attori coinvolti nella complessa operazione.

Seconda da destra l'assessore e vicesindaco Laura Pozzi

A detta di Crippa questa aggregazione favorirebbe la formazione e qualificazione dei dipendenti, un piano di investimenti e una gestione ottimale, oltre allo sviluppo di politiche commerciali e di acquisto di gas ed energia elettrica. ''Il rischio per società piccole come le nostre è quello di essere tagliate fuori dai bandi di gara di notevoli dimensioni'' ha spiegato il sindaco misssagliese, precisando come il mandato per dare avvio all'operazione sia giunto dai comuni e non da Lario Reti Holding o da A2A. ''Saranno mantenuti i presidi territoriali per la vendita del gas e potenziato al contempo il business. I vantaggi sono le nuove tecnologie che verranno, grazie ad un partner valido come A2A che fornirà le competenze teniche. Certo, ci troviamo in un mare aperto, con prospettive del tutto nuove. Il progetto è a mio avviso molto interessante, per questa ragione chiedo il voto favorevole del consiglio'' ha concluso Crippa.
Scettico il consigliere di minoranza Rossano Casiraghi, che già nella scorsa seduta aveva manifestato più di una perplessità sull'operazione, soprattutto sull'aspetto dei dividendi e degli scarsi accantonamenti a favore del nostro territorio. ''Mi sono messo ad analizzare i bilanci delle società e devo dire che ho diversi dubbi su alcuni dati'' ha affermato il leghista, perplesso sulla piena trasparenza del progetto, perlomeno secondo i documenti in suo possesso.

I consiglieri di maggioranza

Una posizione condivisa dal collega Alberto Spreafico. ''Qui ci troviamo con tutta una serie di dubbi sulle procedure e sui conti delle varie società coinvolte. Personalmente sono perplesso anche sulle tariffe: come si è visto per l'acqua, alla fine ci sono stati dei raddoppi consistenti in alcune zone della provincia. Votiamo contro a questa fusione: ci sono diversi aspetti che non ci convincono''.
Anche il vicesindaco Laura Pozzi, pur condividendo in linea generale il progetto, ha puntato il dito contro la questione dividendi. ''Nella nuova bozza votata dalla maggioranza dei comuni c'è scritto che gli utili saranno divisi al 67% e la restante parte è molto generica: si dice che verrà utilizzata a fini istituzionali. Avrebbe dovuto trattarsi di una multiutility dall'ampio respiro, ma mi sembra che nella ripartizione dei soldi ci sia stata la volontà di guardare al singolo comune e non ai bisogni di un territorio più ampio'' ha detto la Pozzi, facendo riferimento all'area lecchese. ''Da parte mia quello di questa serà sarà un sì con diversi punti di domanda. Credo che uno sforzo in più andasse fatto''.

Il gruppo di minoranza Per Missaglia e Frazioni. Da sinistra Alberto Spreafico
Rossano Casiraghi, Silvana Redaelli e Veronica Rovelli


A chiudere la discussione è stato il primo cittadino, mettendo in luce gli aspetti (a suo avviso) positivi dell'operazione, connessi al progetto di efficientamento energetico portato avanti con i comuni del meratese. ''La stazione unica appaltante ha affidato finalmente il progetto ad una delle due esco partecipanti: è stato un percorso lungo, abbiamo perso anni a causa di ricordi al Tar, ma ora possiamo dare il via ad investimenti per 4milioni di euro. Ricordo che all'inizio di questo cammino, quando andammo a Bruxelles io e l'allora assessore Andrea Spanu, non avevamo nessuno che potesse seguirci in questo percorso: Acel non possedeva le competenze necessarie. Con questo nuovo scenario cambia tutto: ci saranno maggiori possibilità per i comuni soci che avranno sempre più bisogno di assicurare sostenibilità ambientale ad ogni impatto'' ha concluso Crippa, chiedendo il voto dell'assise al progetto: favorevole l'intera maggioranza, contraria invece l'opposizione.
G.C.
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