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Scritto Domenica 11 marzo 2018 alle 17:23

Villa Greppi: con Federica e Leonardo 'prende corpo' il progetto 'Residenze d'artista'

"Recupero del bello" e "incontro" sono stati i due concetti chiave che hanno attraversato la presentazione del progetto "Residenze d'artista", illustrato nella mattinata di domenica 11 marzo a Villa Greppi di Monticello. Promossa dall'omonimo Consorzio e già "lanciato" lo scorso giugno, l'iniziativa ha quale intento quello di adibire alcuni spazi della storica dimora a luoghi di condivisione tra creativi con idee e stili diversi, per creare l'occasione di produrre opere originali e con linguaggi nuovi che costituiranno parte integrate della Villa alla fine del periodo di permanenza degli "ospiti", quantificato in un anno.
Domenica sono così stati presentati i due artisti selezionati, tramite apposito bando.

Da sinistra gli artisti Roberto Picchi, Leonardo Prencipe, la critica d'arte Simona Bartolena,
la presidente di Villa Greppi Marta Comi, il consigliere Armando Fettolini e l'artista Federica Ferzoco

L'evento, che ha avuto quale location la sala del Granaio, ha preso avvio con l'intervento della presidentessa del Consorzio Villa Greppi, Marta Comi, la quale ha innanzitutto ringraziato lo staff e gli organizzatori, introducendo poi brevemente le dinamiche e le finalità del progetto. "Residenza d'artista è stato concepito come l'occasione per creare una rete di collegamenti a livello europeo tra le diverse personalità artistiche emergenti e Villa Greppi può costituire un ottimo banco di prova in questo senso, perché si presta all'elaborazione di diversi linguaggi espressivi e alla messa in campo di vari stili artistici".
Ricordata anche l'intitolazione dello spazio messo a disposizione per il progetto alla memoria dell'ex vice presidente del Consorzio, Carlo Ratti, avvenuta nei mesi scorsi: la stanza che sarà protagonista del restauro si trova al pianoterra del complesso della Villa ed è stata acquistata dal Consorzio per permettere l'interazione tra i due artisti e anche favorire alcune iniziative e attività che vedranno coinvolti i ragazzi delle scuole per permettere l'incontro con l'arte e i suoi fautori non in una dimensione museale, ma proprio nella situazione effettiva di realizzazione delle opere presso l'atelier. Inoltre, rientra nel progetto, anche l'azione di riqualificazione della palazzina della portineria all'ingresso principale, la quale ospiterà a fine aprile due artisti internazionali che contribuiranno ai lavori nell'atelier, estendendo la possibilità di incontro e comunicazione tra i diversi stili artistici.

Federica Ferzoco

E' seguito poi il commento di Simona Bartolena, storica dell'arte e consulente per le arti visive del Consorzio, che si è focalizzato sul valore intrinseco dell'esperienza di condivisione dei due artisti: "L'arte contemporanea ha perso molto della vitalità e dello scambio che si creava per esempio durante gli anni '60 tra gli artisti presso i circoli artistici dove si poteva discutere e influenzarsi a vicenda nel confronto diretto faccia a faccia. Oggi il web rischia di portare a una spersonalizzazione delle relazioni tra artisti e l'arte diventa irrimediabilmente più individuale perché le persone hanno meno opportunità e motivazione a confrontarsi apertamente. Federica e Leonardo, i vincitori del bando, non si conoscevano prima di questa esperienza e lo scopo del progetto è proprio quello di metterli nella situazione di poter comunicare durante tutto il processo di realizzazione delle opere". Non solo, quindi, i due potranno instaurare un dialogo proficuo, ma proprio le opere che ne scaturiranno saranno la testimonianza concreta della possibilità di recuperare il valore dello scambio nel mondo dell'arte contemporanea.

Leonardo Prencipe

La storica ha poi presentato anche la figura di Roberto Picchi, originario di Casatenovo, che pur essendo esterno al progetto, è stato coinvolto comunque nell'opera di restauro per quanto riguarda il parco della Villa. "Il mio progetto è in stretta relazione con la natura e in particolare verte attorno al tema dei consumi umani intesi come sprechi, in particolare per quanto riguarda gli eccessivi consumi di carta annui da parte di ogni persona. Il mio intento è quello di utilizzare carta macinata e pezzi di rete metallica per realizzare forme che siano in grado non tanto di dare delle risposte ma piuttosto di sollecitare domande e perplessità all'interno di chi le osserva. La bellezza estetica è importante e le mie opere cercano di conciliarla con la conformazione e con la storia della Villa, al fine di creare un risultato che tenga conto di tutte queste componenti" ha spiegato Picchi chiarendo ulteriormente il suo ruolo alternativo e imprevisto nel progetto.

La targa dedicata a Carlo Ratti

E' arrivato dunque il momento della presentazione degli artisti vincitori del bando di concorso e la prima a prendere la parola è stata Federica Ferzoco, scultrice e grande ammiratrice delle opere di Alessandro Greppi. Nello specifico, l'artista ha spiegato il proprio lavoro, affermando di aver voluto proporre dei calchi di figure umane che vengono raffigurate in posizioni e movenze quotidiane, lontane da qualsiasi volontà di immortalare una posa precisa e studiata che accentuano la possibilità di immedesimazione in chi li osserva. "Overbooking" è stato definito dall'artista il proprio concetto di opera, il quale aspira proprio alla realizzazione di un alto numero di calchi che dovranno letteralmente riempire la stanza quando il progetto si concluderà, per creare un parallelismo su quello che è il futuro e forse insostenibile sovraffollamento del pianeta che dovrà superare il problema di ospitare una popolazione di quasi 10 miliardi di persone.
E' seguito quindi l'intervento dell'altro vincitore, Leonardo Prencipe, pittore che si è focalizzato invece sul concetto di rottame e rifiuto: "Ho voluto provocare l'osservatore sul tema del progresso, che si presenta al giorno d'oggi come un'arma a doppio taglio perché è sia sinonimo di innovazione ma è anche strettamente correlato al consumismo eccessivo, un comportamento che va a ledere indirettamente un'altra tematica importante, ovvero quella dell'ecologia. Nelle mie opere cerco di riprodurre l'anima celata in ogni oggetto, cercando di evocare ricordi ed emozioni legate alla sua storia, dato che il passato delle cose costituisce un aspetto da valorizzare piuttosto che da nascondere, ecco perché sono soprattutto gli oggetti dismessi e i rottami veri e propri a far sorgere questi sentimenti" ha chiarito  rispetto al suo lavoro, aggiungendo che la sua intenzione per l'opera finale da dedicare alla Villa è quella di proporre la raffigurazione di una Moto Guzzi, oggetto profondamente radicato nella storia del territorio lecchese.

Infine, hanno chiuso la presentazione le parole di Armando Fettolini, artista membro del consiglio di amministrazione del Consorzio, che ha illustrato la prossima acquisizione di opere da collezioni private per incrementare il patrimonio di Villa Greppi che si doterà quindi di un proprio museo permanente. Inoltre un altro progetto attivo per la Villa è quello dedicato invece al restauro del Giardino all'italiana e della balconata sul lato sud, che sarà aperto al contributo personale di cittadini e imprese che potranno versare donazioni indirette usufruendo dell'Art Bonus, uno sconto fiscale pari al 65% della donazione che verrà detratto in tre anni dall'irpef. A conclusione della presentazione, è stato possibile visitare la stanza adibita ad atelier d'artista con l'esposizione delle opere dei due creativi che si sono messi a disposizione per rispondere ad eventuali domande da parte del pubblico.


La mattinata è giunta al termine con il concerto del gruppo Phase Duo, composta dalla violinista, compositrice ed improvvisatrice Eloisa Manera e dal producer, sound designer e dj Stefano Greco. I due musicisti hanno cominciato a suonare insieme nel contesto di Musicamorfosi, formato dal collettivo di artisti che mescolano le loro esperienze e i loro background artistici per creare occasioni di incontro e scambio tra stili e linguaggi lontani, una finalità che ha quindi attraversato la mattinata declinandosi nell'esperienza figurativa prima e nella musica poi.
M.B.
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