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Scritto Martedì 13 marzo 2018 alle 09:17

Colle B.za: ''Libera Università del Bosco'' si presenta. Obiettivo: valorizzare il territorio

L'associazione Liberi Sogni di Calolziocorte ha presentato lunedì sera il progetto "Libera Università del Bosco nel Monte di Brianza" nato dalla collaborazione con i comuni di Airuno, Valgreghentino e Colle Brianza, dove si è svolto l'incontro.
Relatori della serata Stefano Brambilla e Lucia Castelli, due degli esponenti della realtà calolziese attiva sul territorio provinciale da più di dieci anni e specializzata nella promozione di attività culturali rivolte a giovani e a scolaresche.

Alcune immagini della serata di presentazione del progetto

L'obiettivo principale della Libera Università del Bosco è quello di valorizzare il territorio del Monte di Brianza, andando a lavorare sulla ripulitura e riqualificazione dei sentieri così da creare tragitti definiti corredati da pannelli esplicativi e percorribili da famiglie e bambini. Per poter raggiungere questo scopo però, è necessario prima costituire un buon gruppo di lavoro. "Il nome dato al progetto ha una sua spiegazione - ha raccontato Stefano - non a caso viene detta ‘libera università'; nel medioevo infatti il termine università non era inteso come luogo di studio, ma come unione di comuni limitrofi tra loro mentre ‘libera' sta ad indicare l'assenza di requisiti di accesso. Quindi chiunque, anche se con precedenza ai residenti nei comuni collaboratori, può unirsi a noi".
La grandezza dei lavori presuppone, oltre ad un numero di volontari, anche sostegno da parte delle realtà comunali, ad esempio le scuole o gli oratori potrebbero farsi carico di un tratto di sentiero e provvedere loro al mantenimento, cogliendo l'occasione per svolgere attività all'aria aperta.

A destra Stefano Brambilla e Lucia Castelli


"Durante il sopralluogo dello scorso 10 febbraio abbiamo pensato di creare un percorso che potesse partire da Scerizza, passando attraverso la cascina di S. Nicola e che si concluda poi a Giovenzana. Valuteremo anche l'inserimento di un punto d'acqua con la sorgente del Chignolo" ha aggiunto il relatore.
Ed è proprio durante il giro di perlustrazione che Stefano insieme al sindaco Marco Manzoni ha individuato dei primi interventi semplici che potranno essere mostrati durante il corso di formazione che si terrà nei prossimi giorni.
Sabato 17 marzo ad Aizzurro si terrà infatti la prima lezione teorica sulle mulattiere ed il mantenimento dei sentieri, a seguire il 24 marzo la seconda e ultima pillola di insegnamento con la messa in sicurezza dei tratti attraverso la realizzazione di gradoni e corrimano che si terrà sempre ad Airuno.
Il terzo incontro invece è in programma il 13 aprile a Colle Brianza con il "cantiere didattico", mentre le ultime due lezioni saranno l'una a Valgreghentino e l'altra fuori porta nella Val Imagna alla Casa dei Semi.


"Speriamo nel prossimo biennio - ha concluso Stefano - di arrivare a creare 20 chilometri di sentieri con almeno 15 stazioni con pannelli in tutti i comuni aderenti. Le stazioni poi potranno avere un aspetto tradizionale, quindi con la classica spiegazione, oppure potranno essere resi più creativi, anche attraverso la lavorazione del legno".
Presenti all'iniziativa anche alcuni esponenti dell'amministrazione comunale, tra questi il primo cittadino Marco Manzoni che ha preso la parola terminando l'incontro. "Vorrei ringraziare Stefano per l'esposizione: è una bellissima iniziativa che credo debba essere supportata e rafforzata. Infatti per l'anno 2018/2019 potremmo pensare di inserire giornate come ‘Il Verde Pulito' o ‘Fiumi Sicuri' nella rassegna Libera Università" ha detto il sindaco.
Angelica Badoni
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