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Scritto Lunedì 26 marzo 2018 alle 20:37

Prima l'aggressione a Campofiorenzo, poi a Monza. Il 35enne brasiliano fermato dalla Polizia in Emilia dove è stato convalidato il fermo

A Casatenovo si trovava a transitare per caso, forse per motivi di lavoro. La quindicenne avvicinata e poi molestata una settimana fa esatta a Campofiorenzo, proprio nell'androne della palazzina in cui vive con la famiglia, non l'aveva mai vista prima.

VIDEO
Le telecamere di un fast food riprendono l'ingresso dell'uomo arrestato dalla Polizia



Quello di Raul Rodriguez Da Silva, 35 anni, brasiliano residente a Berbenno di Valtellina, sembrerebbe essere stato quindi un raptus improvviso, che però si è ripetuto qualche istante più tardi a Monza. Fallita l'aggressione alla studentessa casatese, che è riuscita a divincolarsi dalla presa e ad urlare, richiamando l'attenzione della madre, il sudamericano trapiantato in provincia di Sondrio ci ha riprovato poco più tardi nel capoluogo brianzolo. Un copione pressochè identico: qui avrebbe infatti seguito una tredicenne mentre faceva rientro a casa. Quando la ragazzina è entrata nel portone del suo palazzo, l'uomo l'ha aggredita dopo essersi intrufolato in ascensore con lei. Nonostante la paura la giovane ha reagito mordendogli una mano ed è riuscita a scappare in casa, mettendosi in salvo.

Le immagini dell'arrestato diffuse della Polizia su disposizione della Procura di Monza
al fine di rendere l'uomo riconoscibile da eventuali altre vittime


Di questa seconda grave vicenda si è fatta carico la Squadra Mobile della Questura di Milano, che venerdì sera ha dato esecuzione ad un provvedimento di fermo di indiziato di delitto nei confronti del presunto aggressore, fermato nei pressi di Imola, in Emilia Romagna, al termine di serrate indagini condotte grazie alle primissime risultanze investigative dei carabinieri della stazione di Casatenovo. Le indagini erano partite proprio dall'episodio di Campofiorenzo dove lunedì pomeriggio i militari avevano raccolto la testimonianza della giovane vittima e analizzando i filmati del sistema di videosorveglianza comunale messi a disposizione dalla Polizia locale. Proprio dalle telecamere che monitorano i mezzi in transito lungo la strada provinciale 51 - l'arteria che attraversa da nord a sud l'abitato di Casatenovo sino al confine con Lesmo - sono emersi importanti elementi che hanno subito consentito di individuare il 35enne brasiliano quale presunto autore del fatto. Prima di quel lunedì in paese non si era mai visto, segno che probabilmente era a Campofiorenzo soltanto di passaggio. A suo carico però ci sono dei precedenti specifici per una serie di episodi avvenuti negli anni scorsi in provincia di Sondrio.


Confrontate le risultanze investigative in possesso dei militari, è stata la Polizia a fermare Rodriguez Da Silva e a condurlo in carcere, a disposizione dell'autorità giudiziaria di Bologna; proprio nel tribunale della città felsinea lunedì mattina il 35enne è stato tradotto per l'udienza di convalida del fermo. La misura restrittiva attiene al solo episodio commesso nel monzese, in attesa che gli venga formalmente contestata dalla Procura di Lecco anche l'accusa per la vicenda di Casatenovo rispetto alla quale al momento figura a suo carico una denuncia.
In linea teorica al momento è possibile ipotizzare che una volta riuniti gli atti relativi ai due episodi in un solo fascicolo, l'inchiesta dovrebbe passare per competenza territoriale alla Procura di Lecco, provincia nella quale è stato consumato il primo episodio. Sempre che dalle indagini, ancora in corso, non emerga che il 35enne avesse già colpito in precedenza altrove.
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G.C.
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